La bellezza del marmo ha superato i confini della visione per farsi pura percezione tattile durante l’evento “La meraviglia a portata di mano”, svoltosi nella cornice della Cappella Sansevero a Napoli.
In via del tutto eccezionale, il celebre Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino è stato reso accessibile a un gruppo di visitatori non vedenti e ipovedenti, che hanno potuto sfiorare le incredibili pieghe del velo marmoreo scolpito nel 1753.
Grazie alla collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e alla rimozione temporanea delle barriere protettive, i partecipanti, muniti di guanti protettivi, hanno potuto vivere un contatto fisico diretto con la materia, guidati da personale esperto in percorsi sensoriali.
L’esperienza non si è limitata alla figura centrale del Cristo, ma ha coinvolto anche altri monumenti iconici come la Pudicizia e il Disinganno, permettendo al pubblico di cogliere il virtuosismo tecnico e la tensione emotiva delle opere attraverso la forma e la temperatura del marmo.
Questo progetto, frutto di una lunga pianificazione volta all'inclusività, ha trasformato capolavori solitamente considerati intoccabili in strumenti di conoscenza sensoriale.
L'iniziativa di Cappella Sansevero lancia un messaggio potente al mondo della cultura: l'accessibilità del patrimonio artistico può e deve essere ampliata, dimostrando che la forma e la materia possono parlare linguaggi diversi, capaci di emozionare chiunque indipendentemente dalle capacità visive.