Il primo trimestre del 2026 si chiude con un clima di crescente incertezza per le imprese italiane. È quanto emerge dal nuovo report dell’Osservatorio sulle Imprese Italiane realizzato da Format Research, che evidenzia un peggioramento della fiducia generale delle aziende, pur in presenza di aspettative leggermente più positive sull’andamento della propria attività economica nei prossimi mesi.
Il sentiment delle imprese appare caratterizzato da una fase di cauta attesa, influenzata soprattutto dalle tensioni geopolitiche e dall’instabilità economica internazionale.
Ricavi in calo ma aspettative di recupero
Tra gli elementi evidenziati dal report emerge un peggioramento della situazione dei ricavi nei primi tre mesi dell’anno. Le imprese, tuttavia, guardano con moderato ottimismo alla prima metà del 2026, prevedendo un recupero delle perdite registrate nel trimestre iniziale.
Il quadro generale mostra quindi un sistema produttivo prudente ma ancora orientato alla continuità degli investimenti e alla ripresa delle attività.
Crescono i costi per le imprese
L’indicatore più critico riguarda invece il costo dell’attività imprenditoriale. Peggiora infatti sensibilmente l’indice relativo ai prezzi praticati dai fornitori, che scende da 37 a 30 punti, con previsioni ancora più negative per il trimestre successivo.
Le imprese segnalano quindi un aumento delle pressioni sui margini operativi, dovuto soprattutto all’incremento dei costi di approvvigionamento e gestione.
Più richieste di credito alle banche
Nel primo trimestre del 2026 cresce anche il numero delle imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere credito, così come aumenta la quota di aziende che ha ottenuto finanziamenti e quella delle imprese che hanno chiesto liquidità per sostenere investimenti.
Nonostante questo, il report evidenzia un leggero peggioramento delle condizioni di accesso al credito, con maggiori criticità legate ai tassi applicati e ai costi delle istruttorie bancarie.