L'incremento della frequenza e dell'intensità di eventi meteorologici estremi, ondate di calore e calamità naturali impone un cambio di paradigma nella gestione della sicurezza territoriale. In questo contesto, ENEA ha lanciato la versione 5.0 di CIPCast, un software avanzato progettato per assistere i gestori di infrastrutture critiche e le autorità pubbliche nella valutazione dei rischi. Sviluppata all'interno del progetto europeo MULTICLIMACT, la piattaforma non si limita a lanciare allerta meteorologiche o sismiche, ma trasforma il dato probabilistico in informazioni operative, stimando l'impatto reale che tali eventi possono avere sul tessuto urbano e sui servizi essenziali.
Oltre l'allerta: una stima precisa degli impatti sul territorio
A differenza dei sistemi tradizionali che si focalizzano principalmente sulla pericolosità dell'evento naturale, CIPCast 5.0 introduce una valutazione basata sulla vulnerabilità specifica dei manufatti. Associando i dati sulle caratteristiche degli edifici e delle reti alla probabilità dell'evento, il software è in grado di individuare preventivamente le aree più esposte e i servizi strategici, come trasporti e reti elettriche, che potrebbero subire interruzioni. Questo approccio consente di definire le priorità di intervento in modo mirato, fornendo indicatori di resilienza che misurano la capacità del territorio di mantenere operativi i servizi fondamentali sia durante che dopo l'emergenza.
L'importanza delle interconnessioni e il monitoraggio in tempo reale
Uno dei punti di forza della nuova versione risiede nell'analisi delle interdipendenze tra le diverse infrastrutture cittadine. Come evidenziato dai ricercatori del Laboratorio ENEA, il sistema analizza, ad esempio, come la mancanza di energia elettrica possa riverberarsi a catena su altri servizi essenziali. Per alimentare queste analisi, CIPCast 5.0 attinge a una vasta gamma di fonti: dati geografici open source, informazioni sulla vulnerabilità degli edifici e flussi video acquisiti in tempo reale tramite sensori e droni. Mentre i moduli di analisi del rischio sono già operativi, le funzioni dedicate alla valutazione della resilienza e l'integrazione completa dei rilievi da droni verranno implementate entro la fine del corrente anno.
La sperimentazione sul campo nel sito pilota di Camerino
La validità della piattaforma è attualmente oggetto di test a Camerino, nelle Marche, scelta come uno dei quattro siti pilota europei insieme a Barcellona, L’Aia e Riga. La città, duramente colpita dalla sequenza sismica del 2016, offre un patrimonio di dati strumentali e rilievi di danno di inestimabile valore per la calibrazione del sistema. Integrando le caratteristiche di vulnerabilità del centro storico e i dati della ricostruzione, i tecnici ENEA possono verificare l'efficacia del software in uno scenario reale e complesso. Al termine della sperimentazione, CIPCast 5.0 diventerà uno strumento operativo a disposizione del Comune di Camerino per rafforzare la sicurezza della popolazione e la capacità di risposta delle autorità locali.
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