Mercato

Versalis accelera sulla circolarità della plastica: a Porto Marghera il confronto tra industria, riciclo e distribuzione

Dalle filiere integrate al nuovo accordo con Eco+Eco, il sito veneziano si conferma un hub strategico per lo sviluppo dei polimeri riciclati destinati anche alle applicazioni ad alto valore aggiunto

mercoledì 15 luglio 2026 - Redazione Build News

0770_Vista dall’alto edificio produzione RMP1 e stoccaggio

La transizione verso un'economia sempre più circolare passa anche dalla capacità di costruire filiere integrate, in grado di collegare raccolta, riciclo e reimpiego delle materie plastiche. È con questo obiettivo che Versalis (Eni) ha promosso nei giorni scorsi a Porto Marghera l'incontro "Circolarità: nuove soluzioni di filiera", un momento di confronto che ha riunito i principali attori della catena del valore della plastica, dai consorzi ai riciclatori, fino ai trasformatori e alla grande distribuzione.

All'iniziativa hanno preso parte AIPE, Corepla, Conad, Ecoplastic, ProFood, Unionplast e Veritas, con l'obiettivo di individuare soluzioni condivise per rafforzare la disponibilità di materie prime seconde e favorire il raggiungimento degli obiettivi europei sul contenuto di riciclato negli imballaggi.

Le sfide della filiera del polistirolo

Al centro del confronto le prospettive di sviluppo della filiera del polistirolo espanso (EPS), materiale sempre più strategico nell'ambito delle politiche europee dedicate al riciclo degli imballaggi.

Tra i principali temi affrontati sono emerse la necessità di incrementare quantità e qualità dei flussi provenienti dalla raccolta differenziata, il ruolo delle partnership industriali, l'evoluzione delle tecnologie di riciclo, la continuità della domanda di materiali riciclati e l'importanza di un quadro normativo stabile e coerente con gli obiettivi fissati dall'Unione europea.

La disponibilità di una filiera affidabile rappresenta infatti uno degli elementi chiave per consentire ai materiali riciclati di trovare impiego anche nelle applicazioni a maggior valore aggiunto, come il packaging alimentare, caratterizzate da elevati requisiti prestazionali e igienico-sanitari.

Porto Marghera hub del riciclo meccanico

Il sito di Porto Marghera riveste un ruolo centrale nella strategia industriale di Versalis dedicata alla circolarità delle plastiche. Qui sono infatti operative le linee del nuovo impianto per la produzione di polimeri ottenuti da riciclo meccanico, con una capacità produttiva a regime di 20 mila tonnellate all'anno.

Nello stabilimento viene realizzato Refence® EPS 3000 PM, appartenente alla gamma Refence®, un polimero che incorpora materie prime seconde derivanti dal riciclo di imballaggi alimentari e progettato per rispondere ai requisiti previsti dalla normativa europea, compresi gli obiettivi fissati dal Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR).

Il materiale è destinato ad applicazioni caratterizzate da elevati standard qualitativi, contribuendo ad ampliare l'impiego di polimeri riciclati nei comparti più esigenti.


Accordo con Eco+Eco per ampliare il recupero dei polimeri

A rafforzare ulteriormente la strategia di sviluppo della filiera è arrivata anche la firma dell'accordo tra Versalis ed Eco+Eco, società del Gruppo Veritas, che dà continuità all'intesa avviata nel settembre 2025.

L'accordo riguarda la produzione e la commercializzazione di polimeri riciclati in poliolefine e polistirene provenienti da flussi che, fino a oggi, trovavano limitate opportunità di valorizzazione industriale e venivano prevalentemente destinati al recupero energetico.

In particolare, il recupero del polistirene espanso consentirà di incrementare la disponibilità di materia prima seconda destinata all'impianto di Porto Marghera, contribuendo a consolidare una filiera locale capace di mettere in relazione gestione dei rifiuti, riciclo e produzione chimica.

Una filiera integrata per gli obiettivi europei

L'incontro organizzato da Versalis conferma come lo sviluppo della circolarità delle materie plastiche richieda un approccio di filiera, nel quale industria, operatori del riciclo, sistemi di raccolta e utilizzatori finali collaborino per garantire continuità, qualità e tracciabilità delle materie prime seconde.

In questo contesto, Porto Marghera si candida a diventare uno dei poli di riferimento per il riciclo meccanico delle plastiche in Italia, facendo leva sull'integrazione tra impianti industriali, innovazione tecnologica e partnership territoriali per sostenere la diffusione dei materiali riciclati nelle applicazioni più avanzate.

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