Affacciata sul Golfo di Alassio, tra l'isola Gallinara e Capo Mele, una villa degli anni Sessanta torna a dialogare con il paesaggio grazie a un intervento di riqualificazione firmato dallo studio MYGG Architecture. Il progetto ridefinisce l'organizzazione degli spazi interni ed esterni, valorizzando il rapporto con il mare attraverso una nuova concezione dell'abitare, in cui architettura, luce e natura diventano elementi di un unico racconto progettuale.
Una nuova organizzazione degli spazi
L'intervento ha interessato il completo ripensamento della distribuzione interna dell'abitazione, sviluppata su tre livelli oggi collegati da una scala a chiocciola che assume il ruolo di elemento scultoreo e fulcro compositivo del progetto.
Parallelamente, le facciate rivolte verso il mare sono state riprogettate mediante l'inserimento di ampie superfici vetrate integrate in un velario murario in vetrocemento. La soluzione consente di aumentare l'apporto di luce naturale e rafforzare la continuità visiva tra gli ambienti interni e il paesaggio costiero.
L'outdoor come estensione della casa
Uno degli elementi caratterizzanti del progetto è la lunga passerella che corre lungo il fronte dell'edificio, trasformandosi in una vera e propria estensione dello spazio abitativo.
Protetta da una grande pensilina e circondata dal verde, ospita un living outdoor progettato per essere vissuto durante tutto l'arco della giornata. Il percorso si conclude con un tavolo integrato nell'architettura, affacciato sul golfo e pensato come luogo dedicato sia al lavoro sia alla contemplazione del paesaggio.
La relazione con il mare è ulteriormente enfatizzata dalla piscina, sviluppata per l'intera larghezza del lotto e articolata in una zona dedicata al nuoto e una all'idromassaggio. Il collegamento sopraelevato tra le due vasche conduce a una scenografica infinity shower protesa verso l'orizzonte.

Materiali naturali e continuità materica
La scelta dei materiali contribuisce a definire il carattere dell'intervento. Per gli interni sono stati impiegati circa 180 metri quadrati di Pietra di Vicenza Bianco Avorio, con finitura spazzolata, mentre gli spazi esterni sono stati realizzati con circa 260 metri quadrati di Gray Palladio, nella stessa dimensione ma con finitura fiammata, scelta per garantire continuità estetica e prestazioni adeguate agli ambienti esterni.
«Cercavamo una pietra naturale luminosa e resistente, capace di dialogare con un contesto paesaggistico di eccezionale bellezza», spiega l'architetto Gerardo Sannella, cofondatore di MYGG Architecture. «La Pietra di Vicenza ci ha permesso di utilizzare il linguaggio della materia naturale affinché l'architettura potesse entrare in vibrazione con il paesaggio che la circonda.»
Un progetto che valorizza il contesto
Il progetto interpreta il tema della riqualificazione residenziale attraverso un linguaggio contemporaneo che non si limita all'aggiornamento funzionale dell'edificio, ma costruisce una relazione più intensa con il sito.
L'apertura verso il panorama, l'integrazione tra interni ed esterni, la scelta di materiali naturali e il disegno degli spazi all'aperto restituiscono una nuova identità alla villa, trasformandola in un'architettura capace di valorizzare le qualità del paesaggio ligure senza rinunciare a comfort, funzionalità e qualità dell'abitare.