Il “Corridoio Verde” di Pescara cambia volto e torna a essere un’infrastruttura urbana strategica, restituita alla comunità dopo oltre trent’anni di degrado e mancato utilizzo. L’area compresa tra via Falcone e Borsellino e piazza Caduti di Nassirya – un tratto dell’ex rilevato ferroviario situato tra l’Università “G. d’Annunzio” e il nuovo Tribunale – è oggi un nuovo asse verde dedicato alla mobilità sostenibile, alla fruibilità pedonale e alla qualità dello spazio pubblico.
Rigenerazione urbana e connessioni migliorate
Il progetto, frutto della collaborazione tra l’Università e il Comune di Pescara, si estende su circa 4.590 m² e introduce un percorso continuo che collega in modo più efficace il Campus universitario con l’area del Tribunale. La trasformazione non si limita alla semplice riqualificazione di uno spazio abbandonato: ricompone una frattura urbana storica e costruisce un’infrastruttura utile alla mobilità quotidiana di studenti, lavoratori e residenti.
L’intervento rientra in un programma più ampio di riqualificazione dell’Ateneo, del valore complessivo di 1,35 milioni di euro, che comprende la sistemazione degli spazi esterni del Campus tramite nuove piazze lineari, rampe, camminamenti, illuminazione e aree verdi.

Un asse stradale, pedonale e ciclabile completamente ripensato
La nuova infrastruttura si articola in diverse componenti funzionali:
- una strada urbana di quartiere di 270 metri, a doppio senso e dedicata anche ai mezzi pubblici;
- 750 m² di marciapiedi realizzati con calcestruzzo i.pro PAVIMIX a finitura color tabacco;
- una pista ciclabile a doppio senso lunga 400 metri, realizzata in calcestruzzo drenante i.idro DRAIN ECO LOW CARBON color rosso;
- 80 posti auto, nuove alberature e spazi verdi con circa 80 tra alberi e arbusti.
Il progetto è stato curato dall’architetto Carlo Ciabattoni, mentre la realizzazione è stata affidata all’impresa Eredi Pietro Ruggiero Costruzioni.
Materiali drenanti e low-carbon per una gestione sostenibile dello spazio urbano
La scelta dei materiali ha avuto un ruolo cruciale nell’impostazione sostenibile dell’intervento.
I marciapiedi in i.pro PAVIMIX® Rck 30 garantiscono resistenza meccanica, durabilità e rapidità di posa, riducendo i tempi di cantiere e gli oneri di manutenzione.
La pista ciclabile è stata realizzata con i.idro DRAIN ECO LOW CARBON, un calcestruzzo drenante ad alta permeabilità e a ridotta impronta carbonica. Questa tecnologia consente alle superfici di:
- favorire il rapido assorbimento delle acque meteoriche, riducendo ristagni e allagamenti;
- contribuire al ciclo naturale dell’acqua;
- mitigare l’isola di calore urbana grazie a un elevato indice di riflettanza;
- integrare materiali riciclati che riducono le emissioni incorporate di CO₂ fino al 30%.
Alla base del materiale drenante c’è il cemento TERMOCEM GREEN CEM III/A 42,5 N, composto da oltre il 40% di materiale di riciclo pre-consumo e prodotto nello stabilimento Heidelberg Materials di Cagnano Amiterno, con emissioni significativamente inferiori ai valori tipici dei cementi tradizionali.
Accessibilità e sicurezza integrate nella progettazione
Il nuovo Corridoio Verde è stato pensato in ottica di accessibilità universale: i marciapiedi sono stati dotati di percorsi tattili per ipovedenti, mentre il tracciato ciclabile è stato separato dalla sede stradale da un’aiuola alberata che ne aumenta la sicurezza.
Le opere comprendono anche la realizzazione dei sottoservizi per la gestione delle acque bianche e un nuovo impianto di illuminazione pubblica a LED.

La posa “chiavi in mano” della business unit i.build
La realizzazione delle pavimentazioni è stata curata dalla business unit i.build di Heidelberg Materials, specializzata in pavimentazioni in calcestruzzo. Il team ha seguito tutte le fasi operative, dalla preparazione del sottofondo alla stesa del calcestruzzo drenante, dalla compattazione alla maturazione protetta, fino alla segnaletica e ai percorsi tattili.
La sinergia tra progettista e operatori ha garantito un risultato uniforme, performante e coerente con gli obiettivi estetici e ambientali dell’intervento.
Un’infrastruttura verde per la Pescara di domani
Il nuovo Corridoio Verde rappresenta un modello di rigenerazione urbana capace di unire qualità dello spazio pubblico, mobilità sostenibile e innovazione nei materiali. La scelta di calcestruzzi drenanti, superfici permeabili e soluzioni a basso impatto ambientale contribuisce alla resilienza urbana, migliora il comfort termico e rende più efficiente la gestione delle acque meteoriche.
Restituito alla città come spazio accessibile, funzionale e inclusivo, il Corridoio Verde diventa oggi un tassello importante nella costruzione di una Pescara più moderna, verde e orientata alla sostenibilità.