L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi di sicurezza per i cantieri sta vivendo una fase di trasformazione accelerata, spinta dall’aumento della complessità dei progetti, dalla necessità di contenere i costi operativi e dall’urgenza di garantire livelli di protezione più elevati in contesti sempre più dinamici.
Secondo il rapporto ISTAT Imprese e ICT 2025, l’adozione dell’IA nelle aziende italiane con più di 10 addetti è raddoppiata in dodici mesi, passando dall’8,2% del 2024 al 16,4% nel 2025, con un picco del 53,1% nelle imprese medio‑grandi. Un dato che evidenzia come l’IA sia ormai una componente strutturale nei processi industriali, compreso il settore delle costruzioni, tradizionalmente più lento nell’adottare tecnologie digitali.
Anche la percezione del rischio sta cambiando: dal Crime Report 2025 di BauWatch emerge che il 66% degli appaltatori italiani oggi considera i sistemi di sorveglianza avanzata un investimento imprescindibile, da integrare già nelle prime fasi di progettazione di un cantiere. A livello globale, le stime del rapporto AI in Construction Market Size, Share & Industry Report [2034] di Fortune Business Insights indicano che il mercato della videosorveglianza raggiungerà i 5 miliardi di euro nel 2026, con le soluzioni di analisi video e monitoraggio in tempo reale basate sull’IA che arriveranno a costituire il 33% del comparto. In Europa il settore cresce a un ritmo dell’11,1% annuo, mentre l’Italia registra un tasso superiore alla media, pari al 12,4%, con un valore atteso di 854 milioni di euro entro il 2030.
L’impatto dell’IA: come cambia il paradigma tecnologico nel settore edile
Le telecamere standard si scontrano spesso con un limite fisico: i fattori ambientali come pioggia battente, movimenti della vegetazione o delle ombre possono "accecare" i sistemi tradizionali. Per superare queste barriere, BauWatch - azienda specializzata nel settore della sicurezza e delle soluzioni per la videosorveglianza mobile - ha sviluppato filtri avanzati basati sull'intelligenza artificiale (IA) in grado di distinguere tra mutamenti di pixel innocui e minacce reali.
Frank Brouwer, Group Manager Research and Innovation presso BauWatch Technology Group, spiega che il fondamento di questa tecnologia risiede nelle classificazioni umane effettuate negli Alarm Receiving Centers (ARC) dell'azienda, che hanno gestito centinaia di milioni di allarmi coprendo ogni possibile condizione ambientale. “È proprio questa vasta conoscenza a costituire il materiale con cui l’AI viene istruita, permettendole di superare la logica limitata delle telecamere tradizionali.” Per rispondere all’evoluzione “AI driven” del mercato, BauWatch adotta un approccio multi-livello, che sfrutta il deep learning per trasformare la sorveglianza video da reattiva a predittiva. Il sistema non si limita a una semplice rilevazione di movimento, ma analizza la coerenza del comportamento sospetto nel tempo attraverso un processo analitico multidimensionale, prima di considerarlo come minaccia e generare un alert.
Il ruolo del deep learning
La neutralizzazione del rumore visivo rappresenta una delle sfide tecniche più complesse, specialmente in presenza di fenomeni come la pioggia che, pur verificandosi per una piccola frazione di tempo, può sovraccaricare i centri di controllo se colpisce un'intera regione simultaneamente. Altre criticità includono la "stagione dei ragni" o i riflessi dei fari del traffico, capaci di creare artefatti visivi che traggono in inganno i comuni rilevatori di movimento.
“Il nostro sistema – entra nello specifico Brouwer – parte da una rilevazione del movimento, ma considera un oggetto sospetto solo quando quel movimento mantiene coerenza nel tempo. Da lì entra in gioco il deep learning, che classifica la natura della minaccia in tempo reale, distinguendo tra presenza umana, animale o mezzi in transito, ben prima che l’allarme arrivi alla sala operativa. Il modello BauWatch è addestrato per riconoscere in modo prioritario qualsiasi forma di attività umana – anche quando parzialmente nascosta o non immediatamente identificabile – e per filtrare efficacemente tutte le altre interferenze.”
Questa precisione è fondamentale per combattere la "fatica da falso allarme" che affligge gli operatori: l'IA di BauWatch neutralizza, infatti, il 99% delle segnalazioni improprie, assicurando che l'attenzione umana si concentri esclusivamente su eventi verificati ad alta priorità.
L’adattabilità dell’IA in ambienti estremi
I cantieri sono per definizione ambienti dinamici e caotici. “Grazie alla nostra presenza in 11 Paesi europei abbiamo addestrato - dal sole della Sicilia alla neve delle Dolomiti, fino ai climi della Scozia e della Polonia - gli algoritmi delle nostre soluzioni per mantenere una linea di vista chiara 24 ore su 24 in quasi ogni condizione ambientale. Una soluzione, la nostra, che pur essendo globale, è capace di calibrare i propri parametri per rispondere con estrema sensibilità alle sfide uniche di ogni singolo sito, garantendo che nessun segnale di attività umana passi inosservato.” conclude Brouwer.