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Transizione energetica, nuovi strumenti per leggere la complessità del cambiamento

ENEA, nell'ambito del progetto europeo gEneSys, sviluppa una suite software, un modello concettuale e un gioco-laboratorio per analizzare le interazioni tra tecnologie, politiche, comportamenti e inclusione sociale

martedì 11 agosto 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2541835775 Fonte: shutterstock

La transizione energetica non è soltanto un passaggio dalle fonti fossili alle energie rinnovabili, ma un processo complesso che coinvolge aspetti tecnologici, ambientali, economici e sociali. Per affrontare questa complessità sono stati sviluppati nuovi strumenti di analisi e comprensione nell'ambito del progetto europeo gEneSys, che per tre anni ha studiato le disuguaglianze sociali e le dinamiche di genere nei processi e nelle politiche legate alla transizione energetica.

Tra i protagonisti del progetto anche ENEA, che ha contribuito alla realizzazione di strumenti innovativi destinati a ricercatori, decisori pubblici e stakeholder, con l'obiettivo di integrare maggiormente le prospettive di genere e favorire una conoscenza più inclusiva dei processi di trasformazione energetica.

Una "mappa" della conoscenza sulla transizione energetica

Uno dei principali risultati sviluppati nell'ambito del progetto è la Energy System Ontology, una rappresentazione concettuale pensata per organizzare e mettere in relazione le diverse componenti che caratterizzano la transizione energetica.

Lo strumento, utilizzato anche nell'ambito dell'intelligenza artificiale, consente di collegare elementi apparentemente separati come ambiente, strategie, politiche, tecnologie, infrastrutture e comportamenti individuali e collettivi, creando una base comune per analizzare il cambiamento energetico in una prospettiva sistemica e inclusiva.

Una suite software per analizzare la comunità scientifica

Un ulteriore contributo riguarda la realizzazione di una suite software dedicata all'analisi della Energy Transition Knowledge Community, con l'obiettivo di studiare come si sviluppa la conoscenza scientifica sulla transizione energetica e quale ruolo assumano le differenze di genere all'interno della comunità di ricerca.

ENEA ha contribuito all'analisi di un ampio dataset composto da pubblicazioni scientifiche relative al tema della transizione energetica, che ha coinvolto circa 27 mila ricercatori. L'elaborazione dei dati ha permesso di evidenziare l'evoluzione della comunità scientifica, le differenze di genere presenti e le opportunità per promuovere un approccio più interdisciplinare e rappresentativo.

ENERdOm, il gioco-laboratorio per comprendere gli scenari futuri

Il terzo strumento sviluppato nell'ambito del progetto è ENERdOm, un'esperienza collaborativa pensata per studenti, ricercatori e stakeholder che permette di esplorare concretamente la complessità della transizione energetica.

Il laboratorio combina una componente ludica, basata su un gioco di carte, con una fase di costruzione di scenari. I partecipanti collegano concetti e decisioni, creando vere e proprie catene di transizione che rappresentano le relazioni tra politiche energetiche, infrastrutture, risorse, comportamenti e impatti ambientali e sociali.

La successiva fase laboratoriale trasforma le configurazioni costruite durante il gioco in narrazioni e scenari di sviluppo, aiutando a comprendere come ogni scelta possa influenzare l'intero sistema energetico.

De Nicola: "Servono nuovi strumenti per comprendere il cambiamento"

"Con il progetto gEneSys abbiamo voluto dimostrare che comprendere la transizione energetica significa anche conoscere chi produce la conoscenza su di essa, con quali strumenti concettuali e con quale grado di inclusione", sottolinea Antonio De Nicola, ricercatore del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili di ENEA.

"Gli strumenti che abbiamo sviluppato non sono solo prodotti tecnici, ma chiavi di lettura per aiutare ricercatori e decisori a prendere in considerazione tecnologie, politiche e impatti sociali nel loro complesso", aggiunge De Nicola.

Un progetto europeo per una transizione più inclusiva

Al progetto gEneSys hanno partecipato, oltre a ENEA, diversi enti di ricerca europei e internazionali: in Italia il CNR - Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali, coordinatore del progetto, e Venice International University; in Germania Fraunhofer-Gesellschaft e la no-profit Portia; in Polonia l'Università Jagellonica; nel Regno Unito l'Imperial College di Londra; in Ruanda l'African Institute for Mathematical Sciences (AIMS).

Gli strumenti sviluppati rappresentano un nuovo approccio alla transizione energetica, basato sulla capacità di integrare dimensioni tecnologiche, scientifiche e sociali per supportare decisioni più consapevoli e inclusive.

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