Una scuola che non è soltanto un edificio dedicato alla didattica, ma un vero e proprio villaggio pensato per accompagnare la crescita dei bambini attraverso gli spazi. È questa la filosofia che guida il progetto della nuova Scuola dell'Infanzia "Corte degli Ulivi" di Mosciano Sant'Angelo, in provincia di Teramo, firmato dallo studio abruzzese LAP architettura.
L'intervento nasce dalla ricostruzione dell'edificio danneggiato dal sisma del Centro Italia del 2016 e si inserisce nel circuito delle "Scuole Consapevoli" sviluppato dallo studio, una rete di 23 progetti distribuiti sul territorio nazionale che reinterpretano l'architettura scolastica come esperienza educativa.
La corte centrale diventa il cuore della vita scolastica
L'elemento distintivo del progetto è la composizione architettonica, organizzata attraverso una serie di moduli quadrati che si sviluppano attorno a una corte centrale. Questo spazio, concepito come una piazza, rappresenta il cuore della scuola, il luogo dedicato agli incontri, alle relazioni e alle attività condivise.
L'idea è quella di riprodurre la dimensione di un piccolo borgo, dove ogni ambiente contribuisce a favorire socializzazione, autonomia e senso di appartenenza. La distribuzione degli spazi permette infatti di creare un equilibrio tra momenti collettivi e attività individuali, offrendo ai bambini ambienti riconoscibili e facilmente leggibili.
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Il paesaggio entra nel progetto educativo
Il rapporto con la natura costituisce uno dei principali temi progettuali. Inserita in un contesto caratterizzato da antichi uliveti e dalla presenza del Convento dei Santi Sette Fratelli, la scuola dialoga costantemente con il paesaggio circostante.
Il giardino non rappresenta un semplice spazio esterno, ma viene concepito come un vero learning landscape, un ambiente educativo dove gioco, movimento, osservazione ed esplorazione diventano parte integrante del percorso di crescita. I percorsi si sviluppano tra gli ulivi, mentre il verde accompagna gli spostamenti quotidiani creando una naturale protezione dalla strada e rafforzando il legame tra edificio e territorio.
Materiali, colori e memoria del luogo
Anche le scelte materiche contribuiscono a integrare l'edificio nel contesto. Le cromie calde e le superfici tattili richiamano infatti la vicina chiesa della Madonna degli Angeli e il paesaggio agricolo circostante, reinterpretandone i caratteri attraverso un linguaggio architettonico contemporaneo.
L'obiettivo è costruire una scuola profondamente radicata nella propria identità territoriale, capace di trasmettere ai bambini un senso di familiarità e appartenenza fin dal primo ingresso.
Ambienti flessibili per una didattica in evoluzione
L'organizzazione interna privilegia la flessibilità degli spazi. Il percorso di accesso accompagna gradualmente bambini e famiglie dall'esterno fino alla piazza coperta centrale, attorno alla quale trovano posto le aule, la mensa e gli ambienti destinati alle attività educative.
Grazie all'impiego di pareti mobili, gli spazi possono essere riconfigurati durante la giornata, adattandosi alle diverse esigenze della didattica contemporanea e favorendo modalità di apprendimento più dinamiche e collaborative.
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Efficienza energetica e benessere ambientale
Accanto agli aspetti educativi, il progetto dedica particolare attenzione alla sostenibilità. La nuova scuola è progettata in Classe A4 e sviluppata secondo i principi del protocollo CasaClima School, adottando soluzioni orientate al comfort interno, all'efficienza energetica e alla riduzione dell'impatto ambientale.
L'architettura diventa così uno strumento capace di migliorare non soltanto le prestazioni dell'edificio, ma anche la qualità dell'esperienza quotidiana di bambini, insegnanti e famiglie.
Una nuova idea di scuola firmata LAP architettura
Con la "Corte degli Ulivi", LAP architettura conferma il proprio percorso di ricerca nell'ambito dell'edilizia scolastica, sviluppando un modello in cui architettura, natura e comunità diventano elementi inseparabili del progetto educativo.
Come sottolinea Daniel Caramanico, socio fondatore dello studio, ogni "Scuola Consapevole" nasce dall'ascolto del territorio e della comunità locale, mantenendo però un principio comune: costruire luoghi aperti, accoglienti e condivisi, dove i bambini possano crescere attraverso le relazioni, il contatto con la natura e la qualità degli spazi che abitano ogni giorno.