L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida "Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026", un documento che raccoglie le istruzioni operative per la compilazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta 2025. Il vademecum, realizzato con il contributo della Consulta nazionale dei CAF, offre un quadro aggiornato delle detrazioni, delle deduzioni e dei bonus fiscali, con particolare attenzione alla documentazione da conservare e alle verifiche previste in sede di controllo.
Riordino delle detrazioni per i contribuenti con redditi più elevati
Tra le principali novità figura il nuovo sistema di riordino delle detrazioni introdotto dall'articolo 16-ter del TUIR, applicabile per la prima volta alle spese sostenute nel 2025.
La misura riguarda i contribuenti con un reddito complessivo superiore a 75.000 euro e introduce un tetto massimo alle detrazioni fiscali, calcolato in funzione sia del livello di reddito sia del numero di figli fiscalmente a carico. Restano escluse dalle limitazioni le spese sanitarie, mentre per alcune categorie di mutui continuano a valere regole specifiche. La guida evidenzia inoltre una nuova modalità di compilazione dei modelli dichiarativi che consentirà ai contribuenti di scegliere autonomamente quali oneri assoggettare al nuovo limite complessivo.
Bonus ristrutturazioni confermati, ma con aliquote differenziate
Il documento conferma anche il quadro delle agevolazioni dedicate agli interventi edilizi. Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026 resta in vigore il bonus ristrutturazione con una detrazione del 50% per gli interventi realizzati sull'abitazione principale dai proprietari o titolari di diritti reali e del 36% per gli altri immobili, mantenendo il limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare. Le detrazioni continueranno a essere ripartite in dieci quote annuali di pari importo.
Stop alle agevolazioni per le caldaie alimentate a combustibili fossili
Una delle modifiche più rilevanti riguarda gli incentivi destinati agli impianti di riscaldamento. La guida conferma infatti l'esclusione dalle agevolazioni fiscali delle caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, sia in caso di sostituzione sia di nuova installazione.
L'esclusione interessa anche le spese accessorie direttamente collegate all'intervento, come gli adeguamenti tecnici e le opere necessarie alla messa a norma degli impianti. Rimangono invece incentivabili le tecnologie considerate più efficienti e sostenibili, tra cui pompe di calore, sistemi ibridi, microcogeneratori e generatori a biomassa.
Attenzione anche al bonus mobili
La guida richiama l'attenzione anche sugli effetti indiretti della nuova disciplina. Dal momento che la sostituzione di una caldaia a combustibili fossili non costituisce più un intervento agevolabile, viene meno anche il requisito necessario per accedere al bonus mobili collegato ai lavori di ristrutturazione.
Si tratta di un aspetto particolarmente importante per chi sta programmando interventi di riqualificazione dell'immobile e intende usufruire delle diverse agevolazioni fiscali previste dalla normativa.
Uno strumento operativo per contribuenti e professionisti
Con la pubblicazione della guida 2026, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione di contribuenti, CAF e professionisti uno strumento di riferimento per affrontare la stagione dichiarativa con maggiore chiarezza.
Il documento sintetizza le principali modifiche normative introdotte negli ultimi mesi e fornisce indicazioni pratiche per applicare correttamente le nuove regole, in particolare per quanto riguarda il riordino delle detrazioni, i bonus edilizi e la documentazione da conservare in caso di controlli fiscali.
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