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Piano Casa, Federcepicostruzioni: «Occasione per rilanciare le politiche abitative, ora servono tempi certi e spazio alle PMI»

Antonio Lombardi: il recupero del patrimonio pubblico e la rigenerazione urbana sono scelte condivisibili. La sfida sarà trasformare rapidamente le risorse in cantieri e nuove abitazioni

martedì 30 giugno 2026 - Redazione Build News

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Il nuovo Piano Casa del Governo rappresenta, secondo Federcepicostruzioni, un cambio di passo atteso da tempo nelle politiche abitative italiane. L'obiettivo di mettere a disposizione circa 100 mila alloggi nell'arco di dieci anni, attraverso il recupero del patrimonio pubblico, lo sviluppo dell'housing sociale e il coinvolgimento degli investimenti privati, segna il ritorno a una strategia nazionale organica dopo anni di interventi frammentati.

Per il presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi, il piano affronta una delle principali emergenze sociali ed economiche del Paese, in un contesto caratterizzato dall'aumento dei prezzi delle abitazioni e dei canoni di locazione che rende sempre più difficile l'accesso alla casa non solo per le fasce più fragili, ma anche per giovani, famiglie e lavoratori con redditi medi.

Il recupero del patrimonio esistente come leva per aumentare l'offerta

Tra gli elementi maggiormente apprezzati dall'associazione delle imprese delle costruzioni vi è la scelta di puntare sul recupero degli alloggi pubblici oggi inutilizzati o non assegnabili.

Secondo Federcepicostruzioni, valorizzare il patrimonio immobiliare già esistente permette di rispondere in tempi più rapidi al fabbisogno abitativo, evitando che immobili pubblici restino inutilizzati mentre cresce la domanda di case accessibili. Una strategia che si inserisce anche in una più ampia visione di rigenerazione urbana, orientata a limitare il consumo di nuovo suolo e a riqualificare le aree degradate.

Dalla programmazione ai cantieri, la vera sfida sarà l'attuazione

Se il Piano viene giudicato positivamente nelle sue linee strategiche, la fase decisiva sarà quella dell'attuazione. Federcepicostruzioni evidenzia la necessità di trasformare rapidamente le risorse disponibili in progetti concreti, cantieri operativi e abitazioni realmente disponibili per i cittadini.

Per raggiungere questo obiettivo saranno indispensabili una programmazione territoriale efficace, procedure autorizzative snelle, tempi certi e un forte coordinamento tra Governo, Regioni, Comuni ed enti gestori, così da evitare ritardi che possano compromettere il raggiungimento degli obiettivi previsti.

Le PMI chiedono un ruolo centrale negli interventi

Tra le principali richieste avanzate da Federcepicostruzioni figura il coinvolgimento delle piccole e medie imprese del settore edilizio.

L'associazione sottolinea come l'organizzazione degli appalti dovrà evitare un eccessivo accorpamento degli interventi, favorendo invece una suddivisione compatibile con il tessuto produttivo locale. Secondo il presidente Antonio Lombardi, le PMI rappresentano una risorsa strategica grazie alla loro presenza capillare sul territorio, alla capacità di garantire rapidità di esecuzione, occupazione locale e una conoscenza diretta delle esigenze delle comunità.

L'obiettivo è fare del Piano Casa uno strumento di sviluppo diffuso e non un programma destinato esclusivamente ai grandi operatori del settore.

Rigenerazione urbana, sostenibilità e sicurezza al centro degli interventi

Un altro aspetto ritenuto fondamentale riguarda la qualità degli interventi. Per Federcepicostruzioni il recupero degli edifici dovrà essere accompagnato da opere di riqualificazione energetica e miglioramento sismico, contribuendo a rendere il patrimonio edilizio più sicuro, efficiente e sostenibile.

La rigenerazione del costruito viene indicata come la strada prioritaria per coniugare le esigenze abitative con la tutela del territorio, riducendo il consumo di nuovo suolo e valorizzando gli immobili già presenti nelle città.

Il Piano Casa come nuova politica industriale per il settore delle costruzioni

Guardando oltre il PNRR, Federcepicostruzioni considera il Piano Casa una possibile base per una nuova politica industriale e sociale dedicata al comparto delle costruzioni.

Per l'associazione sarà fondamentale dotare il programma di una governance efficace, di risorse certe e di un cronoprogramma verificabile, affinché gli investimenti possano tradursi rapidamente in nuovi alloggi, interventi di riqualificazione urbana e opportunità occupazionali.

L'obiettivo finale è costruire un modello capace di sostenere la crescita del settore edilizio, favorire l'accesso alla casa e contribuire allo sviluppo delle comunità locali attraverso un'azione coordinata tra istituzioni e sistema produttivo.

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