Un nuovo sistema di Intelligenza Artificiale promette di accelerare e rendere più efficiente la diagnosi dei tumori solidi. Si chiama MiThyCA ed è un algoritmo di digital pathology sviluppato da un ampio network di università, ospedali e centri di ricerca italiani.
Basato su reti neurali profonde, MiThyCA è stato addestrato su migliaia di immagini ad altissima risoluzione ottenute dalla digitalizzazione dei vetrini istologici. Il sistema è in grado di analizzare campioni complessi in pochi minuti, individuando automaticamente aree e marcatori sospetti che meritano l’attenzione dello specialista.
La sua caratteristica distintiva è il cosiddetto “doppio occhio”: due reti neurali che operano in sequenza. La prima analizza i dettagli cellulari, la seconda restituisce una visione d’insieme del campione. L’integrazione delle due letture consente di segnalare le zone più rilevanti, senza mai sostituirsi al giudizio del medico.
Nei test condotti su casi di carcinoma tiroideo, MiThyCA ha raggiunto livelli di accuratezza paragonabili a quelli di team di professionisti esperti, offrendo un secondo parere oggettivo e riproducibile. In prospettiva, la digitalizzazione dei vetrini potrebbe ridurre i tempi di attesa e favorire l’avvio più rapido di terapie personalizzate.
Il progetto è open source e già disponibile per la comunità scientifica, con la capacità di adattarsi a immagini prodotte con scanner e protocolli diversi, un requisito fondamentale per un’adozione su larga scala nella pratica clinica.