Nel 2026 i tassi di mortalità per tumore nell’Unione europea sono attesi in diminuzione rispetto al triennio 2020-2022. È quanto emerge dalle nuove stime pubblicate su Annals of Oncology, che indicano una stabilizzazione dei decessi per tumore del polmone nelle donne dopo oltre 25 anni di aumento.
Le previsioni stimano circa 1.230.000 decessi complessivi per tutti i tumori nell’UE. Il tasso di mortalità standardizzato per età scenderebbe a 114 per 100.000 negli uomini (-7,8%) e a 74,7 per 100.000 nelle donne (-5,9%).
Per il tumore del polmone nelle donne, i tassi si stabilizzano intorno a 12,5 decessi per 100.000, con una riduzione di circa il 5% rispetto al periodo 2020-2022. Nel Regno Unito questa tendenza è osservata da alcuni anni, sebbene i livelli restino superiori alla media europea.
Lo studio, coordinato dall’Università Statale di Milano con la collaborazione delle Università di Bologna e Parma e il sostegno di Fondazione AIRC, analizza i dati di mortalità dal 1970 per i 27 Paesi UE e il Regno Unito. I risultati mostrano come le differenze tra Paesi riflettano in larga parte i diversi andamenti storici del consumo di tabacco.
Non mancano però le criticità. È previsto un lieve aumento dei decessi per tumore del pancreas nelle donne nell’UE e per il tumore del colon-retto nelle donne nel Regno Unito. Inoltre, l’invecchiamento della popolazione porterà a un aumento moderato del numero assoluto dei decessi, nonostante il calo dei tassi.
Secondo gli esperti, il controllo del tabacco resta il principale fattore di prevenzione, insieme a programmi di screening efficaci e a un accesso equo alla diagnosi precoce.