Mercato

Giochi del Mediterraneo 2026, Mapei protagonista nella riqualificazione degli impianti sportivi pugliesi

Dalle gradonate alle pavimentazioni, dal ripristino del calcestruzzo all’impermeabilizzazione e al rinforzo strutturale: le soluzioni Mapei sono state utilizzate in diversi impianti di Taranto e Brindisi coinvolti nella manifestazione

venerdì 28 agosto 2026 - Redazione Build News

Mapei Stadio del Nuoto Torre d’Ayala

La riqualificazione delle infrastrutture sportive rappresenta uno degli elementi centrali nell'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo 2026, in programma in Puglia dal 21 agosto al 3 settembre.

Per preparare gli impianti ad accogliere atleti, operatori e pubblico, sono stati realizzati numerosi interventi di manutenzione, recupero e adeguamento delle strutture.

Tra le aziende coinvolte c'è anche Mapei, che ha fornito soluzioni e sistemi per differenti tipologie di intervento: dal ripristino del calcestruzzo al rinforzo strutturale, dall'impermeabilizzazione alla riqualificazione delle superfici, fino alla posa e al trattamento delle pavimentazioni.

I lavori hanno interessato diversi impianti nelle province di Taranto e Brindisi, con l'obiettivo comune di migliorare funzionalità, sicurezza, fruibilità e durabilità delle strutture.

PalaMazzola di Taranto: interventi su esterni e spazi interni

A Taranto, uno degli interventi ha riguardato il PalaMazzola, struttura destinata a ospitare le competizioni di pallavolo.

Le opere hanno interessato sia gli spazi esterni sia quelli interni. All'esterno sono stati realizzati interventi di ripristino del calcestruzzo, tinteggiatura e finitura delle superfici.

All'interno, invece, il progetto ha previsto la riqualificazione delle pareti e della pavimentazione in gomma esistente attraverso specifici trattamenti e verniciature.

Sono stati inoltre impiegati adesivi Mapei per la posa delle nuove pavimentazioni in gomma e per l'incollaggio dei paraspigoli delle gradinate.

Stadio Erasmo Iacovone: recupero delle gradonate

Sempre a Taranto, Mapei ha contribuito ai lavori di riqualificazione dello stadio Erasmo Iacovone, impianto destinato alle competizioni calcistiche.

Gli interventi hanno interessato le gradonate esistenti dell'anello superiore e la realizzazione di nuove gradonate.

Il progetto ha previsto inoltre diverse opere di sigillatura su elementi della struttura, con l'obiettivo di contribuire alla protezione delle superfici e alla durabilità delle opere nel tempo.

Gli interventi nei palazzetti di San Giorgio Jonico e Massafra

Il programma di riqualificazione ha coinvolto anche altri impianti del territorio tarantino.

Al palazzetto dello sport di San Giorgio Jonico, sede delle competizioni di pugilato e sollevamento pesi, sono stati effettuati interventi di ripristino e trattamento superficiale delle gradonate.

Analoghe opere sono state realizzate al palazzetto dello sport Giovanni Paolo II di Massafra, che ospita le gare di judo, karate e lotta.

In entrambi i casi, il trattamento delle superfici ha rappresentato un elemento importante per migliorare le condizioni degli spazi destinati al pubblico e agli eventi sportivi.

Nuove piscine e gradonate allo Stadio del Nuoto Torre d’Ayala

L'attività di Mapei non si è limitata agli interventi di recupero dell'esistente. L'azienda è stata infatti coinvolta anche nella realizzazione di nuove opere presso lo Stadio del Nuoto Torre d'Ayala di Taranto, uno degli impianti destinati alle principali competizioni di nuoto e pallanuoto.

In questo caso, Mapei ha fornito additivi per i nuovi getti di calcestruzzo destinati alla realizzazione delle piscine indoor e outdoor e delle nuove gradonate.

L'impiego di additivi specifici nella realizzazione delle strutture in calcestruzzo consente di intervenire sulle caratteristiche del materiale in funzione delle esigenze progettuali e delle condizioni di esercizio dell'opera.

A Brindisi il consolidamento dello stadio Franco Fanuzzi

Gli interventi hanno interessato anche Brindisi, dove lo stadio comunale Franco Fanuzzi è stato oggetto di lavori sulle tribune.

Le opere hanno riguardato attività di consolidamento, sigillatura e trattamento delle superfici, con l'obiettivo di migliorare le condizioni delle strutture e prepararle alla gestione degli eventi della manifestazione.

Anche in questo caso, il lavoro sui materiali e sulle superfici si inserisce in un più ampio processo di riqualificazione del patrimonio sportivo esistente.

Manutenzione e durabilità al centro degli interventi

Gli interventi realizzati in occasione dei Giochi del Mediterraneo evidenziano un aspetto importante nella gestione degli impianti sportivi: la riqualificazione non riguarda soltanto l'aspetto estetico delle strutture, ma coinvolge direttamente prestazioni, sicurezza e durabilità.

Ripristinare il calcestruzzo, intervenire sulle gradonate, sigillare le superfici, consolidare gli elementi strutturali e riqualificare le pavimentazioni significa infatti aumentare la capacità degli impianti di sostenere nel tempo condizioni di utilizzo intense.

La scelta dei materiali e dei sistemi applicativi diventa quindi parte integrante della strategia di manutenzione dell'infrastruttura.

Un patrimonio sportivo da valorizzare

La realizzazione dei Giochi del Mediterraneo rappresenta per la Puglia anche un'occasione per intervenire sul patrimonio di impianti sportivi esistente e migliorarne le condizioni.

Gli interventi realizzati nei diversi impianti mostrano come manutenzione, recupero e nuove costruzioni possano procedere insieme, combinando il riuso delle strutture esistenti con la realizzazione di nuovi elementi.

In questo contesto, la disponibilità di sistemi specifici per ogni fase del cantiere diventa fondamentale per affrontare opere caratterizzate da esigenze tecniche differenti.

Mapei al fianco dello sport e del territorio

Con il coinvolgimento nei lavori realizzati per i Giochi del Mediterraneo 2026, Mapei conferma il proprio ruolo nel settore della costruzione e della riqualificazione degli impianti sportivi.

Le soluzioni fornite hanno accompagnato interventi differenti per natura e destinazione, dal ripristino delle strutture esistenti alla realizzazione di nuove opere in calcestruzzo.

Un contributo che punta a coniugare prestazioni, affidabilità e durabilità, sostenendo la riqualificazione di infrastrutture destinate non solo alla manifestazione sportiva, ma anche a rimanere a disposizione del territorio e delle comunità locali nel lungo periodo.

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