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A luglio record dei consumi elettrici in Italia: domanda a 32,5 TWh, +8,3% in un anno

Temperature eccezionalmente elevate e maggiore domanda di energia spingono i consumi ai massimi storici per il mese. Crescono anche industria e fotovoltaico, mentre le rinnovabili coprono il 41,5% del fabbisogno

venerdì 28 agosto 2026 - Redazione Build News

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Il caldo spinge la domanda di energia elettrica in Italia. A luglio 2026 i consumi hanno raggiunto 32,5 TWh, il valore mensile più alto mai registrato nel Paese per il mese di luglio, con una crescita dell’8,3% rispetto allo stesso mese del 2025.

Il dato emerge dalle rilevazioni di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, e risente in modo significativo delle temperature eccezionalmente elevate registrate nel corso del mese.

Il 15 luglio è stato raggiunto anche il picco annuale della domanda, pari a circa 58 GW, in aumento del 4,5% rispetto al massimo registrato nel 2025.

Il caldo incide sulla crescita dei consumi

L’aumento della domanda si è verificato a parità di giorni lavorativi rispetto a luglio dello scorso anno, 23, ma con temperature decisamente più elevate. La media mensile è risultata superiore di 1,2 °C rispetto a luglio 2025 e di quasi 2 °C rispetto alla media degli ultimi dieci anni.

Particolarmente significativo l'andamento degli ultimi cinque giorni del mese, quando le temperature hanno superato la media stagionale fino a circa 6 °C, contribuendo all'incremento del fabbisogno elettrico.

Al netto degli effetti legati a temperatura e calendario, la crescita della domanda si riduce al 5,1%. Considerando invece il dato congiunturale, la richiesta elettrica destagionalizzata e corretta per calendario e temperatura registra un incremento dell'1,6%.

Si tratta del terzo mese consecutivo di crescita, con il trend che torna per la prima volta sui livelli precedenti alla crisi energetica del 2022.

Crescono i consumi industriali

Il quadro positivo riguarda anche il comparto industriale. Secondo l'indice IMCEI elaborato da Terna sulla base dei consumi di circa 1.000 imprese energivore, a luglio i consumi industriali sono aumentati del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2025.

Nei primi sette mesi dell'anno la crescita raggiunge invece il 4% su base annua, confermando una dinamica positiva della domanda elettrica del settore produttivo.

Anche i servizi evidenziano un andamento favorevole. L'indice IMSER, relativo ai consumi elettrici del comparto dei servizi e disponibile con due mesi di differimento, ha registrato a maggio 2026 un aumento dell'1,2%. Nei primi cinque mesi dell'anno l'incremento è stato dell'1,1%.

Da gennaio a luglio fabbisogno elettrico in aumento del 3,4%

Il dato di luglio si inserisce in un andamento complessivamente positivo. Nei primi sette mesi del 2026 il fabbisogno elettrico nazionale è cresciuto del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

La crescita della domanda interessa tutte le aree del Paese. Nel confronto con luglio 2025, l'incremento è stato dell'8,3% al Nord, dell'8,3% al Sud e nelle isole e del 7,9% al Centro.

Fotovoltaico in forte crescita: +20,6%

Sul fronte della produzione da fonti rinnovabili, il dato più significativo riguarda il fotovoltaico. A luglio gli impianti solari hanno prodotto 6,7 TWh, con un aumento del 20,6% rispetto a luglio 2025.

La crescita è legata soprattutto all'incremento della capacità installata. Rispetto allo scorso anno, l'aumento della produzione fotovoltaica è stato pari a 1.144 GWh: di questi, 946 GWh sono attribuibili alla maggiore capacità installata e altri 198 GWh all'effetto della maggiore producibilità.

Tra gennaio e luglio 2026 la capacità fotovoltaica installata è aumentata di 3.791 MW, mentre l'incremento rispetto a luglio 2025 raggiunge 6.874 MW.

Le rinnovabili coprono il 41,5% della domanda

Nel complesso, a luglio le fonti rinnovabili hanno coperto il 41,5% della domanda elettrica nazionale, contro il 44,5% dello stesso mese del 2025.

La riduzione della quota percentuale avviene nonostante la crescita della produzione rinnovabile, in un contesto caratterizzato da una domanda elettrica complessivamente molto più elevata.

A fronte del forte aumento del fotovoltaico, alcune altre fonti hanno registrato una contrazione: la produzione eolica è diminuita del 20,3%, quella idrica del 14,9%, la geotermica del 3,6% e quella da biomasse del 2%. Nel complesso, la produzione rinnovabile ha segnato una variazione positiva dello 0,8%.

Produzione nazionale a 27,7 TWh

A luglio la produzione nazionale ha coperto l'84,4% della domanda elettrica, mentre il restante 15,6% è stato soddisfatto attraverso il saldo degli scambi con l'estero.

La produzione nazionale netta si è attestata a 27,7 TWh, in aumento del 7,9% rispetto a luglio 2025.

È cresciuto anche il saldo estero, del 10,2%, per effetto di un aumento delle importazioni del 4,4% e di una forte riduzione delle esportazioni, pari al 49,3%.

In questo scenario è aumentata la produzione da fonte termica, che ha registrato un incremento del 14,1%, contribuendo a coprire la maggiore richiesta di energia elettrica.

A luglio installati 745 MW di nuova capacità rinnovabile

Continua intanto la crescita della capacità rinnovabile. Nel solo mese di luglio sono stati installati 745 MW di nuova potenza, di cui 405 MW relativi a impianti connessi in alta tensione, tra solare ed eolico.

Al 31 luglio 2026 la potenza rinnovabile installata in Italia ha raggiunto 87,70 GW. Nel dettaglio, il solare rappresenta 47,30 GW, mentre l'eolico si attesta a 14,0 GW.

Numeri che confermano il rapido sviluppo della generazione distribuita e delle grandi installazioni rinnovabili, in parallelo con la necessità di adeguare la rete elettrica alla crescente capacità produttiva da fonti non programmabili.

Accumuli: 8 GW di potenza e 19,43 GWh di capacità

Cresce anche il sistema degli accumuli. A fine luglio in Italia risultavano 948.154 impianti di accumulo, per una capacità complessiva di 19,43 GWh e una potenza nominale di 8,0 GW.

Lo sviluppo degli storage assume un ruolo sempre più rilevante nel sistema elettrico, soprattutto in un contesto caratterizzato dalla crescita della produzione fotovoltaica e dalla necessità di gestire una domanda sempre più elevata nei periodi di maggiore richiesta.

Un sistema elettrico sotto pressione nei periodi di caldo

I dati di luglio fotografano quindi un sistema elettrico chiamato a gestire contemporaneamente una domanda record, temperature eccezionali e una progressiva crescita della capacità rinnovabile.

Da un lato, il fotovoltaico continua a espandersi rapidamente; dall'altro, i picchi di domanda estivi evidenziano l'importanza della disponibilità di capacità di generazione, delle infrastrutture di rete e dei sistemi di accumulo.

Il dato complessivo dei primi sette mesi, con una domanda in crescita del 3,4%, segnala inoltre un ritorno dei consumi su livelli più elevati dopo gli anni caratterizzati dagli effetti della crisi energetica.

I dati dettagliati sulla domanda elettrica mensile sono consultabili nel Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico pubblicato da Terna, mentre l'andamento in tempo reale del sistema nazionale è disponibile attraverso l'applicazione della società.

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