Innovare i processi produttivi e sviluppare materiali da costruzione a minore impatto ambientale: è questa la direzione intrapresa da Heidelberg Materials, che dal 3 al 6 novembre sarà presente a Ecomondo, a Rimini, l’appuntamento dedicato alla green e circular economy. L’azienda accoglierà i visitatori nella Hall C4, Stand 203, per illustrare il proprio percorso verso la decarbonizzazione dell’industria dei materiali da costruzione e presentare soluzioni che integrano sostenibilità, prestazioni ed economia circolare.
La partecipazione alla manifestazione rappresenta un’occasione per approfondire le diverse leve attraverso cui il settore può ridurre il proprio impatto ambientale. La trasformazione riguarda infatti sia i processi produttivi, con interventi mirati alla riduzione delle emissioni di CO₂, sia lo sviluppo di prodotti in grado di rispondere alle nuove esigenze ambientali del comparto delle costruzioni.
L’approccio di Heidelberg Materials si basa su una strategia articolata, che punta a combinare efficienza produttiva, riduzione dell’impronta carbonica dei materiali e valorizzazione delle risorse, contribuendo all’evoluzione di un ambiente costruito più sostenibile.
Materiali low carbon e valutazione dell’impatto ambientale
La decarbonizzazione dell’industria del cemento e del calcestruzzo richiede interventi su più fronti. Accanto all’evoluzione dei processi produttivi, assumono un ruolo centrale lo sviluppo di materiali a minore impronta di CO₂ e l’integrazione dei principi dell’economia circolare nella produzione.
In questo percorso rientra anche la valutazione degli impatti lungo il ciclo di vita dei prodotti. Heidelberg Materials utilizza strumenti come l’analisi del ciclo di vita (LCA) e le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD), che permettono di documentare le prestazioni ambientali dei materiali e supportarne la valutazione nell’ambito dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e dei principali protocolli di sostenibilità per le costruzioni.
L’obiettivo è offrire informazioni utili a progettisti, imprese e operatori del settore, favorendo scelte consapevoli nella selezione dei materiali. Un approccio che unisce innovazione tecnologica e trasparenza, con particolare attenzione alle esigenze ambientali delle città e delle infrastrutture.
i.idro DRAIN, il calcestruzzo drenante per gli spazi urbani
Tra le soluzioni protagoniste a Ecomondo ci sarà i.idro DRAIN, il calcestruzzo drenante di Heidelberg Materials progettato per la realizzazione di pavimentazioni continue destinate ad aree pedonali e a contesti carrabili con traffico leggero.
La struttura porosa del materiale, caratterizzata da una percentuale di vuoti compresa tra il 15 e il 25%, permette all’acqua piovana di attraversare la superficie e raggiungere gli strati sottostanti. La capacità drenante dichiarata è pari ad almeno 200 litri per metro quadrato al minuto, una caratteristica che consente alla pavimentazione di contribuire alla gestione delle precipitazioni, limitando ristagni e ruscellamento superficiale.
Le applicazioni comprendono piste ciclabili, marciapiedi, aree pedonali, parcheggi, zone di sosta, viali e spazi pubblici. Oltre alla gestione dell’acqua, la soluzione risponde anche al tema del comfort urbano: le caratteristiche della pavimentazione possono contribuire alla mitigazione del surriscaldamento delle superfici, un aspetto sempre più rilevante nella progettazione degli spazi urbani.
i.idro DRAIN si inserisce così tra le tecnologie che puntano a integrare funzionalità e sostenibilità, trasformando le pavimentazioni in elementi utili alla gestione delle risorse e alla progettazione di ambienti urbani più resilienti.
i.tech CARGO, prestazioni per logistica e aree industriali
Accanto alle superfici drenanti, Heidelberg Materials presenterà i.tech CARGO, soluzione sviluppata insieme a Mapei per la realizzazione di pavimentazioni semi-flessibili ad alte prestazioni.
Il sistema prevede l’applicazione di una boiacca a base di leganti idraulici cementizi e additivi all’interno di una pavimentazione in asfalto open graded. Questa combinazione è pensata per contesti in cui le superfici devono rispondere a sollecitazioni particolarmente impegnative, come quelle tipiche delle aree logistiche e industriali.
Il prodotto si rivolge quindi a infrastrutture nelle quali resistenza e prestazioni rappresentano requisiti essenziali per l’operatività quotidiana. La sua presentazione insieme a i.idro DRAIN evidenzia due ambiti complementari dell’innovazione applicata alle pavimentazioni: da una parte, la gestione delle acque meteoriche e il miglioramento della funzionalità degli spazi urbani; dall’altra, soluzioni progettate per rispondere alle esigenze delle attività produttive e della logistica.
Due applicazioni differenti, accomunate dalla ricerca di materiali capaci di coniugare prestazioni tecniche e attenzione all’impatto ambientale.
SmartRock Giatec, la digitalizzazione entra in cantiere
La partecipazione a Ecomondo sarà anche l’occasione per presentare SmartRock Giatec, una soluzione digitale che consente di monitorare in tempo reale la temperatura e la resistenza del calcestruzzo durante la maturazione, attraverso sensori wireless.
La tecnologia permette di raccogliere dati direttamente sul materiale, mettendo a disposizione degli operatori informazioni utili per seguire l’evoluzione delle sue prestazioni nel corso del processo di maturazione.
L’introduzione di strumenti digitali rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di innovazione del settore delle costruzioni. La disponibilità di dati aggiornati può infatti supportare il controllo delle lavorazioni e affiancare le competenze tecniche nella gestione delle attività di cantiere.
Innovazione dei materiali per un ambiente costruito più sostenibile
Dalla decarbonizzazione dei processi ai materiali low carbon, dalle pavimentazioni drenanti alle soluzioni per la logistica, fino al monitoraggio digitale del calcestruzzo: la presenza di Heidelberg Materials a Ecomondo mette in evidenza la varietà degli ambiti in cui si sviluppa l’innovazione nel settore delle costruzioni.
Le soluzioni presentate mostrano come la ricerca sui materiali possa contribuire a rispondere a esigenze diverse, dalla gestione dell’acqua negli spazi urbani alla realizzazione di infrastrutture sottoposte a carichi elevati, fino al miglioramento del controllo delle attività in cantiere.
Un percorso che punta a integrare prestazioni, efficienza e sostenibilità, accompagnando la trasformazione dell’ambiente costruito e la progressiva riduzione del suo impatto ambientale.
Heidelberg Materials a Ecomondo © Giorgio Salvatori