Restituire alla città uno spazio dedicato allo sport e alla socialità, valorizzando al tempo stesso il legame con il territorio. È questo l’obiettivo del progetto con cui Mapei ha rinnovato il campo da basket del Parco Murat, nel quartiere Maciachini a Milano, a pochi passi dalla sede dell’azienda. L’intervento, realizzato attraverso una sponsorizzazione tecnica in collaborazione con il Comune di Milano, comprende anche la cura dello spazio per i prossimi tre anni.
Il campo è stato inaugurato alla presenza di Veronica Squinzi, amministratore delegato Mapei, Elena Grandi, assessora all’Ambiente e al Verde del Comune di Milano, e Anita Pirovano, presidente del Municipio 9. L’iniziativa punta a rendere lo spazio più accogliente e fruibile, coniugando riqualificazione urbana, attività sportiva e partecipazione della comunità.
Un progetto tra impresa e territorio
L’intervento nasce dal legame storico tra Mapei e il quartiere. L’azienda, fondata a Milano quasi 90 anni fa in via Cafiero, mantiene ancora oggi in questa zona parte delle proprie attività, con laboratori negli edifici originari e uffici in viale Jenner e via Valtellina.
«Da questo legame è nata l’idea di riqualificare il campo del Parco Murat e restituire alla città uno spazio da vivere e condividere», ha dichiarato Veronica Squinzi, sottolineando il ruolo dello sport come occasione di incontro e il valore del colore nella trasformazione dei luoghi.
La collaborazione tra pubblico e privato ha permesso di intervenire su uno spazio di quartiere destinato ai cittadini, con particolare attenzione ai giovani e alle opportunità di aggregazione. Per il Comune di Milano, come evidenziato dall’assessora Elena Grandi, il progetto rappresenta un esempio di sinergia finalizzata alla valorizzazione degli spazi pubblici e alla promozione della socialità.

L’arte urbana trasforma il campo
Elemento centrale del progetto è l’opera realizzata dalla street artist Francesca Cassani, in arte NineInThePaint, con il contributo di Giulia Viganò. Il disegno scelto per la superficie del campo ha come protagonista un eucalipto arcobaleno, una specie arborea nota per il caratteristico tronco multicolore.
L’albero nasce simbolicamente dall’iconica latta blu delle vernici Mapei, utilizzate per realizzare l’intervento cromatico. Il risultato interpreta il colore come linguaggio universale e la diversità come valore, contribuendo a dare una nuova identità allo spazio sportivo.
L’arte diventa così parte integrante della riqualificazione: non soltanto un elemento decorativo, ma uno strumento per rendere il campo più riconoscibile e favorire la relazione tra persone e ambiente urbano.

Volontariato d’impresa e partecipazione
Il progetto ha coinvolto direttamente anche i dipendenti Mapei, protagonisti di un’attività di volontariato d’impresa durante la fase di pittura del campo. La partecipazione delle persone dell’azienda ha contribuito alla realizzazione dell’opera, condividendo competenze ed energie in un’iniziativa con ricadute concrete sul quartiere.
L’intervento unisce quindi sponsorizzazione tecnica, creatività artistica e coinvolgimento aziendale, inserendosi in una visione che attribuisce valore alla cura degli spazi condivisi e alla collaborazione con le comunità locali.
Con il rinnovo del campo del Parco Murat e l’impegno a curarlo per i prossimi tre anni, Mapei conferma il proprio legame con Milano attraverso un progetto che mette al centro sport, accessibilità e qualità dello spazio pubblico.