Sessantatré nuove abitazioni, spazi verdi condivisi e una progettazione attenta alla qualità dell’abitare. Sono i principali elementi di City Living Me 3, l’intervento residenziale promosso da VEBA Invest Srl per la riqualificazione dell’area di via Postgranz a Merano. Il progetto interessa una superficie di circa 2.900 m² e si distingue per una scelta precisa: destinare l’intera offerta abitativa a formule economicamente accessibili.
La società promotrice, nata dalla collaborazione paritetica tra Pohl Immobilien e Gruppo Unterberger, ha sviluppato l’iniziativa in dialogo con il Comune di Merano e con il mondo cooperativo. Il Piano di Attuazione ha ottenuto l’approvazione unanime della Giunta comunale il 4 agosto 2026. Il progetto prosegue ora il proprio iter autorizzativo, con l’esame previsto nelle prossime settimane da parte della Commissione comunale per il territorio e il paesaggio.
Il 60% a prezzo calmierato e il 40% alle cooperative
La distribuzione degli alloggi si basa su due modalità di accesso alla casa. Il 60% della cubatura complessiva sarà destinato ad abitazioni a prezzo calmierato, mentre il restante 40% sarà riservato all’edilizia abitativa agevolata attraverso le cooperative. Una ripartizione che porta a destinare il 100% del nuovo insediamento a forme di abitare economicamente accessibile.
L’intervento si articolerà in due edifici distinti. Il primo, oggetto dell’attuale richiesta di permesso di costruire, comprenderà 43 appartamenti: 19 bilocali, 21 trilocali e 3 quadrilocali. Il secondo sarà invece dedicato all’edilizia agevolata in collaborazione con le cooperative.
Tutti gli alloggi del primo edificio disporranno di uno spazio esterno privato: balcone o terrazza per le unità ai piani superiori, giardino per quelle al piano terra. La distribuzione interna è stata inoltre studiata per consentire, dove necessario, l’unione o la riconfigurazione degli appartamenti, così da adattare gli spazi ai cambiamenti delle esigenze familiari.
Progettazione flessibile e confronto con le cooperative
Il coinvolgimento del mondo cooperativo ha accompagnato City Living Me 3 fin dalle prime fasi, a partire dal concorso di progettazione. Il confronto ha permesso di raccogliere indicazioni sulle caratteristiche degli alloggi, sull’organizzazione degli spazi e sulle necessità delle famiglie in cerca di una soluzione abitativa accessibile.
L’obiettivo è sviluppare un modello residenziale capace di mantenere nel tempo la propria funzionalità, senza richiedere interventi strutturali per modificare la composizione degli alloggi. La flessibilità distributiva e l'attenzione agli spazi esterni rispondono così a una domanda abitativa destinata a evolversi, mentre la ricerca di soluzioni costruttive efficienti punta a contenere i costi senza rinunciare alla qualità architettonica.
«Con VEBA Invest stiamo lavorando per rilevare le caratteristiche progettuali maggiormente sentite dai soci delle cooperative, che già immaginano la loro futura casa con spazi abitativi di un certo tipo, con particolare attenzione alle terrazze e al rapporto tra gli spazi interni ed esterni, considerando la terrazza come una vera e propria estensione della capacità abitativa dell’appartamento», afferma Alberto Bocchio, responsabile dell’area Abitare per Coopbund.
Una volta raccolte e organizzate le indicazioni dei soci, il progetto sarà ripresentato con il supporto dello studio di architettura, per condividere le scelte progettuali e approfondire le esigenze dei futuri residenti. Coopbund guarda all’intervento come a un’opportunità per rispondere alle necessità dei soci in graduatoria e di quanti attendono da tempo la possibilità di realizzare la propria abitazione.
Restano da definire le tempistiche per l’assegnazione dei terreni e per il successivo avvio del cantiere. Coopbund ricorda inoltre che, secondo le indicazioni diffuse dall’organizzazione, la domanda per l’assegnazione di terreno agevolato può essere presentata entro il 30 settembre di ogni anno, con il supporto dei propri uffici per la verifica dei requisiti e la preparazione della documentazione.
Un concorso di architettura per coniugare qualità e accessibilità
Il progetto nasce da un concorso a inviti sviluppato in collaborazione con il Comune di Merano e vinto da Baumschlager Eberle Architekten, studio di architettura con esperienza internazionale. La procedura ha puntato a garantire un confronto progettuale strutturato anche per un intervento interamente dedicato all’abitare accessibile.
Accanto alla giuria, un gruppo multidisciplinare di esperti senza diritto di voto ha contribuito al processo con competenze nei campi della sostenibilità, della finanza e delle scienze sociali e culturali. Il coinvolgimento delle diverse professionalità ha accompagnato la definizione di una proposta che mette in relazione le caratteristiche del luogo, le esigenze abitative e la qualità degli spazi collettivi.

Un cuore verde tra gli edifici
L’impianto architettonico interpreta il paesaggio di Merano attraverso due riferimenti: la solidità e la regolarità delle montagne e il carattere dinamico del fiume Passirio. Il progetto traduce questo rapporto in volumi edilizi compatti e definiti, organizzati attorno a un sistema di spazi aperti più fluido e permeabile.
I due edifici saranno disposti intorno a un’area verde centrale, concepita come luogo di incontro e relazione oltre che come elemento paesaggistico. Il verde diventa così parte integrante dell’organizzazione del quartiere, collegando gli edifici, gli spazi comuni e i percorsi di accesso.
Il progetto prevede aree dedicate al relax e alla socialità, un parco giochi e spazi per le biciclette. La selezione delle essenze vegetali e lo studio della biodiversità sono stati affidati a professionisti specializzati, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli spazi aperti e contribuire al microclima locale.
Mobilità dolce e riduzione delle superfici impermeabilizzate
La circolazione delle automobili sarà separata dai percorsi pedonali e ciclabili. L’accesso all’autorimessa sarà organizzato attraverso un’unica rampa a servizio dell’intero parcheggio, una soluzione che punta a limitare l’impatto delle infrastrutture carrabili e a contenere le superfici impermeabilizzate.
La scelta consente di riservare una quota maggiore dell’area agli spazi verdi e alla vita collettiva, favorendo una fruizione del quartiere meno condizionata dalla presenza delle automobili. La mobilità ciclabile e pedonale diventa quindi uno degli elementi che contribuiscono a definire l’identità del nuovo insediamento.
Sostenibilità attraverso soluzioni passive e costruzione ibrida in legno
L’approccio ambientale di City Living Me 3 parte da strategie progettuali passive e a bassa complessità tecnologica. Orientamento degli edifici, disponibilità di luce naturale, ventilazione, compattezza dei volumi e permeabilità del suolo concorrono a ridurre il fabbisogno energetico e a migliorare il comfort degli ambienti.
Sul fronte costruttivo è previsto un sistema ibrido in legno, che combina materiali diversi in funzione delle esigenze strutturali e prestazionali. La soluzione sarà approfondita nelle successive fasi di sviluppo, con l’obiettivo di contenere l’impatto ambientale e assicurare durabilità.
Il progetto punta inoltre a un elevato livello di prefabbricazione, con potenziali benefici sull’organizzazione del cantiere e sui tempi di costruzione. La tecnologia impiantistica si inserirà in un sistema concepito per essere efficiente e semplice da gestire nel corso della vita utile degli edifici.
Un progetto pensato per evolvere nel tempo
«Un’architettura che ascolta: la calma e la permanenza delle montagne, il carattere fluido e dinamico del Passirio, le esigenze di chi abita», afferma Giulia Maria D’Arco, amministratrice delegata di Baumschlager Eberle. «Un equilibrio tra ciò che permane e ciò che si trasforma, tra l’identità del luogo e la capacità degli spazi di evolvere nel tempo».
City Living Me 3 si propone quindi come un intervento che affianca alla necessità di ampliare l’offerta abitativa un insieme di obiettivi progettuali: accessibilità economica, qualità architettonica, sostenibilità e valorizzazione degli spazi comuni. Il prossimo passaggio sarà il proseguimento dell’iter autorizzativo, in vista delle successive fasi che dovranno portare alla definizione dei tempi di assegnazione e alla realizzazione del nuovo quartiere.