Tecnologie innovative

Ondate di calore, l'Ecovillaggio di Montale mostra come progettare quartieri più freschi e resilienti

Dalle infrastrutture verdi alle superfici drenanti, il modello di ecoquartiere dimostra come urbanistica sostenibile e bioarchitettura possano contrastare gli effetti del cambiamento climatico

mercoledì 1 luglio 2026 - Redazione Build News

IMG_4867 Ecov Parco e case

Le ondate di calore non rappresentano più un fenomeno eccezionale, ma una delle principali caratteristiche del clima attuale. Estati sempre più lunghe e temperature record stanno mettendo a dura prova la salute delle persone, la vivibilità degli spazi urbani e numerose attività produttive, rendendo necessario un ripensamento del modo in cui vengono progettate città e quartieri.

Le infrastrutture urbane realizzate in un contesto climatico ormai superato rischiano infatti di aggravare gli effetti del caldo estremo. Superfici asfaltate, parcheggi impermeabili ed edifici privi di adeguate soluzioni climatiche contribuiscono alla formazione delle cosiddette isole di calore, con conseguenze sempre più evidenti sul benessere dei cittadini.

Per contrastare il caldo servono infrastrutture verdi e suoli permeabili

Di fronte a un clima profondamente cambiato, i soli comportamenti individuali non sono più sufficienti. La risposta passa attraverso una pianificazione urbana capace di integrare materiali innovativi, verde pubblico e sistemi di gestione sostenibile del territorio.

Tra gli interventi più efficaci rientra il depaving, ovvero la sostituzione delle superfici impermeabili con pavimentazioni drenanti che limitano l'accumulo di calore e favoriscono l'assorbimento dell'acqua piovana. Parallelamente, la realizzazione di alberature, prati, siepi e corridoi ecologici permette di migliorare il microclima urbano grazie all'ombreggiamento e al naturale processo di evapotraspirazione delle piante, contribuendo anche ad aumentare la biodiversità.

L'Ecovillaggio di Montale come esempio di resilienza climatica

In questo scenario si inserisce l'Ecovillaggio di Montale, un progetto concepito fin dall'origine per rispondere alle sfide del cambiamento climatico attraverso un approccio integrato che unisce urbanistica sostenibile, bioarchitettura ed efficienza energetica.

Lo sviluppo dell'ecoquartiere è stato guidato dallo studio dell'esposizione solare, che ha orientato la disposizione degli edifici, delle aree verdi e delle specie vegetali. Il verde è stato progettato non soltanto come elemento paesaggistico, ma come vera e propria infrastruttura climatica capace di ridurre le temperature, migliorare il comfort abitativo e favorire il benessere psicofisico dei residenti.

Un ecoquartiere costruito attorno alla sostenibilità

L'Ecovillaggio di Montale traduce la sostenibilità in risultati concreti. Il progetto comprende 153 appartamenti in classe energetica A4 nZEB, progettati per garantire consumi estremamente ridotti e un'elevata efficienza energetica.

L'impianto fotovoltaico installato raggiunge una potenza complessiva di 243 kWp e consente di produrre oltre un gigawattora di energia da fonte rinnovabile. A completare il progetto contribuiscono oltre 6.000 alberi e arbusti, circa 17.400 metri quadrati di aree verdi, una disponibilità di circa 60 metri quadrati di verde per abitante e oltre un chilometro di pista ciclopedonale dedicata alla mobilità sostenibile.


Materiali innovativi e gestione naturale delle acque

La scelta dei materiali rappresenta uno degli elementi distintivi dell'ecoquartiere. I prati-parcheggio drenanti sostituiscono ampie superfici asfaltate, limitando l'effetto isola di calore e favorendo la dispersione delle temperature elevate.

Anche la gestione delle acque meteoriche segue principi di sostenibilità. L'acqua piovana viene convogliata naturalmente nel terreno, contribuendo a preservare il ciclo idrico e riducendo il rischio di ruscellamento. Questo approccio migliora la permeabilità del suolo e aumenta la resilienza del quartiere sia durante gli eventi meteorologici intensi sia nei periodi di siccità.

Un modello urbano per affrontare il clima del futuro

L'esperienza dell'Ecovillaggio di Montale dimostra come la resilienza climatica possa diventare un elemento concreto della progettazione urbana. Ridurre il consumo energetico, aumentare il verde, favorire la mobilità dolce e utilizzare materiali capaci di mitigare il calore significa costruire quartieri più sicuri, vivibili e sostenibili.

In un contesto caratterizzato da estati sempre più calde e da eventi climatici estremi, progettare città resilienti non rappresenta più una scelta opzionale, ma una necessità. L'Ecovillaggio di Montale propone un modello replicabile che mette al centro il benessere delle persone, la tutela dell'ambiente e la capacità delle comunità di adattarsi alle nuove condizioni climatiche, offrendo una possibile risposta alle sfide che attendono le città del futuro.

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