In vista della stagione estiva, l'Ufficio regionale europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato una nuova edizione delle linee guida dedicate ai Piani caldo-salute (Heat-Health Action Plans - HHAP). Il documento aggiorna il quadro di riferimento per la pianificazione e l'attuazione degli interventi attraverso otto elementi fondamentali, fornendo indicazioni per il coordinamento istituzionale, la gestione delle emergenze e il miglioramento delle strategie di risposta.
L'obiettivo è supportare Paesi, Regioni e città nello sviluppo di strumenti capaci di preparare i sistemi sanitari e ridurre gli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione.
Le categorie più esposte
Secondo l'Oms, il caldo estremo può determinare conseguenze rilevanti sulla salute pubblica, aumentando la pressione sui servizi sanitari e sulle infrastrutture.
Tra i soggetti maggiormente vulnerabili figurano anziani, neonati e bambini, donne in gravidanza, persone affette da patologie croniche, cittadini con limitazioni motorie o cognitive, lavoratori esposti all'aperto e persone che vivono in condizioni abitative o socioeconomiche svantaggiate.
Gli impegni internazionali
L'Organizzazione sottolinea che numerosi Paesi europei hanno già adottato Piani caldo-salute che hanno contribuito a contenere gli effetti sanitari delle temperature estreme, mentre altri devono ancora dotarsi di strumenti strutturati di preparedness e risposta.
L'aggiornamento delle linee guida si inserisce nel percorso avviato con la Dichiarazione di Budapest su ambiente e salute del 2023 e conferma l'attenzione crescente verso gli impatti della crisi climatica sulla salute pubblica.