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Detrazioni edilizie 2025-2027, guida alle aliquote e ai limiti di spesa dopo il riordino dei bonus

Dal Bonus ristrutturazioni all'Ecobonus, passando per il Sismabonus e il Bonus mobili, ecco come cambiano aliquote, tetti di spesa e agevolazioni nel triennio 2025-2027 alla luce delle modifiche introdotte dalla normativa

lunedì 13 luglio 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2043167513-medium Fonte: shutterstock

Il sistema delle detrazioni fiscali per gli interventi edilizi è stato profondamente ridisegnato dalla normativa che ha riordinato i bonus casa, introducendo aliquote differenziate in funzione dell'anno di sostenimento della spesa e della destinazione dell'immobile. Per cittadini, professionisti e imprese diventa quindi fondamentale conoscere le regole applicabili nel triennio 2025-2027 per pianificare correttamente gli interventi di recupero edilizio, efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico.

Bonus ristrutturazioni: aliquote differenziate tra abitazione principale e altri immobili

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio resta confermato il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, mentre cambiano le percentuali di detrazione.

Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026, l'agevolazione è pari al 50% se gli interventi riguardano l'abitazione principale e sono effettuati dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento. Negli stessi anni, per gli altri immobili, la detrazione scende al 36%.

Dal 2027 è prevista un'ulteriore riduzione delle aliquote: 36% per gli interventi sull'abitazione principale e 30% per le altre unità immobiliari, fermo restando il limite di spesa di 96.000 euro. La diversa percentuale può incidere in modo significativo sul beneficio fiscale complessivo, soprattutto per gli interventi di importo elevato.

Ecobonus e Sismabonus seguono lo stesso schema

Il riordino interessa anche gli incentivi destinati all'efficientamento energetico e alla messa in sicurezza sismica degli edifici.

Anche per Ecobonus e Sismabonus le aliquote sono state uniformate secondo lo stesso criterio: percentuali più elevate per gli interventi sull'abitazione principale nel biennio 2025-2026 e riduzione dal 2027, con aliquote inferiori per gli immobili diversi dall'abitazione principale. Restano invece invariati i massimali di spesa previsti dalle singole discipline agevolative, che continuano a variare in funzione della tipologia di intervento realizzato.

Bonus mobili confermato

Tra le agevolazioni confermate rientra anche il Bonus mobili, riconosciuto per l'acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati ad immobili oggetto di interventi di recupero edilizio.

L'agevolazione continua ad essere subordinata alla realizzazione di un intervento di ristrutturazione agevolato e mantiene le modalità di fruizione già previste dalla normativa vigente.

Pianificazione degli interventi sempre più strategica

Il nuovo assetto delle detrazioni rende la tempistica degli interventi un elemento determinante nella pianificazione degli investimenti.

A parità di spesa, infatti, il beneficio fiscale può risultare sensibilmente diverso a seconda dell'anno in cui viene sostenuto il costo e della destinazione dell'immobile. Per questo motivo, professionisti e contribuenti sono chiamati a valutare con attenzione il calendario dei lavori e le modalità di accesso alle agevolazioni, considerando anche l'impatto delle nuove limitazioni introdotte dal legislatore.

Il riordino dei bonus edilizi conferma inoltre la volontà di superare il modello delle agevolazioni straordinarie, privilegiando un sistema di incentivi più stabile e sostenibile sotto il profilo della finanza pubblica, pur continuando a sostenere gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio e di miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.

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