OpenAI lancia ChatGPT Salute, una versione dell’assistente IA progettata specificamente per l’ambito sanitario. L’obiettivo è strutturare uno degli utilizzi più diffusi dell’IA conversazionale, offrendo uno spazio dedicato alla gestione delle informazioni sulla salute in modo contestuale e protetto.
ChatGPT Salute non si propone come strumento diagnostico o terapeutico. Il suo ruolo è complementare alla pratica clinica: aiutare le persone a comprendere meglio i propri dati, prepararsi a una visita medica, formulare domande più consapevoli e interpretare informazioni legate allo stile di vita e al benessere.
Uno degli elementi chiave è la possibilità di collegare in modo sicuro fonti di dati personali, come cartelle cliniche elettroniche e app di benessere. L’integrazione avviene entro confini tecnologici e normativi ben definiti, con un forte controllo da parte dell’utente e un’attenzione particolare alla minimizzazione dei dati.
La privacy è centrale: ChatGPT Salute opera in uno spazio separato dal resto dell’esperienza di ChatGPT. Chat, file e memorie legate alla salute restano confinati in un ambiente dedicato e non confluiscono nelle altre conversazioni.
Lo sviluppo ha coinvolto centinaia di medici in decine di specialità e Paesi, contribuendo alla definizione di standard di sicurezza, chiarezza e appropriatezza. Questo approccio è formalizzato in HealthBench, un framework di valutazione che privilegia la capacità di contestualizzare le risposte e di indirizzare correttamente l’utente verso il medico quando necessario.