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Parco della Rinascita a Bari: 14 ettari di verde sull'ex Fibronit, con percorsi in calcestruzzo drenante i.idro DRAIN

Oltre 1.700 alberi, 17.000 m² di percorsi ciclopedonali permeabili e un investimento di circa 16 milioni di euro: così l'area dell'ex stabilimento Fibronit torna alla città e ricuce i quartieri Japigia, Madonnella e San Pasquale

mercoledì 7 ottobre 2026 - Redazione Build News

Parco Rinascita_Vista aerea_@studiorp Parco Rinascita Vista aerea @studiorp

Il Parco della Rinascita di Bari è un nuovo parco urbano di oltre 14 ettari in fase di completamento nell'area sud della città, sul sito dell'ex stabilimento Fibronit lungo via Caldarola. Commissionato dal Comune di Bari, è uno dei maggiori interventi di rigenerazione urbana e ambientale degli ultimi anni nel Mezzogiorno.

Il progetto unisce forestazione urbana, spazi per sport e cultura e una rete di percorsi per la mobilità dolce realizzata interamente in calcestruzzo drenante i.idro DRAIN di Heidelberg Materials (la società che ha raccolto l’eredità degli storici marchi Italcementi e Calcestruzzi Spa). L'obiettivo è duplice: restituire ai cittadini un'area rimasta inaccessibile per decenni e rendere la città più resistente a piogge intense e ondate di calore.

Dall'ex Fibronit a parco pubblico: bonifica conclusa nel 2022

Il parco occupa circa 146.850 m² tra il tessuto urbano consolidato e le principali direttrici di collegamento cittadine. La sua realizzazione è stata possibile solo dopo la bonifica e la messa in sicurezza ambientale del sito, concluse nel 2022 con la certificazione di avvenuta bonifica e di piena fruibilità dell'area.

Il disegno nasce da un percorso di progettazione partecipata con cittadini, associazioni e Comitato cittadino ex Fibronit. Da quel confronto sono arrivate le priorità: custodire la memoria del luogo, collegare i quartieri con un sistema continuo di spazi aperti, creare luoghi per incontro, sport e cultura, aumentare la biodiversità e garantire accessibilità, sicurezza e una gestione sostenibile nel tempo.


Quanto costa il Parco della Rinascita e chi lo realizza

L'investimento complessivo è di circa 16 milioni di euro: 11,5 milioni arrivano dal PNRR, missione "Inclusione e coesione", 3,5 milioni dalla Regione Puglia e 1,5 milioni sono destinati alle opere indifferibili.
I lavori sono affidati all'ATI formata da De Grecis COS.E.MA. Verde S.r.l., COBAR S.p.A. e Giustiniana S.r.l. La progettazione è di un raggruppamento multidisciplinare coordinato dallo Studio Associato Fuzio.

Cosa ci sarà nel parco: piazze, sport e un anfiteatro dedicato a Maria Maugeri

Il masterplan trasforma le direttrici urbane esistenti in una rete di percorsi che attraversa tutto il parco e collega una serie di nuove polarità. L'idea è quella di un luogo vissuto dalla mattina alla sera, in cui funzioni diverse convivono nello stesso paesaggio.
Per lo sport e il tempo libero sono previsti aree gioco inclusive, percorsi vita, zone fitness, playground, un campo da basket, uno skatepark e una bocciofila. Gli eventi troveranno spazio nella Piazza d'Acqua, nella Piazza Yin e Yang e nell'Anfiteatro Maria Maugeri, intitolato alla cittadina simbolo della battaglia per la bonifica dell'area. Completano il disegno il giardino botanico, il giardino delle aromatiche, i percorsi didattici e naturalistici, i punti ristoro e i servizi.

Tre accessi principali su via Caldarola collegano il parco ai quartieri vicini. Illuminazione, videosorveglianza e Wi-Fi coprono l'intera area, progettata secondo i principi dell'accessibilità universale e quindi senza barriere architettoniche.

Percorsi pedonali e ciclabili: 17.000 m² in calcestruzzo drenante

I camminamenti coprono circa 17.000 m² e sono l'ossatura del parco. Collegano aree sportive, piazze e zone naturalistiche e funzionano come infrastruttura di mobilità dolce tra i quartieri che si affacciano sul nuovo polmone verde.

Per tutti i tracciati è stato scelto i.idro DRAIN, il calcestruzzo drenante di Heidelberg Materials: percorsi pedonali, ciclopedonali e da jogging, ma anche la viabilità a carrabilità leggera riservata ai mezzi di manutenzione. In totale sono previsti circa 2.400 m³ di materiale, forniti dall'impianto Heidelberg Materials di Triggiano San Giorgio (BA).

«i.idro DRAIN è una soluzione che abbina le caratteristiche drenanti del materiale a una ridotta impronta carbonica», spiega Antonio Suscetta, tecnico commerciale Heidelberg Materials per Puglia e Basilicata. «In un progetto come il Parco della Rinascita, dove sostenibilità ambientale, gestione delle acque meteoriche e qualità degli spazi pubblici rappresentano obiettivi centrali, questa tecnologia ha consentito di coniugare esigenze funzionali e prestazionali con una particolare attenzione agli aspetti ambientali».

Come sono stati posati i percorsi drenanti

La posa è stata eseguita da Ibuild Italia, società del gruppo specializzata in pavimentazioni in calcestruzzo. Il materiale è steso su un sottofondo in misto granulare drenante, così che l'acqua continui a filtrare anche sotto la pavimentazione.
Gli spessori cambiano con l'uso: 15 cm per la maggior parte dei tracciati, 10 cm per circa 4.000-5.000 m² di percorsi jogging e ciclopedonali. La squadra ha seguito stesa, compattazione e protezione delle superfici durante la maturazione, fase decisiva per raggiungere le prestazioni meccaniche e drenanti di progetto.
Heidelberg Materials ha fornito anche i calcestruzzi per cordoli e muretti e, per lo skatepark, i.pro PAVIMIX, la soluzione per pavimentazioni industriali.

i.idro DRAIN: come funziona e perché riduce allagamenti, CO₂ e calore

i.idro DRAIN è un calcestruzzo a struttura porosa, ottenuto con una selezione mirata degli aggregati e un mix design dedicato. Secondo il produttore la sua capacità drenante arriva a 100 volte quella di un terreno naturale. L'acqua piovana si infiltra in profondità invece di scorrere in superficie: meno ristagni, meno ruscellamento e percorsi che restano asciutti e sicuri.

La superficie è continua e senza giunti, quindi agevole per carrozzine, passeggini e biciclette, e dove serve regge una carrabilità leggera.

Cemento con oltre il 40% di materiale riciclato

Il legante è TERMOCEM GREEN CEM III/A 42,5 N, un cemento d'altoforno prodotto nello stabilimento Heidelberg Materials di Cagnano Amiterno (AQ). Contiene oltre il 40% di materiale riciclato pre-consumo, perché parte del clinker è sostituita da loppa d'altoforno. Le sue emissioni sono inferiori a 550 kg di CO₂ per tonnellata, contro valori in genere superiori a 750 kg/t per un cemento CEM I tradizionale.

La soluzione, osserva Marco Sandri, direttore tecnico di Ibuild Italia, «garantisce il rispetto del contenuto di materia riciclata previsto dai CAM e consente di ridurre l'anidride carbonica incorporata fino al 30% rispetto a pavimentazioni equivalenti realizzate con materiali tradizionali».

Meno isola di calore: i valori SRI

Le pavimentazioni drenanti chiare riflettono più radiazione solare dell'asfalto. Secondo Heidelberg Materials la temperatura superficiale estiva può scendere fino a 30 °C rispetto alle superfici bituminose. L'indice di riflettanza solare (SRI) di i.idro DRAIN è 33 nella versione grigia e 46 in quella bianca, sopra il minimo di 29 richiesto dai Criteri ambientali minimi.

Forestazione urbana a Bari: oltre 1.700 alberi e 700 tonnellate di CO₂ assorbite l'anno

Il verde è il cuore del progetto. Il piano prevede 1.300 alberi di forestazione urbana e 451 alberi a pronto effetto, per garantire ombra fin dall'apertura. A questi si aggiungono 51.861 arbusti, 71.046 tappezzanti, 8.374 erbacee e 1.810 rampicanti, distribuiti tra prati ornamentali, rustici e fioriti e collezioni di specie mediterranee.

A regime le nuove piantumazioni assorbiranno oltre 700 tonnellate di CO₂ l'anno. Le specie sono state scelte anche per trattenere polveri sottili (PM10 e PM2,5), ossidi di azoto e ossidi di zolfo, in una zona storicamente esposta al traffico.

Alberi e suolo lavorano insieme alle pavimentazioni drenanti. Aree verdi e zone di infiltrazione assorbono e rallentano l'acqua piovana, riducono il rischio di allagamenti e favoriscono la ricarica naturale del suolo. Un impianto irriguo differenziato per alberature, aiuole e prati limita i consumi idrici e i costi di gestione.
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