Fisco

Partite Iva e regolarizzazione spontanea: nuovo provvedimento del Fisco

Definite le modalità, anche telematiche, con cui l’Amministrazione finanziaria mette a disposizione di contribuenti e Guardia di finanza le informazioni in suo possesso da cui risultano discordanze tra il volume d’affari relativo al periodo d'imposta 2018 dichiarato e i dati in possesso dell’Agenzia

lunedì 28 marzo 2022 - Redazione Build News

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Definite, con il provvedimento del 25 marzo 2022, siglato dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, le modalità, anche telematiche, con cui l’Amministrazione finanziaria mette a disposizione di contribuenti e Guardia di finanza le informazioni in suo possesso da cui risultano discordanze tra il volume d’affari relativo al periodo d'imposta 2018 dichiarato e i dati in possesso dell’Agenzia. L’obiettivo è favorire l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti. Si tratta di omissioni parziali o totali emerse dalle fatture trasmesse o da comunicazioni pervenute al Fisco da soggetti passivi Iva.

Gli elementi forniti consentono, al destinatario degli alert, di regolarizzare la situazione tramite il ravvedimento operoso, pagando, quindi, sanzioni “scontate”. La via d’uscita agevolata può essere adottata anche se la violazione è stata già constatata ovvero anche in caso i accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo in corso, di cui gli interessati abbiano avuto formale conoscenza, salvo la notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento o di comunicazioni di irregolarità emerse dai controlli formali o automatici delle dichiarazioni.

Il provvedimento indica, inoltre, le modalità con le quali i contribuenti possono richiedere informazioni o comunicare all’Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti che possano giustificare la violazione.

La comunicazione arriva al domicilio digitale dell’interessato o, se non comunicato, per posta ordinaria. La stessa comunicazione e gli stessi dati saranno anche consultabili sia all’interno del “Cassetto fiscale” del contribuente che tramite l’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”, contenente il dettaglio dei movimenti rilevanti effettuati dal soggetto passivo e dei dati dichiarati nel periodo di riferimento.

Nella lettera sono specificati:

- codice fiscale, denominazione, cognome e nome del contribuente

- numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta

- codice atto

- totale delle operazioni imponibili comunicate dai clienti soggetti passivi Iva e di quelle effettuate nei confronti di consumatori finali comunicate dal contribuente stesso

- totale delle operazioni imponibili relative alle fatture elettroniche inviate

- modalità attraverso le quali consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia riscontrata.

Il contribuente, anche tramite gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni fiscali, può richiedere ulteriori informazioni o segnalare eventuali elementi, fatti e circostanze sconosciute all’Amministrazione finanziaria, con le stesse modalità con cui ha ricevuto l’alert.

IN ALLEGATO il provvedimento AdE.

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