Progetti

Torre Seta, il progetto di rinascita urbana che trasforma l’ex Torre del Moro

A Milano prende forma uno dei più significativi interventi di riqualificazione post-incendio: sicurezza, innovazione e progettazione integrata al centro del recupero dell’edificio

martedì 19 maggio 2026 - Redazione Build News

02 Torre Seta - Alpac

Da edificio destinato alla demolizione a nuovo simbolo di rinascita urbana. È questo il percorso intrapreso da Torre Seta, il progetto firmato dallo Studio Marco Piva che sta trasformando l’ex Torre del Moro di Milano, gravemente colpita dall’incendio del 2021, in un’architettura contemporanea orientata a sicurezza, sostenibilità ed efficienza energetica.

Il cantiere rappresenta oggi uno degli interventi più complessi e significativi nel panorama italiano della riqualificazione edilizia post-emergenza, dove progettazione architettonica, ingegneria e tecnologie costruttive dialogano in modo integrato per dare nuova vita all’edificio.

Dalla tragedia del 2021 a un nuovo modello di riqualificazione

L’incendio che nel 2021 aveva coinvolto l’ex Torre del Moro aveva sollevato interrogativi importanti sul tema della sicurezza degli edifici residenziali contemporanei, in particolare rispetto alle facciate e ai sistemi di involucro.

La struttura della torre, tuttavia, ha resistito dal punto di vista statico, rendendo possibile un intervento di recupero anziché di demolizione. Da qui nasce Torre Seta: un progetto che non punta soltanto al rifacimento dell’edificio, ma alla sua completa reinterpretazione secondo nuovi standard progettuali e prestazionali.

“È la rinascita di un edificio che era destinato a essere distrutto”, ha spiegato Marco Piva, sottolineando come tutti i materiali e le tecnologie adottate siano stati scelti con un obiettivo prioritario: garantire continuità nella sicurezza dell’edificio.

Un involucro pensato come protezione

Il nuovo concept architettonico immagina la torre come un “nastro di seta” che avvolge e protegge l’edificio. Una scelta estetica che assume però anche una forte valenza tecnica e funzionale.

L’involucro edilizio è stato infatti progettato per integrare elevati standard di protezione antincendio, comfort abitativo ed efficienza energetica, trasformando la facciata in un elemento attivo della sicurezza complessiva del progetto.

All’interno di questa strategia, il nodo finestra è diventato uno degli elementi più delicati e centrali dell’intervento, richiedendo un intenso lavoro di coordinamento tra progettisti, consulenti e aziende specializzate.


Un progetto sviluppato attraverso la collaborazione tecnica

Uno degli aspetti più rilevanti di Torre Seta è il metodo progettuale adottato, basato sulla collaborazione continua tra tutte le figure coinvolte nel cantiere.

Alpac, azienda specializzata nella gestione del foro finestra, ha partecipato fin dalle prime fasi alla co-progettazione tecnica del nodo involucro-serramento, sviluppando soluzioni su misura coerenti con le prescrizioni antincendio e con le esigenze architettoniche del progetto.

Nel cantiere si è appena conclusa l’installazione di 312 monoblocchi prefabbricati Presystem Mineral Wool, progettati specificamente per Torre Seta nell’ambito della più ampia strategia di riqualificazione dell’involucro edilizio.

“Il vero valore si costruisce nella fase progettuale”, ha spiegato Elena Perlotti. “Il foro finestra è il nodo più delicato dell’involucro, dove convergono prestazioni energetiche, acustiche e requisiti di sicurezza antincendio”.

Integrazione tra architettura, facciata e serramenti

Determinante nel progetto è stato anche il dialogo tra Alpac e Ponzio, partner dell’intervento per i serramenti e il rivestimento di facciata.

La collaborazione ha consentito di sviluppare un sistema integrato in cui involucro, serramenti e sistemi di protezione lavorano in modo coordinato sia dal punto di vista prestazionale sia da quello estetico.

Il risultato è un approccio progettuale che supera la logica del singolo prodotto per concentrarsi sull’efficienza dell’intero sistema edificio, riducendo i margini di errore esecutivo e aumentando il livello di sicurezza complessiva della costruzione.

Torre Seta come simbolo di una nuova edilizia resiliente

Torre Seta si candida oggi a diventare un caso emblematico di rigenerazione urbana e di edilizia resiliente, dimostrando come anche edifici colpiti da eventi estremi possano essere recuperati e trasformati attraverso una progettazione evoluta e multidisciplinare.

Il progetto racconta una nuova idea di costruzione: non più semplice sostituzione dell’esistente, ma capacità di reinterpretare l’architettura alla luce di requisiti sempre più avanzati in termini di sicurezza, sostenibilità e qualità abitativa.

In questo senso, la rinascita dell’ex Torre del Moro rappresenta non soltanto il recupero di un edificio, ma anche un modello progettuale destinato a influenzare il futuro degli interventi di riqualificazione urbana in Italia.

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