Progetti

Villa Farsetti, ricerca e restauro per progettare il futuro del complesso monumentale

Università Iuav e Comune di Santa Maria di Sala presentano i primi risultati della collaborazione dedicata alla conoscenza, conservazione e valorizzazione della storica villa veneta

venerdì 26 giugno 2026 - Redazione Build News

Villa Farsetti (1)

Villa Farsetti si prepara a diventare un laboratorio permanente di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico. Nasce con questo obiettivo la collaborazione tra l'Università Iuav di Venezia e il Comune di Santa Maria di Sala, che sarà presentata ufficialmente attraverso la mostra "Villa Farsetti. Osservare. Conoscere. Interpretare", in programma dal 27 giugno al 12 luglio 2026 negli spazi del complesso monumentale.

L'iniziativa rappresenta il primo momento pubblico di restituzione delle attività di ricerca sviluppate nell'ambito del Protocollo d'Intesa sottoscritto tra l'Ateneo veneziano e l'Amministrazione comunale, con l'obiettivo di costruire una strategia di lungo periodo per la tutela e il riuso sostenibile della villa.

Ricerca e formazione al servizio della conservazione

Il progetto nasce dalla volontà di integrare competenze scientifiche, attività didattiche e pianificazione territoriale per approfondire la conoscenza di uno dei più importanti complessi monumentali del Veneto.

Attraverso un approccio multidisciplinare, l'Università Iuav sta sviluppando studi dedicati agli aspetti storici, architettonici, paesaggistici e gestionali della villa, ponendo le basi per futuri interventi di conservazione e valorizzazione compatibili con il valore storico e culturale del sito.

L'accordo tra università e Comune punta infatti a trasformare Villa Farsetti in un caso studio permanente, capace di coniugare ricerca scientifica, formazione universitaria e sviluppo del territorio.

Oltre ottanta studenti coinvolti nelle attività di rilievo

La mostra raccoglie i risultati delle prime attività svolte da oltre ottanta studenti e studentesse del nuovo Corso di laurea magistrale in "Architettura. Conservazione proattiva del patrimonio nelle aree a rischio".

Attraverso rilievi architettonici, analisi del costruito storico e rappresentazioni digitali, gli studenti hanno approfondito la conoscenza del complesso utilizzando strumenti avanzati di geomatica e modellazione digitale. Il lavoro ha consentito di elaborare le prime ipotesi di conservazione e restauro, fornendo una base conoscitiva indispensabile per le future progettazioni.


Le tecnologie digitali a supporto del patrimonio storico

Uno degli elementi distintivi del progetto riguarda l'impiego delle più moderne tecnologie digitali applicate al rilievo e alla documentazione del patrimonio culturale.

La collaborazione con il Laboratorio di Geomatica CIRCE ha permesso di sperimentare metodologie innovative per la raccolta e l'elaborazione dei dati, migliorando la conoscenza dello stato di conservazione della villa e delle sue pertinenze.

L'utilizzo di strumenti digitali rappresenta oggi un supporto fondamentale per programmare interventi di restauro più efficaci, monitorare nel tempo l'evoluzione del bene e favorire una gestione più consapevole del patrimonio storico.

Una visione di lungo periodo per la valorizzazione della villa

L'iniziativa non si limita agli aspetti strettamente conservativi, ma guarda anche alle future possibilità di utilizzo del complesso monumentale.

Il progetto punta infatti a individuare scenari di riuso sostenibile che valorizzino Villa Farsetti sotto il profilo culturale, sociale e territoriale, mantenendo pienamente integro il suo valore storico, architettonico e paesaggistico.

La ricerca sviluppata dall'Università Iuav costituisce così uno strumento di supporto alle future scelte dell'Amministrazione comunale, offrendo dati, analisi e indirizzi progettuali per una gestione consapevole del bene.

La collaborazione tra istituzioni come modello di tutela

La mostra rappresenta anche un esempio concreto di collaborazione tra amministrazione pubblica e università nella gestione del patrimonio culturale.

Attraverso il dialogo tra ricerca scientifica, formazione e governo del territorio, il progetto dimostra come la conoscenza costituisca il primo passo per pianificare interventi di restauro efficaci e strategie di valorizzazione sostenibili.

L'esperienza avviata a Santa Maria di Sala conferma inoltre il ruolo delle università come partner strategici nella tutela dei beni culturali, capaci di mettere a disposizione competenze specialistiche, innovazione tecnologica e attività di ricerca al servizio delle comunità locali.

La mostra aperta fino al 12 luglio

L'esposizione "Villa Farsetti. Osservare. Conoscere. Interpretare" sarà inaugurata sabato 27 giugno alle ore 10 e resterà aperta al pubblico fino al 12 luglio 2026.

Curata da Sara Di Resta e Martina Suppa, in collaborazione con il Laboratorio di Geomatica CIRCE, la mostra offre ai visitatori l'opportunità di conoscere da vicino il percorso di studio avviato sul complesso monumentale e le prospettive future di uno dei più significativi esempi di architettura storica del territorio veneziano.

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