La crescente diffusione delle fonti rinnovabili, per loro natura discontinue e non programmabili, sta accelerando la necessità di sistemi di accumulo sempre più efficienti. In questo contesto si inserisce il progetto europeo SALTOpower, che punta a promuovere l’utilizzo dei sistemi di accumulo termico a sali fusi come soluzione strategica per aumentare la capacità di stoccaggio energetico nel continente.
Il ruolo di ENEA e la ricerca sui sali fusi
Il progetto vede la partecipazione attiva di ENEA attraverso il proprio laboratorio dedicato all’energia e all’accumulo termico. Le attività di ricerca si concentrano sull’integrazione dei sistemi a sali fusi all’interno di hub energetici multifunzionali, capaci di combinare energia elettrica, termica e chimica. Un approccio che mira a rendere più flessibile ed efficiente la gestione dell’energia.
Le caratteristiche dei sali fusi
I sali fusi, in particolare le miscele di nitrati comunemente utilizzate anche come fertilizzanti, presentano proprietà tecniche particolarmente vantaggiose. Tra queste, l’elevata stabilità, la buona capacità termica, la bassa pressione di vapore e un ampio intervallo di temperature operative. Queste caratteristiche li rendono ideali per applicazioni ad alte temperature e già ampiamente utilizzati negli impianti solari termodinamici.
Una soluzione per stabilizzare la rete
L’utilizzo dei sali fusi come sistemi di accumulo consente di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso nei momenti di alta generazione e di rilasciarla quando la produzione cala o la domanda aumenta. In questo modo è possibile garantire una fornitura più stabile e programmabile, contribuendo a migliorare la resilienza e l’affidabilità della rete elettrica.
Verso l’indipendenza energetica europea
Uno dei principali vantaggi di questa tecnologia riguarda la disponibilità delle materie prime. A differenza delle batterie a ioni di litio, la cui filiera è fortemente concentrata in Asia, i sistemi a sali fusi utilizzano materiali abbondanti o facilmente reperibili in Europa. Questo aspetto può contribuire a rafforzare l’autonomia industriale del continente nel settore energetico.
Scalabilità e applicazioni diffuse
La tecnologia si distingue anche per la sua scalabilità e per il design modulare, che ne consente l’installazione in contesti diversi, inclusi territori isolati o difficilmente raggiungibili. Questa flessibilità apre nuove opportunità per migliorare l’accesso all’energia e supportare la transizione energetica anche nelle aree meno servite.
Il fabbisogno futuro di accumulo
Le prospettive evidenziano una crescita significativa della domanda di stoccaggio energetico. Entro il 2030, l’Unione Europea avrà bisogno di una capacità compresa tra 200 e 400 GWh, mentre al 2050 il fabbisogno potrebbe raggiungere l’ordine dei terawattora. A fronte degli attuali livelli di accumulo, ancora limitati, soluzioni innovative come i sistemi a sali fusi rappresentano un tassello fondamentale per sostenere la decarbonizzazione e garantire la sicurezza energetica.
Fonte: www.media.enea.it