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Marmomac 2026 celebra 60 edizioni e rilancia il futuro della pietra naturale

A Veronafiere la manifestazione internazionale rafforza il dialogo tra filiera lapidea, architettura, design e sostenibilità con nuove curatele, premi e installazioni urbane

venerdì 29 maggio 2026 - Redazione Build News

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Sessant’anni di storia e uno sguardo sempre più rivolto al futuro. Marmomac si prepara a inaugurare la sua 60ª edizione, in programma a Veronafiere dal 22 al 25 settembre 2026, confermandosi il principale appuntamento internazionale dedicato alla filiera della pietra naturale.

Nel corso dei decenni la manifestazione ha saputo trasformarsi da fiera territoriale a piattaforma globale capace di mettere in relazione industria, tecnologia, ricerca, architettura e design contemporaneo. Un percorso che oggi trova nuova espressione in un’edizione anniversario costruita attorno a una riflessione più ampia sul ruolo della pietra naturale all’interno delle trasformazioni del costruire contemporaneo.

Dalle cave veronesi a piattaforma globale

Nata nel 1940 a Sant’Ambrogio di Valpolicella come “Mostra del Marmo e delle Macchine”, Marmomac affonda le proprie radici nel distretto veronese della pietra, uno dei più importanti d’Europa.

Nel corso degli anni la crescita del comparto lapideo e l’apertura verso i mercati internazionali hanno accompagnato l’evoluzione della manifestazione, culminata con il trasferimento a Veronafiere nei primi anni Novanta.

Oggi Marmomac rappresenta un osservatorio privilegiato sul settore, con 1.400 espositori provenienti da oltre 54 Paesi e una community internazionale composta da più di 50.000 operatori e professionisti provenienti da 140 nazioni.

L’evento continua così a raccontare l’intera filiera della pietra naturale: dalla materia prima alle tecnologie di lavorazione, fino ai prodotti per la finitura e alle applicazioni architettoniche più avanzate.

THE BEDROCK: la nuova identità culturale di Marmomac

Il cuore culturale dell’edizione 2026 sarà il padiglione 10, che assume una nuova identità attraverso il progetto THE BEDROCK – Leading the Future of Natural Stone.

Il concept richiama il tema dell’origine e della pietra come elemento fondativo capace di attraversare architettura, tecnologia e sostenibilità. Il nuovo spazio curatoriale sarà sviluppato attraverso il contributo di quattro curatori ospiti, chiamati a interpretare la materia lapidea da prospettive differenti.

Tra le novità più rilevanti figurano le curatele di Joseph Grima e Davide Fabio Colaci, due figure di riferimento della nuova generazione dell’architettura e del design contemporaneo. Accanto a loro proseguiranno anche le riflessioni di Raffaello Galiotto e Giuseppe Fallacara, storici protagonisti del percorso culturale della manifestazione.

La pietra naturale dialoga con la città

Uno degli aspetti più significativi dell’edizione 2026 sarà il rafforzamento del rapporto tra pietra naturale e spazio urbano.

Attraverso il progetto Marmomac & The City, sviluppato in collaborazione con White Carrara, la manifestazione uscirà dai padiglioni fieristici per coinvolgere il centro storico di Verona con installazioni urbane e interventi progettuali firmati da designer e architetti internazionali.

Tra i protagonisti figurano Ross Lovegrove, Antonio Aricò e Claudio Nardi, chiamati a reinterpretare il ruolo della pietra all’interno della città contemporanea.

L’obiettivo è mostrare come il materiale lapideo possa diventare elemento attivo nella costruzione dello spazio pubblico, dialogando con sostenibilità, design e nuove modalità di abitare.

Innovazione sostenibile e nuovi premi

Accanto ai contenuti culturali, Marmomac continua a essere anche osservatorio delle evoluzioni tecnologiche della filiera.

La diciottesima edizione del Best Communicator Award premierà aziende e personalità che hanno contribuito a ridefinire il linguaggio della pietra naturale attraverso design, architettura e innovazione.

Tra le principali novità del 2026 debutta inoltre il Premio Internazionale “Eccellenze Sostenibili”, realizzato con il patrocinio e la collaborazione dell’Università di Verona.

Il riconoscimento nasce con l’obiettivo di valorizzare macchine, impianti, strumenti e progetti capaci di generare un impatto concreto in termini di efficienza produttiva, riduzione dei consumi e utilizzo responsabile delle risorse.

Un segnale importante che conferma come sostenibilità e innovazione siano ormai temi centrali per l’intero settore lapideo.

Marmomac Academy e il ruolo della formazione

Tra gli elementi storici della manifestazione si conferma anche Marmomac Academy, attiva dal 1998 come piattaforma internazionale dedicata alla formazione e all’aggiornamento professionale.

Attraverso talk, case study e incontri con progettisti, aziende e ricercatori, l’Academy affronta temi legati al design, alle tecniche di lavorazione, alla sostenibilità e all’innovazione applicata alla pietra naturale.

Il programma 2026 alternerà appuntamenti tecnici e momenti di riflessione culturale, rafforzando ulteriormente il ruolo di Marmomac come spazio di confronto multidisciplinare.

Carlo Ratti inaugura la 60ª edizione

A sottolineare la volontà di guardare al futuro sarà anche la lectio inaugurale affidata a Carlo Ratti, architetto e curatore tra le figure più autorevoli del dibattito internazionale sul rapporto tra tecnologia, città e architettura.

La sua presenza segna simbolicamente l’apertura di un’edizione che interpreta la pietra naturale non soltanto come materiale produttivo, ma come strumento per leggere le trasformazioni contemporanee dell’architettura e dello spazio urbano.

A sessant’anni dalla nascita, Marmomac continua così a evolversi come piattaforma internazionale capace di connettere industria, cultura del progetto e ricerca, confermando il ruolo strategico della pietra naturale nel futuro del costruire contemporaneo.

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