È stato inaugurato il 7 ottobre a Parma “Chiostro26”, il nuovo studentato realizzato all’interno dell’ex Convento dei Frati Minori, complesso dismesso da oltre trent’anni e oggi restituito alla città attraverso un articolato intervento di recupero.
La struttura si sviluppa su circa 3.000 mq e mette a disposizione complessivamente 138 posti letto, destinati in prevalenza agli studenti universitari e, in parte, alla ricettività temporanea per visiting professor e ricercatori.
L’iniziativa nasce nell’ambito del fondo iGeneration, gestito da Investire SGR (Gruppo Banca Finnat), e ha richiesto un investimento di circa 10 milioni di euro. Il progetto non beneficia di contributi pubblici nell’ambito del PNRR.
Un intervento di recupero e restauro conservativo
Il nuovo studentato è stato realizzato attraverso un intervento integrale di restauro, risanamento conservativo e consolidamento sismico dell’ex complesso conventuale, con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici.
L’intervento ha permesso di adeguare un patrimonio edilizio inutilizzato alle esigenze contemporanee dell’abitare studentesco, mantenendo al tempo stesso gli elementi caratterizzanti dell’edificio storico.
Particolare attenzione è stata dedicata ai due cortili storici, oggetto di un accurato intervento di recupero e restauro. Gli spazi, oltre a svolgere una funzione all’interno della nuova struttura, saranno aperti e resi fruibili alla comunità.
Il progetto architettonico è stato curato dallo Studio Cazzulani Architetti, mentre i lavori sono stati affidati a Seraco S.r.l.
Spazi per abitare, studiare e costruire una comunità
Chiostro26 non è stato concepito soltanto come una struttura ricettiva, ma come un luogo destinato alla vita universitaria e alla socialità.
Il complesso comprende camere singole e doppie, affiancate da spazi comuni dedicati allo studio e alla promozione della community. Una configurazione che punta a integrare la dimensione privata dell’alloggio con ambienti condivisi pensati per favorire le relazioni tra gli studenti.
La presenza di una quota di posti destinata alla ricettività temporanea amplia inoltre la funzione della struttura, che potrà ospitare anche docenti e ricercatori impegnati temporaneamente nelle attività dell’Università di Parma.
La gestione di Chiostro26 è affidata a Colser, società cooperativa con sede a Parma e tra i principali operatori nazionali nel settore del facility management.
Un investimento nell’housing universitario
Il progetto si inserisce in un più ampio programma di sviluppo dell’affordable student housing promosso dal fondo iGeneration.
Tra i principali investitori figurano CDP Real Asset SGR (Gruppo CDP) e il Fondo europeo per gli investimenti – FEI, parte del Gruppo Banca europea per gli investimenti, insieme ad alcune tra le principali fondazioni di origine bancaria e casse di previdenza italiane, tra cui Fondazione Cariparma.
All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Parma Michele Guerra, il rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, la vicepresidente di Fondazione Cariparma Elena Saccenti, la consigliera di amministrazione di CDP Real Asset SGR Veronica Tibiletti, il rappresentante per l’Italia del FEI John Mcilwaine, il responsabile Residential & Social Infrastructure di Investire SGR Paolo Boleso e la presidente di Colser Cristina Bazzini.
Dal patrimonio dismesso a una nuova infrastruttura per la città
Uno degli aspetti caratterizzanti dell’intervento è la trasformazione di un complesso inutilizzato da oltre tre decenni in una nuova infrastruttura a servizio della popolazione universitaria.
Il recupero dell’ex convento consente infatti di coniugare due esigenze: da un lato la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, dall’altro la necessità di incrementare l’offerta di alloggi destinati agli studenti universitari.
In questo senso, il progetto rappresenta un esempio di rigenerazione urbana nel quale il riuso di un edificio storico diventa occasione per introdurre nuove funzioni senza ricorrere alla realizzazione di un nuovo insediamento.
Il programma iGeneration cresce in Italia
Chiostro26 rappresenta una nuova tappa del programma di investimenti del fondo iGeneration, che ha già promosso iniziative a Napoli, Brescia, Padova e Forlì, mentre sono attualmente in corso cantieri a Firenze, Piacenza, Reggio Emilia e Venezia Mestre.
Nel complesso, il fondo ha già investito oltre 200 milioni di euro, con l’obiettivo di realizzare circa 3.000 posti letto destinati all’housing universitario sul territorio nazionale.
Per sostenere l’espansione del portafoglio è inoltre in corso una nuova fase di raccolta di sottoscrizioni, finalizzata ad ampliare ulteriormente gli interventi nel settore.
Un modello di rigenerazione per l’housing studentesco
Con Chiostro26, Parma aggiunge quindi una nuova struttura all’offerta di residenzialità universitaria, attraverso il recupero di un complesso storico e la sua trasformazione in uno spazio contemporaneo dedicato all’abitare, allo studio e alla vita di comunità.
Il progetto mette insieme rigenerazione del patrimonio esistente, housing universitario e investimento privato, proponendo un modello nel quale la riqualificazione di edifici dismessi può contribuire a rispondere alla crescente domanda di alloggi per la popolazione universitaria, restituendo contemporaneamente nuovi spazi alla città.