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ANIE Confindustria: sì alla riforma del Codice dei beni culturali, ma servono certezze nei tempi autorizzativi

A seguito dell’audizione al Senato sul disegno di legge n. 1372, ANIE esprime apprezzamento per la revisione normativa, ma sottolinea la necessità di rafforzare le procedure autorizzative con risorse adeguate

venerdì 2 maggio 2025 - Redazione Build News

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A seguito della audizione tenutasi il 15 aprile 2025 presso le Commissioni riunite Cultura e Ambiente del Senato, nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 1372, che delega il Governo alla revisione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, ANIE Confindustria esprime apprezzamento per l’iniziativa legislativa e riconosce l’importanza del lavoro preliminare svolto.

Osservazioni significative

ANIE, in rappresentanza del comparto delle fonti rinnovabili, è fortemente interessata al miglioramento della disciplina delle autorizzazioni perché impattano notevolmente sulla realizzazione dei progetti in fase di sviluppo. La Federazione ritiene che ci siano margini di significativo miglioramento e, in particolare, sottolinea la necessità di garantire la certezza dei tempi delle procedure, poiché la mancanza di rispetto delle scadenze comprometterebbe l’efficacia delle misure di accelerazione e rischierebbe di vanificare gli sforzi di semplificazione.

Tra le osservazioni propositive, fornite da ANIE alle Commissioni parlamentari che hanno in esame il testo:

  • La semplificazione non può limitarsi a strumenti come il silenzio assenso, ma impone il potenziamento delle risorse umane, la digitalizzazione delle procedure e un monitoraggio efficace delle performance autorizzative.
  • In caso di diniego, la motivazione deve essere puntuale e circostanziata per favorire un dialogo costruttivo tra pubblica amministrazione e operatori di settore.
  • Per prevenire ritardi, si propone di concentrare le risorse sulle procedure più rilevanti, utilizzare le nuove tecnologie e premiare le amministrazioni più efficienti.
  • Il silenzio assenso, seppur utile come extrema ratio, non può essere la modalità ordinaria di gestione, poiché genererebbe incertezza e attese ingiustificate.

La Federazione ha ritenuto di elaborare proposte specifiche per rafforzare l’istituto del silenzio assenso e migliorare la disciplina delle autorizzazioni, anche in ambito di VIA per progetti del PNRR e PNIEC. ANIE Confindustria continuerà ad adoperarsi per un sistema più snello, trasparente e affidabile, a beneficio dei cittadini, delle imprese e del patrimonio culturale e paesaggistico del Paese.

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