È stato pubblicato un nuovo avviso pubblico dedicato alla prevenzione del rischio sismico nei Comuni delle cosiddette “aree interne” ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2, quelle con rischio elevato e molto elevato. La misura si inserisce nell’ambito delle politiche di coesione e di rafforzamento della sicurezza dei territori più vulnerabili, con una dotazione complessiva di 200 milioni di euro per finanziare interventi su edifici pubblici, infrastrutture e opere strategiche.
Obiettivo: ridurre il rischio sismico nei territori più fragili
La finalità dell’avviso è sostenere interventi che aumentino la resistenza e la sicurezza sismica delle strutture pubbliche e delle opere infrastrutturali nelle aree interne. Questi territori, caratterizzati da scarsa densità abitativa e servizi essenziali spesso carenti, risultano particolarmente esposti agli effetti dei terremoti, rendendo prioritario l’adattamento e il consolidamento delle strutture.
Le risorse disponibili serviranno per progetti che prevedono il rafforzamento, l’adeguamento antisismico, il miglioramento strutturale o, se necessario, la demolizione e ricostruzione di edifici e infrastrutture pubbliche, con un’attenzione particolare alla continuità dei servizi nei momenti di emergenza.
Quali interventi rientrano nel bando
L’avviso pubblico finanzierà tre principali categorie di intervento:
- Edifici pubblici come scuole, strutture sanitarie, sedi comunali e altri edifici di uso collettivo che rivestono importanza per la comunità.
- Opere d’arte stradali, ovvero infrastrutture cruciali per la mobilità e l’accesso ai servizi.
- Elisuperfici pubbliche, aree destinate all’atterraggio e al decollo di elicotteri per uso civile o sanitario, fondamentali per le operazioni di soccorso in caso di eventi calamitosi.
Questi interventi mirano non solo a migliorare la protezione dai terremoti, ma anche a garantire la funzionalità delle strutture nei momenti critici, preservando così la sicurezza dei residenti e la continuità dei servizi essenziali.
Chi può partecipare al bando
Possono presentare progetti per accedere ai finanziamenti enti locali e istituzionali proprietari degli immobili e delle opere infrastrutturali incluse nell’avviso. Tra i soggetti ammessi ci sono:
- Regioni
- Comuni
- Province
- Città metropolitane
- Unioni di Comuni
- Comunità montane
Tutti devono essere proprietari degli edifici pubblici, delle elisuperfici o delle infrastrutture stradali oggetto dell’intervento proposto.
Un passo avanti per la sicurezza nei territori marginali
Questa iniziativa si colloca nel più ampio obiettivo di rafforzare la resilienza sismica dei territori più fragili e di promuovere uno sviluppo locale più sicuro e sostenibile. Dotare di risorse gli enti locali per interventi strutturali e infrastrutturali significa dare strumenti concreti alle comunità per ridurre l’esposizione ai rischi naturali e migliorare la qualità della vita nei centri interni del Paese.