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Bonus elettrodomestici utilizzato: definite le modalità di comunicazione dei dati al Fisco

Sarà il ministero delle Imprese e del Made in Italy a trasmettere all’Anagrafe tributaria le informazioni sui voucher utilizzati, utili anche per la dichiarazione dei redditi precompilata

giovedì 12 marzo 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2494152943 Fonte: shutterstock

Il sistema del bonus elettrodomestici entra nella sua fase operativa anche dal punto di vista fiscale. Con il provvedimento dell’11 marzo 2026, firmato dal direttore dell’Agenzia delle entrate, sono state infatti definite le modalità con cui il ministero delle Imprese e del Made in Italy trasmetterà all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai voucher utilizzati dai contribuenti per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Le informazioni serviranno, tra l’altro, per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata e per le attività di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Il quadro normativo del bonus elettrodomestici

Il provvedimento rappresenta l’ultimo passaggio di un sistema già delineato dal decreto del ministro delle Imprese e del Made in Italy, adottato insieme al ministro dell’Economia e delle Finanze il 3 settembre 2025. Quel decreto aveva stabilito criteri, condizioni e limiti del contributo introdotto dalla legge di bilancio 2025, con l’obiettivo di incentivare l’acquisto di elettrodomestici più efficienti dal punto di vista energetico.

La misura prevede un contributo riconosciuto sotto forma di voucher, generato tramite la piattaforma informatica gestita da PagoPa Spa. Il bonus è destinato agli utenti finali maggiorenni e può essere utilizzato per l’acquisto di un solo elettrodomestico per nucleo familiare, purché rientrante nell’elenco informatico predisposto dai produttori.

Importo del contributo e limiti previsti

Il contributo copre fino al 30% del costo sostenuto per l’acquisto dell’elettrodomestico, con un tetto massimo fissato a 100 euro per ciascun bene acquistato. Il limite raddoppia fino a 200 euro nel caso di utenti con un Isee inferiore a 25mila euro annui.

La normativa stabilisce inoltre che il beneficio non possa essere cumulato con altre agevolazioni, comprese quelle fiscali, riferite alle stesse spese. L’obiettivo è evitare sovrapposizioni di incentivi e garantire una gestione più chiara delle risorse pubbliche destinate alla misura.

La trasmissione dei dati all’Agenzia delle entrate

Il decreto interministeriale aveva già previsto che il ministero delle Imprese e del Made in Italy trasmettesse all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai voucher effettivamente utilizzati dai cittadini. La comunicazione deve essere effettuata con riferimento all’anno in cui il venditore ha accettato il codice univoco associato al voucher.

Queste informazioni sono rilevanti non solo per la predisposizione della dichiarazione precompilata, ma anche per consentire all’Amministrazione finanziaria di svolgere le proprie attività di verifica.

Le modalità operative definite dal nuovo provvedimento

L’articolo 9 del decreto direttoriale attuativo del 22 ottobre 2025 aveva demandato a un successivo provvedimento dell’Agenzia delle entrate la definizione delle modalità tecniche per la comunicazione dei dati. Il documento pubblicato l’11 marzo 2026 risponde proprio a questa esigenza, stabilendo la procedura con cui il ministero invierà le informazioni all’Anagrafe tributaria.

Il provvedimento fornisce inoltre un quadro di definizioni utili per l’applicazione della misura. In particolare chiarisce che per “contributo elettrodomestici” si intende il beneficio previsto dalla legge n. 207 del 2024, mentre l’“utente finale” è il consumatore che utilizza il voucher generato dalla piattaforma digitale. Il “voucher” è identificato come il codice alfanumerico utilizzato per accedere allo sconto, mentre l’“elenco informatico degli elettrodomestici” è quello predisposto dai produttori e gestito in modalità digitale.

Prima della pubblicazione del provvedimento è stato inoltre acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, passaggio necessario per assicurare che la trasmissione delle informazioni avvenga nel rispetto della normativa sulla privacy.

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