Fisco

Bonus Facciate: chiarimenti dal Fisco nella risposta n. 352 del 28 giugno 2022

Gli interventi di restauro e risanamento conservativo del portale di un edificio religioso beneficiano della detrazione

martedì 28 giugno 2022 - Redazione Build News

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La Chiesa istante intende iniziare il restauro e il risanamento conservativo del portale dell'edificio religioso - composto da portone, cornice e lunetta - destinato a svolgere la funzione di porta di ingresso alla chiesa solo per una piccola parte dello stesso corrispondente ad una superficie di 11, 97 mq. La superficie complessiva del portale invece è di mq 48,41 cui si deve aggiungere la superficie della cornice sovrastante il portone e quella della lunetta.

Tanto premesso, chiede se possa avvalersi della detrazione prevista dall'articolo 1, commi da 219 a 224 della legge 160 del 27 dicembre 2019 (legge di bilancio 2020), come modificato dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (cd. "bonus facciate"), con eventuale opzione per la cessione del credito corrispondente a tale detrazione o per lo "sconto in fattura", di cui all'articolo 121 del decreto legge n. 34 del 2020.

Nella risposta n. 352 di oggi 28 giugno 2022 (in allegato), l'Agenzia delle entrate, “in considerazione di quanto rappresentato dall'Istante che la funzione del portale della Chiesa non è soltanto quella di consentire l'ingresso all'interno dell'edificio ma che lo stesso assume, per la sua dimensione ed imponenza,anche una funzione decorativa e ornamentale”, ritiene che “nel presupposto che sussistano tutte le condizioni previste dalla disciplina in commento, le spese per l'intervento di restauro e risanamento conservativo del portale possano essere ricondotte nell'ambito della detrazione in esame.

Conseguentemente, l'Istante potrà avvalersi anche delle disposizioni previste 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. "decreto Rilancio"), convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il quale stabilisce che i soggetti che sostengono le spese per gli interventi indicati nel comma 2 (tra i quali rientrano anche quelli ammessi al cd. bonus facciate) possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

- per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo pari alla detrazione spettante;

per la cessione di un credito d'imposta di importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari”.

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