Fisco

Ecobonus e sismabonus: i codici tributo per il recupero dello sconto in fattura

Istituiti i codici tributo “6908” per l’Ecobonus e “6909” per il Sismabonus. Rinominati i codici tributo “6890” e “6891”

giovedì 21 novembre 2019 - Redazione Build News

1_a_b_a-eco-sisma-bonus

Con il decreto crescita (Dl 34/2019) sono state apportate alcune modifiche alla disciplina che regola le detrazioni fiscali delle spese sostenute per gli interventi sia di riqualificazione energetica sia di riduzione del rischio sismico sugli immobili.

In particolare, l’articolo 10 del decreto, introducendo i commi 3.1 e 1-octies agli articoli 14 e 16 del Dl n. 63/2013, ha previsto per gli interventi di adozione di misure antisismiche e per quelli di efficienza energetica, la possibilità per i contribuenti destinatari delle agevolazioni di optare, al posto della detrazione d’imposta, per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi.

Questi ultimi, sempre in base alle norme richiamate, recuperano lo sconto sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, in cinque quote annuali di pari importo, a partire dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui il beneficiario della detrazione ha comunicato all’Agenzia delle entrate l’esercizio dell’opzione per lo sconto, così come stabilisce il provvedimento del 31 luglio 2019, con le modalità attuative delle nuove disposizioni.

I fornitori titolari del credito, a loro volta, hanno anche la facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi.

Tanto premesso, con la risoluzione 96/E del 20 novembre 2019 sono istituiti i codici tributo che consentono il “recupero”. Sono:

- il “6908” per l’Ecobonus

- il “6909” per il Sismabonus.

Sempre in tema di eco e sisma bonus, con la risoluzione n. 94/E vengono, invece, rinominati i codici tributo “6890” e “6891”, con l’aggiunta dei precisi riferimenti normativi.

Nel modello di pagamento F24, i codici tributo vanno riportati nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il cessionario debba procedere al riversamento del credito compensato, nella colonna “importi a debito versati”.

Poiché i crediti ceduti sono quelli risultanti dalle comunicazioni di opzione inviate all’Agenzia delle entrate dai diretti beneficiari delle detrazioni, affinché possano essere utilizzati in compensazione, è necessario che il cessionario accetti gli stessi crediti, utilizzando le funzionalità presenti nell’area riservata del sito dell’Agenzia.

Per quanto riguarda l’anno di riferimento deve essere riportato quello in cui è utilizzabile in compensazione la quota annuale del credito ceduto, nel formato “AAAA”. La quota di credito che non è utilizzata in compensazione nell’anno di fruibilità può essere utilizzata negli anni successivi, indicando comunque, quale anno di riferimento, l’anno originario di fruibilità. (fonte: Fisco Oggi)

Direttiva Case Green, il JRC: ai privati fino al 70% dei costi per la riqualificazione energetica

Un'analisi del centro di ricerca della Commissione europea evidenzia che gli incentivi... Leggi


Legionella nei condomini: arriva la guida gratuita per cittadini e amministratori

Un documento tecnico-operativo per prevenire i rischi negli impianti idrici domestici e... Leggi

Potrebbe interessarti
Attualità
Cartelle esattoriali, ripartono le notifiche: allarme per i contribuenti e nodo rottamazione

Dopo la pausa estiva l’Agenzia delle Entrate-Riscossione intensifica gli invii delle intimazioni...



Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Fisco copertina articolo
Quale deve essere la distanza della canna fumaria dal confine di proprietà?

Le bocche dei camini devono essere posizionate in modo tale da consentire...

Fisco copertina articolo
Camini e canne fumarie, perché tutti questi incendi?

Negli edifici ristrutturati gli incendi dei tetti ventilati sono aumentati di numero....

Dello stesso autore