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Isola Ursa 2023, l’importanza della formazione

4 giorni ricchi di attività rivolte a professionisti di oggi e di domani

giovedì 6 aprile 2023 - Redazione Build News

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Si è conclusa la nona edizione di ISOLA URSA, il percorso divulgativo promosso da URSA Italia, incentrato sulla consapevolezza ambientale in ambito progettuale e costruttivo, svoltasi in occasione di Klimahouse - Bolzano dall’8 all’11 marzo. L'azienda ha messo a disposizione di professionisti del settore e nuove generazioni due spazi dove poter seguire seminari, convegni e relazioni di esperti accuratamente selezionati per approfondire temi mirati, quali: la sostenibilità ambientale, il cambiamento climatico e la salvaguardia del territorio in relazione ad una progettazione e costruzione sostenibile e poco impattante.

Il ciclo di seminari

Il ciclo di seminari dedicato ad ingegneri, geometri, architetti ed esperti casa clima, che garantiva l’attribuzione di crediti formativi dei relativi ordini d’appartenenza, si è svolto all’interno dello stand URSA dov’è stata appositamente allestita un'aula didattica al cui interno, professionisti altamente qualificati esponevano le loro relazioni: facciate ventilate in fibrocemento ecologico; sicurezza antincendio delle facciate, soluzioni tecniche alla luce della recente RTV 13; isolanti termo-acustici prestazionali e sostenibili; efficienza energetica, sostenibilità e comfort abitativo con i sistemi a secco; soluzioni di isolamento prestazionali e sostenibili - XPS e Lana Minerale, sono solo alcuni degli argomenti trattati che hanno permesso ai numerosi professionisti, sia in presenza che in diretta streaming, di aggiornarsi su temi inerenti la progettazione edilizia, mantenendo un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale. 190 le ore di formazione complessivamente raggiunte e 6.230 è il numero dei professionisti formati ed informati durante le edizioni di ISOLA URSA.

Presso il secondo allestimento, una cupola geodetica nell’area esterna all’ingresso della Fiera, 1500 studenti delle scuole superiori e università in presenza, e numerosi partecipanti in diretta streaming, hanno assistito ai convegni organizzati in esclusiva, con i quali hanno ottenuto crediti formativi P.C.T.O. per il percorso scolastico. Ogni giornata era suddivisa in due sessioni di incontri che prevedevano l’intervento di un relatore tecnico, un attivista e un relatore scientifico. Nomi del calibro di: Luca Perri (astrofisico e divulgatore scientifico); Ruggero Rollini (divulgatore scientifico); Sara Segantin (scrittrice, comunicatrice scientifica e alpinista); Jacopo Bencini (Policy Advisor e UNFCC Contact Point di Italian Climate Network); Roberto Ornati e Andrea Festi (Consulenti Casa Clima); Filippo Sotgiu (Attivista di Fridays for Future); Christian Casarotto (Glaciologo del MUSE Museo delle Scienze Trento); Norbert Lantschner (Founder e Presidente della Fondazione ClimAbita) e Roberto Barbiero (Fisico, climatologo), si sono alternati fornendo a questi ragazzi nozioni propedeutiche ai loro studi, e stimolandoli ad accrescere la loro consapevolezza e sensibilità in ambito ambientale. Oltre 1600 sono stati i documenti studiati e sviscerati da un attento Luca Perri per poter esporre una relazione il più possibile attendibile; avvincente il dibattito tra Filippo Sotgiu e i ragazzi presenti in aula; commoventi ed empaticamente coinvolgenti i racconti di Sara Segantin.

"L’importante è anche parlare ai ragazzi di come funzionano i negoziati per il clima. I ragazzi della scuola un giorno saranno attivisti volontari o lavoreranno per il governo o per altre organizzazioni, entreranno in quei negoziati come italiani e come europei, è importante fare in modo che si compiano passi in avanti.» É il pensiero condiviso da Jacopo Bencini. Luca Perri, dal canto suo, si sofferma sull’urgenza di agire: «Noi siamo la specie del “carpe diem” quindi facciamo le cose qui, ora. In questo momento il “carpe diem” è risolvere il problema del cambiamento climatico, non possiamo più rimandare, non ce lo possiamo più permettere", mentre Filippo Sotgiu ritiene che non sia possibile fare tutto da soli, anche se da soli possiamo fare tanto:

"Possiamo fare molte cose nel nostro piccolo per dare una mano a risolvere la crisi climatica, ma ci sono tante cose che non possiamo fare, tipo: cambiare le centrali a carbone con le pale eoliche; efficientarci in autonomia la casa; trasformare il nostro sistema di trasporti. Abbiamo bisogno che i governi sappiano che noi, però, lo vogliamo!".


"Per parlare in maniere consapevole dell’inquinamento dovremmo parlare dei singoli inquinanti se davvero vogliamo affrontare seriamente il problema" aggiunge Ruggero Rollini soffermandosi sul fatto che l’inquinamento in quanto tale vada sviscerato per capirne l’entità e la pericolosità. Anche Sara Segantin ritiene che l’attivismo sia essenziale per dare una sferzata contro la crisi climatica: "Con la capacità e possibilità di poter fare delle scelte consapevoli sui propri territori, rendersi conto che quello che sta succedendo fa parte di qualcosa di più ampio in modo da poter essere protagonisti del proprio presente prima ancora che del proprio futuro", conclude.

L'iniziativa Sustain a Tree

I relatori sono stati introdotti e affiancati da Paolo Franceschini. Franceschini ha inoltre lanciato una nuova interessante iniziativa in tema ambientale promossa da URSA Italia: Sustain a Tree. Il 21 novembre 2023, in concomitanza con la giornata mondiale dell’albero, URSA Italia si impegnerà a piantare un quantitativo di alberi pari all’aumento del numero di follower della propria pagina Instagram calcolati nel periodo 08/03/2023 – 21/11/2023.

Un tocco di originalità e innovazione che ha caratterizzato questa edizione è stato dato da Marco Innocenti, in arte Drumbo Drummer, musicista e artista di strada, che ha intrattenuto i ragazzi tra un relatore e l’altro, esibendosi e suonando strumenti musicali particolari: vecchie pentole, bidoni e teglie, solo per citarne alcuni, componevano la sua batteria. L’intento era quello di sensibilizzare i ragazzi attraverso la consapevolezza che ci può essere un ultimo riuso di ogni cosa, prima del riciclo.

L’esperienza si è conclusa con “L'ABiCi della sostenibilità. Mobilità e progettazione a basso impatto ambientale”, che ha visto la partecipazione di illustri esponenti sia in ambito ambientale che ciclistico: Enrico Giovannini (Direttore Scientifico Asvis - Associazione per lo Sviluppo Sostenibile - già Ministro alla Mobilità sostenibile del Governo Draghi); Francesco Moser (Campione di ciclismo e agricoltore); Cristiano Sabatini (BIKECHEF, il cuoco che gira in bici); Pierpaolo Romio (Fondatore e AD di girolibero.it, coautore del libro 24 Storie di bici ). Paolo Tagliente - giornalista del quotidiano AltoAdige - ha moderato l’incontro.

L’iniziativa, anche attraverso la collaborazione dell’associazione FIAB, ha voluto lanciare una sfida tra automobilista e ciclista, tutto pedissequamente ripreso in diretta streaming, per capire chi sarebbe riuscito ad arrivare nel centro di Bolzano nel minor tempo possibile: il ciclista è arrivato con circa 5 minuti di anticipo rispetto all’automobilista, rendendo ovvio a tutti che la mobilità sostenibile non solo è cara all’ambiente, al portafoglio e alla salute, ma anche al tempo di vita che fa risparmiare e godere.

"La nostra agenda è impegnata con la formazione continua degli studenti e dei professionisti, con illustri relatori svolgiamo un’attività molto profonda sulla comunicazione per tutti i temi della sostenibilità e non solo. Abbiamo avuto convegni per i tecnici con rilascio dei crediti formativi e una discreta affluenza sia in presenza che in collegamento streaming". sostiene l’Ing. Pasquale D’Andria, Direttore Tecnico e Marketing di URSA Italia.

Conclude infine l’Ing. Antonio Tenace, Direttore Generale di URSA Italia: "Per noi è un impegno importante, un impegno che abbiamo mantenuto in questi anni e che vorremmo continuare a mantenere in futuro". 

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