Dal 4 al 6 marzo la Italian Exhibition Group porta alla Fiera di Rimini la nuova edizione di KEY - The Energy Transition Expo, evento di riferimento per la transizione energetica in Europa, Africa e nel bacino del Mediterraneo.
KEY 2026 mette al centro internazionalità e finanza, con un palinsesto di oltre 150 appuntamenti, di cui 90 curati dal Comitato Tecnico Scientifico e 18 a carattere internazionale. Tra i temi guida: controllo dei costi dell’energia, strumenti finanziari per sostenere investimenti e competitività, nuove politiche industriali e cooperazione globale.
KEY Energy Summit: sostenibilità economica e competitività
Ad aprire la manifestazione, mercoledì 4 marzo, sarà il KEY ENERGY SUMMIT, momento di analisi sulle sfide geopolitiche ed economiche che incidono sulle politiche di decarbonizzazione.
Al centro del confronto:
- sostenibilità economica e sociale della transizione;
- governance e politiche di supporto;
- innovazione come leva di sviluppo industriale;
- impatto di digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e data center sulla domanda energetica.
Durante il Summit sarà presentato uno studio di Althesys per KEY sul rapporto tra transizione energetica e competitività delle imprese europee e italiane, con focus sulla triade generazione–accumuli–reti.
Finanza e controllo dei costi: le leve per ridurre la bolletta
Uno dei fili conduttori di KEY 2026 è il ruolo della finanza nel contenimento dei costi energetici.
Tra gli appuntamenti più rilevanti:
- EPC e Finanza: la nuova fase delle rinnovabili a cura di Elemens, con tavole rotonde tra banche ed EPC Contractor per superare le barriere finanziarie;
- La finanza per l’efficienza energetica: strumenti per le ESCo di FEDERESCO;
- La centralità dell’efficienza energetica organizzato da AGICI, con uno studio sulle traiettorie di decarbonizzazione europee.
L’obiettivo è chiaro: rendere la transizione sostenibile non solo ambientalmente, ma anche economicamente, offrendo strumenti finanziari innovativi per imprese, operatori e pubbliche amministrazioni.
Cooperazione internazionale e Clean Industrial Deal
Giovedì 5 marzo il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), insieme a United Nations Development Programme (UNDP) e UN Environment Programme (UNEP), promuove un confronto sulla cooperazione internazionale per la transizione energetica, illustrando opportunità e strumenti per il settore privato italiano.
Spazio anche al Clean Industrial Deal europeo con l’incontro organizzato da Cleantech for Italy, che riunisce scienziati, imprenditori e leader industriali per definire le priorità di una politica industriale fondata su innovazione e leadership tecnologica.
Solare, storage e reti: verso il Net Zero Industry Act
Ampio spazio sarà dedicato a solare e sistemi di accumulo, con eventi su:
- scenari normativi e tecnologici alla luce del Net Zero Industry Act;
- Intelligenza Artificiale applicata alla manutenzione degli impianti FV (a cura di ENEA);
- agrivoltaico e accettabilità territoriale (con ITALIA SOLARE);
- storage e obiettivo 72 GWh con IBESA.
Il tema della flessibilità di rete e dell’integrazione tra accumuli, mobilità e industria sarà uno dei pilastri strategici dell’edizione 2026.
Idrogeno, eolico offshore e partnership globali
L’idrogeno sarà protagonista con eventi organizzati da H2IT, tra cui focus su settori hard-to-abate e Hydrogen Valleys regionali.
Spazio anche alla cooperazione Italia-Giappone con il coinvolgimento della Japan Hydrogen Association.
Sul fronte eolico offshore, incontri con AERO, ANEV ed ENEA analizzeranno opportunità industriali e competitività nazionale, mentre Res4Africa approfondirà le prospettive di finanziamento per accelerare la transizione energetica in Africa.
Città sostenibili, e-mobility e nuove competenze
KEY 2026 dedica un’area alla Sustainable City con focus su edifici intelligenti, comunità energetiche, data center a emissioni zero e riqualificazione urbana.
Nell’ambito e-mobility, Motus-E coordinerà incontri su flotte aziendali, infrastrutture di ricarica e Regolamento AFIR.
Grande attenzione anche alle competenze con il progetto Green Jobs&Skills, che favorisce l’incontro tra giovani, ITS energia e imprese, attraverso hackathon e iniziative di upskilling e reskilling.
Un’agenda globale per governare la transizione
KEY 2026 si conferma piattaforma strategica per leggere il presente e progettare il futuro dell’energia, con un approccio integrato che unisce finanza, innovazione tecnologica, cooperazione internazionale e sviluppo industriale.
Ridurre i costi energetici, rafforzare la competitività e accelerare la decarbonizzazione: sono queste le direttrici che attraversano l’intero palinsesto.