Le Corti delle OGR Torino si preparano a cambiare volto. La Fondazione CRT e le OGR Torino, in collaborazione con la Fondazione Arte CRT, hanno presentato il progetto di riqualificazione degli spazi esterni delle ex Officine Grandi Riparazioni, affidato allo studio di architettura torinese lamatilde.
Il cantiere partirà a novembre 2026, mentre l’inaugurazione è prevista per la primavera del 2027. L’intervento trasformerà le attuali superfici prevalentemente minerali delle Corti Est e Ovest in una nuova infrastruttura urbana dove architettura, verde, cultura e innovazione convivono.
L’obiettivo è creare una vera e propria biosfera urbana: un nuovo paesaggio capace di contribuire alla mitigazione climatica, favorire la biodiversità e ampliare le possibilità di utilizzo degli spazi all’aperto.

Dalla memoria industriale a una nuova infrastruttura ambientale
Il progetto parte dalla storia delle OGR e dalla loro identità industriale. Le ex Officine, costruite alla fine dell’Ottocento e restituite alla città nel 2017 dopo un importante intervento di riqualificazione, diventano così il punto di partenza per una nuova trasformazione.
La geometria originaria dei binari ferroviari viene reinterpretata attraverso una nuova topografia artificiale composta da volumi di differenti dimensioni e altezze. Vegetazione, sedute, specchi d’acqua e spazi per la socialità costruiscono un sistema articolato, nel quale i riferimenti alla storia industriale diventano elementi contemporanei.
Le forme architettoniche richiamano infatti i carrelli utilizzati per il trasporto dei materiali su binario, trasformando una traccia della memoria delle Officine in un dispositivo paesaggistico e ambientale.
Il progetto rafforza inoltre il rapporto tra le OGR e il tessuto urbano circostante, contribuendo alla creazione di un ideale corridoio tra corso Castelfidardo e l’area di via Borsellino. Le Corti diventano così una nuova soglia del complesso: uno spazio da attraversare, ma anche un luogo da vivere quotidianamente.
Verde, acqua e biodiversità contro l’isola di calore
Uno degli aspetti centrali dell’intervento riguarda la rigenerazione climatica. La trasformazione delle Corti punta infatti a migliorare le condizioni ambientali di uno spazio oggi fortemente caratterizzato da superfici pavimentate.
Il nuovo progetto del verde prevede un sistema stratificato di specie erbacee, arbustive e arboree perenni, inserite in nuove fioriere e integrate con aree dedicate alla sosta e alla socialità.
La combinazione tra vegetazione, ombra e acqua contribuirà a ridurre le temperature e a creare un microclima più confortevole nei mesi più caldi. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla gestione della risorsa idrica: le nuove stratigrafie del terreno favoriranno la conservazione dell’umidità, limitando il fabbisogno di irrigazione.
La progettazione del verde mira inoltre a creare nuovi habitat per la micro-biodiversità urbana, offrendo risorse, rifugio e nutrimento a insetti impollinatori e piccoli uccelli.
In questo scenario il verde non rappresenta un semplice elemento decorativo, ma diventa parte integrante dell’architettura e una vera infrastruttura ambientale.

Due Corti, due funzioni per una nuova dimensione delle OGR
La rigenerazione prevede una differenziazione funzionale tra Corte Est e Corte Ovest, con l’obiettivo di ampliare le occasioni di incontro, lavoro, cultura e socialità.
Corte Est: una piazza-giardino aperta alla città
Affacciata su corso Castelfidardo, la Corte Est sarà concepita come una grande piazza-giardino articolata su più livelli. Il percorso di ingresso alle OGR sarà affiancato da moduli dedicati alla vegetazione, all’ombra, alla sosta e alla presenza dell’acqua.
A collegare i diversi elementi sarà un’infrastruttura dalle forme organiche dotata di illuminazione LED programmabile, sistemi di nebulizzazione per il raffrescamento estivo e dispositivi per la diffusione sonora, destinati anche a installazioni artistiche e musicali.
All’ingresso da corso Castelfidardo, la stessa infrastruttura assumerà una dimensione più ludica, trasformando un elemento tecnico in un’esperienza pensata per visitatori di diverse fasce d’età.
Corte Ovest: orti, didattica e socialità
La Corte Ovest avrà invece un carattere più produttivo, conviviale e didattico. Qui troveranno spazio orti e sistemi di agroforestazione urbana destinati alla coltivazione di erbe aromatiche, ortaggi e piccoli frutti.
La nuova configurazione permetterà di organizzare attività educative e laboratori rivolti ai più giovani e alle comunità locali, affiancando tavoli e aree per studenti, lavoratori e visitatori.
La Corte diventerà così un vero hub all’aperto per la community delle OGR, estendendo le possibilità di utilizzo oltre la ristorazione e favorendo l'incontro tra persone che lavorano, studiano e frequentano quotidianamente il complesso.
Il ridisegno degli spazi consentirà inoltre di ampliare e valorizzare l’area destinata all’intrattenimento, creando un ambiente più flessibile per musica, eventi e spettacoli dal vivo.
Le OGR diventano un museo a cielo aperto
La nuova configurazione delle Corti avrà anche una forte componente culturale. In collaborazione con la Fondazione Arte CRT, gli spazi esterni saranno progressivamente arricchiti da opere d’arte temporanee e permanenti, commissionate o acquisite per entrare in dialogo con l’architettura e il nuovo paesaggio.
La prima opera permanente sarà presentata in occasione dell’inaugurazione prevista nella primavera del 2027. Una seconda installazione sarà invece svelata nell’autunno dello stesso anno, durante l’Art Week.
Si avvierà così un programma destinato a proseguire negli anni con nuove commissioni e installazioni, rafforzando la vocazione delle OGR come piattaforma culturale aperta e accessibile.

Un nuovo capitolo per le ex Officine Grandi Riparazioni
La trasformazione delle Corti rappresenta un nuovo passaggio nella storia delle OGR Torino e nella strategia di rigenerazione urbana promossa dalla Fondazione CRT.
Dopo la restituzione alla città dei 35.000 metri quadrati delle ex Officine nel 2017, il progetto porta ora l'attenzione sugli spazi aperti, trasformandoli da superfici prevalentemente minerali in un sistema paesaggistico capace di integrare natura, architettura e attività culturali.
L’intervento, sotto la direzione artistica di lamatilde, sarà realizzato da MAT Srl sulla base del progetto esecutivo, autorizzativo e della direzione lavori di ICIS Srl, con lo Studio Pellegrin per la gestione della sicurezza e Carmelo Fruscione per il progetto agronomico del verde.
L’obiettivo è fare delle Corti un nuovo spazio pubblico nel cuore di Torino: un luogo in cui la memoria industriale non viene cancellata, ma reinterpretata attraverso il verde e una nuova idea di spazio urbano. Una biosfera contemporanea in cui infrastruttura ambientale, cultura e vita quotidiana concorrono alla trasformazione della città.
OGR_Simone Spada for OGR Torino