Prende forma in Parlamento l’Intergruppo per il sostegno, la promozione e la valorizzazione delle PMI, una nuova iniziativa pensata per rafforzare il dialogo istituzionale attorno alle esigenze delle piccole e medie imprese italiane e consolidarne il ruolo strategico nello sviluppo economico del Paese.
L’obiettivo dell’Intergruppo è creare uno spazio stabile, operativo e trasversale di confronto tra forze politiche, imprese, associazioni di categoria e istituzioni, con particolare attenzione alle trasformazioni che stanno interessando il mondo produttivo italiano.
Le PMI al centro del sistema produttivo italiano
Le piccole e medie imprese rappresentano la componente più diffusa e radicata dell’economia nazionale. Presidio dei territori, dei distretti industriali e delle filiere locali, le PMI costituiscono uno dei principali motori di occupazione, innovazione e coesione economica.
Molte di queste realtà sono imprese familiari, artigiane, manifatturiere, commerciali o di servizi che contribuiscono quotidianamente alla competitività del Made in Italy attraverso qualità, competenze e capacità di innovare.
L’Intergruppo nasce proprio con l’intento di valorizzare questo patrimonio imprenditoriale, rafforzandone visibilità e riconoscibilità anche attraverso il sostegno a iniziative già avviate nel mondo associativo e produttivo, come quella degli “Ambasciatori del Made in Italy”.
Le priorità: credito, semplificazione e reti d’impresa
Tra i temi centrali su cui si concentrerà il lavoro dell’Intergruppo figurano il rafforzamento dei distretti produttivi e delle reti di impresa, la semplificazione burocratica e il miglioramento dell’accesso al credito.
Particolare attenzione sarà dedicata anche agli strumenti di garanzia per le imprese, al ricambio generazionale e alla trasmissione delle competenze, considerati elementi chiave per assicurare continuità e competitività al tessuto produttivo italiano.
Nel programma rientrano inoltre la tutela dei marchi, delle produzioni territoriali e delle filiere strategiche, insieme al rafforzamento del ruolo delle Camere di commercio come punto di raccordo e accompagnamento delle imprese sui territori.
La Legge PMI 2026 e il rilancio dello Statuto delle imprese
Tra i riferimenti normativi indicati come prioritari compare la Legge annuale sulle piccole e medie imprese del 2026, ritenuta uno strumento importante per sostenere aggregazioni tra imprese, reti, start-up innovative, artigianato e semplificazioni amministrative.
Allo stesso tempo, l’Intergruppo punta a riportare al centro i principi dello Statuto delle imprese e dell’imprenditore introdotto nel 2011, fondato sulla libertà di iniziativa economica, sulla certezza normativa e sull’equilibrio nei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione.
L’obiettivo è garantire condizioni più eque per le PMI, soprattutto in materia di accesso al credito e sostenibilità degli adempimenti amministrativi.
Un confronto stabile con imprese e istituzioni
Uno degli aspetti qualificanti dell’iniziativa sarà il confronto costante con imprenditori, professionisti, associazioni di categoria, Camere di commercio e istituzioni nazionali ed europee.
L’Intergruppo intende infatti monitorare con attenzione anche l’evoluzione della normativa europea, affinché le politiche legate a transizione ecologica, sostenibilità, concorrenza e mercato unico non si traducano in oneri sproporzionati per le piccole e medie imprese.
La volontà dichiarata è quella di accompagnare le PMI nelle trasformazioni economiche e produttive in corso, rafforzandone competitività, reputazione e capacità di fare rete.
L’invito all’adesione parlamentare
L’iniziativa si rivolge ai parlamentari interessati a sostenere un approccio pragmatico e trasversale alle politiche per le PMI, con l’obiettivo di dare maggiore centralità alle imprese nelle future scelte pubbliche.
Per aderire all’Intergruppo sarà sufficiente comunicare la propria partecipazione rispondendo all’invito promosso dai promotori dell’iniziativa parlamentare.
fonte Shutterstock