L’efficienza energetica si conferma uno dei principali fattori in grado di incidere sul valore degli immobili in Italia. A evidenziarlo è la nuova ricerca diffusa in anteprima da REbuild, il principale evento italiano dedicato all’innovazione sostenibile del costruito, in programma il 12 e 13 maggio 2026 a Riva del Garda.
Lo studio, realizzato per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia guidato dal professor Ezio Micelli, introduce un nuovo elemento di analisi: il ruolo del clima nella valorizzazione degli edifici efficientati dal punto di vista energetico.
Case efficienti sempre più premiate dal mercato
L’indagine ha analizzato oltre 7.000 annunci immobiliari distribuiti in cinque città rappresentative delle diverse zone climatiche italiane: Reggio Calabria, Cagliari, Genova, Venezia e Cuneo.
I risultati confermano un trend ormai consolidato: gli immobili con migliori prestazioni energetiche registrano un incremento significativo del valore di mercato rispetto a quelli meno efficienti. Ma emerge anche un dato nuovo e rilevante: il “premio” riconosciuto dal mercato cresce progressivamente nelle aree climatiche più fredde.
Secondo lo studio, il passaggio da una classe energetica bassa a una classe elevata può determinare aumenti di valore molto consistenti, soprattutto nel Nord Italia.
Fino al +50% di valore nelle città più fredde
Il caso più evidente è quello di Cuneo, collocata nella zona climatica più rigida analizzata. Qui un immobile altamente efficientato può raggiungere un valore superiore del 49,7% rispetto a una casa equivalente non riqualificata.
Anche il miglioramento energetico intermedio mostra effetti rilevanti: il passaggio da una classe energetica G a D comporta un incremento medio del 21,8%.
Nelle altre città analizzate il trend resta positivo, seppure con valori differenti:
- Venezia: +39,5% per il passaggio da classe G ad A;
- Genova: +38,1%;
- Cagliari: +31,5%;
- Reggio Calabria: +24,5%.
Anche nelle aree climatiche più calde, dunque, l’efficienza energetica continua a essere premiata dal mercato immobiliare, pur con impatti economici più contenuti.
Il clima entra nelle dinamiche del mercato immobiliare
Secondo Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild, il messaggio emerso dalla ricerca è chiaro: “In tutti i contesti analizzati, senza eccezioni, le abitazioni più efficienti acquisiscono sempre maggior valore. Si tratta di un trend stabile, interiorizzato dal mercato e non più modificabile”.
L’efficienza energetica viene ormai percepita come un attributo strutturale dell’immobile, al pari della posizione o della qualità costruttiva. A influire sulle scelte di acquisto sono infatti diversi fattori: il risparmio energetico nel lungo periodo, il comfort abitativo, la minore esposizione all’aumento dei costi dell’energia e la crescente sensibilità verso la sostenibilità ambientale.
Incentivi da ripensare in base ai territori
La ricerca apre anche una riflessione sulle politiche pubbliche e sui sistemi di incentivazione per la riqualificazione energetica.
Secondo REbuild, gli strumenti attualmente applicati su scala nazionale rischiano di non considerare adeguatamente le differenze climatiche e territoriali che incidono sull’efficacia economica degli interventi.
Una modulazione più mirata degli incentivi, calibrata sulle specificità geografiche e climatiche, potrebbe aumentare il ritorno economico delle riqualificazioni e migliorare l’impatto delle politiche energetiche nel settore residenziale.
Efficienza energetica al centro di REbuild 2026
Il tema sarà uno dei punti centrali della dodicesima edizione di REbuild, intitolata “Housing Remix. Nuove soluzioni per l’abitare”.
L’efficientamento energetico verrà affrontato come elemento trasversale rispetto ai cinque pilastri tematici della manifestazione: politiche urbane e territoriali, strumenti finanziari per l’housing, normative e modelli operativi, innovazione tecnologica nel costruire e trasformazione dei modelli abitativi.
Per Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, “l’efficienza energetica si afferma come un elemento capace di connettere mercato, politiche pubbliche e bisogni sociali, contribuendo concretamente alla trasformazione del settore immobiliare”.
La casa, secondo la visione proposta da REbuild, non è più soltanto un bene fisico, ma una vera infrastruttura economica e sociale, capace di incidere sulla competitività dei territori, sulla qualità della vita e sulle strategie di sviluppo urbano.
In questo scenario, l’efficientamento energetico non rappresenta solo una risposta alla transizione ecologica, ma anche uno strumento strategico di politica economica e immobiliare.