Il futuro energetico dell’Europa passa anche attraverso l'atomo di nuova generazione. Partecipando alla riunione ministeriale dell’Alleanza per il nucleare a Bruxelles, il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ribadito la posizione strategica dell'Italia: il nucleare non deve più essere considerato una soluzione di ripiego, ma una colonna portante della decarbonizzazione.
Insieme ad altri 14 Stati membri, l’Italia chiede una revisione profonda della Tassonomia Ue per equiparare il nucleare alle altre fonti rinnovabili in termini di sostenibilità e accesso ai capitali.
Verso il pieno riconoscimento nella Tassonomia UE
Il punto centrale dell'intervento riguarda lo status giuridico e finanziario dell'energia nucleare. Attualmente classificata come "attività transitoria", l'Italia spinge affinché venga riconosciuta come "attività sostenibile" a pieno titolo.
- Sicurezza energetica: Il nucleare è descritto come una fonte stabile e programmabile, essenziale per garantire la tenuta del sistema elettrico europeo.
- Accesso ai capitali: Una nuova classificazione permetterebbe di ottenere condizioni di finanziamento agevolate, coerenti con gli obiettivi di neutralità climatica entro il 2050.
- Complementarità: Per Pichetto Fratin, il nucleare non esclude le rinnovabili, ma le completa fornendo quel carico di base che sole e vento, per loro natura, non possono garantire costantemente.
La scommessa italiana sugli SMR e la Fusione
L'attenzione del Governo italiano è rivolta in particolare alle tecnologie innovative che promettono maggiore flessibilità e sicurezza rispetto alle grandi centrali del passato.
- Small Modular Reactors (SMR): I piccoli reattori modulari sono indicati come la "tecnologia di riferimento" per il percorso nazionale. La loro dimensione ridotta permette un'integrazione più semplice nel tessuto industriale.
- Reattori avanzati e Fusione: L'Italia guarda con estremo interesse alla ricerca sulla fusione nucleare, considerata la sfida definitiva per una sicurezza energetica di lungo periodo e per la competitività industriale del continente.
Un ruolo strutturale per la competitività
In conclusione del suo intervento, il Ministro ha sottolineato come la stabilità dei prezzi dell'energia sia un fattore determinante per la sopravvivenza delle imprese europee. Promuovere gli standard più elevati per le tecnologie nucleari avanzate non è solo una scelta ambientale, ma una necessità strategica per non restare indietro nella corsa globale alla sostenibilità.