Il mercato delle nuove costruzioni conferma il proprio ruolo centrale nel panorama immobiliare italiano. Nel primo semestre 2026 i prezzi delle abitazioni di nuova realizzazione hanno registrato una crescita media del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, portando il valore medio nazionale a circa 4.200 euro al metro quadrato.
È quanto emerge dall’Osservatorio Abitare Co. sul mercato residenziale delle nuove costruzioni, che ha analizzato l’andamento dei prezzi e delle compravendite negli otto principali comuni capoluogo italiani.
Sul fronte degli scambi, l’ultimo dato ufficiale disponibile evidenzia una fase positiva, con un incremento delle compravendite di abitazioni nuove pari al +8,6% nel primo trimestre 2026. Tuttavia, le prime indicazioni relative al secondo trimestre mostrano un possibile rallentamento della dinamica transattiva, in un contesto caratterizzato da maggiore prudenza da parte degli acquirenti e da un quadro economico ancora incerto.
Prezzi in aumento: Bologna registra la crescita più elevata
Tra le città analizzate, è Bologna a segnare la performance più significativa sul fronte dei valori immobiliari. Nel primo semestre 2026 i prezzi delle nuove abitazioni sono cresciuti dell’8,4%, raggiungendo una media di 4.700 euro/mq, con punte di circa 5.500 euro/mq nelle zone centrali.
La crescita dei valori si accompagna a un forte dinamismo degli scambi: secondo i dati OMI dell’Agenzia delle Entrate, nel primo trimestre 2026 le vendite di nuove abitazioni nel capoluogo emiliano sono aumentate dell’81,1%, passando da 54 a 98 transazioni.
Al secondo posto per incremento dei prezzi si colloca Palermo, con un aumento del 7,7% e un valore medio di circa 3.200 euro/mq. Nonostante livelli di prezzo più contenuti rispetto ad altri grandi centri urbani, il mercato siciliano mostra segnali di forte vivacità, confermati anche dalla crescita delle compravendite, aumentate del 19,1%.
Completa il podio Firenze, dove il prezzo medio delle nuove costruzioni raggiunge 5.800 euro/mq, con un incremento del 6,1% e valori che nelle aree centrali possono arrivare vicino agli 8.000 euro/mq.
Milano resta la città più cara, ma il mercato entra in una fase di consolidamento
Nonostante una crescita più contenuta rispetto agli anni precedenti, Milano mantiene la leadership nazionale per valore degli immobili nuovi, con un prezzo medio di circa 7.300 euro/mq e punte superiori ai 15.000 euro/mq nelle zone centrali.
Nel primo semestre 2026 il capoluogo lombardo registra un incremento dei prezzi dell’1,8%, segnale di una fase di consolidamento soprattutto nelle aree periferiche, dove le quotazioni sembrano aver raggiunto livelli più stabili.
Diverso l’andamento nelle zone di maggiore pregio, in particolare nel centro storico, dove la combinazione tra domanda elevata e disponibilità limitata di prodotto continua a sostenere la crescita dei valori.
Sul fronte delle compravendite, dopo una prima parte dell’anno ancora positiva, da aprile il mercato milanese evidenzia un rallentamento del dinamismo, con un aumento dei tempi medi di vendita, arrivati intorno ai 150 giorni.
Roma conferma valori elevati, Torino cresce negli scambi
La Capitale si posiziona tra i mercati più importanti per valore e dimensione. Nel primo semestre 2026 i prezzi delle nuove abitazioni sono aumentati del 3,5%, raggiungendo una media di 6.600 euro/mq, con punte di circa 10.800 euro/mq nelle zone centrali.
Anche le compravendite mostrano un andamento positivo: nel primo trimestre dell’anno le vendite di nuove abitazioni sono cresciute del 23,2%, con 851 transazioni.
A Torino, invece, la crescita dei prezzi risulta più contenuta, pari all’1,1%, ma il mercato mantiene una buona vivacità sul fronte degli scambi, con un incremento delle compravendite del 35,4% nel primo trimestre 2026.
Il capoluogo piemontese registra un prezzo medio delle nuove abitazioni di circa 4.780 euro/mq, con valori fino a 6.500 euro/mq nelle zone centrali.
Genova e Napoli: dinamiche opposte tra prezzi e vendite
Tra le città monitorate, Genova registra una crescita dei prezzi del 5,2%, con un valore medio delle nuove costruzioni pari a circa 4.800 euro/mq. Il mercato mostra segnali positivi anche sul fronte degli scambi, con un aumento delle vendite del 57,1% nel primo trimestre, pari a 30 transazioni.
Situazione differente per Napoli, dove i valori immobiliari crescono del 4%, arrivando a una media di 4.300 euro/mq, ma il numero delle compravendite registra un forte calo: nel primo trimestre 2026 le vendite di nuove abitazioni diminuiscono del 51,7%, con appena 23 transazioni.
Il nuovo residenziale cresce grazie a qualità, efficienza e sostenibilità
Secondo Abitare Co., il mercato delle nuove costruzioni continua a essere sostenuto soprattutto dalla scarsità di offerta disponibile rispetto alla domanda.
"Il vero tema del mercato residenziale italiano resta la scarsità di nuova offerta. Nelle principali città metropolitane la domanda continua a essere superiore alla disponibilità di prodotto e questo contribuisce a sostenere sia i prezzi sia i tempi di assorbimento delle nuove iniziative" – dichiara Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co.
Secondo Crupi, nei prossimi mesi il mercato sarà caratterizzato da maggiore prudenza, influenzato dall’incertezza economica e geopolitica, ma resterà solido nei contesti urbani con maggiore attrattività economica e occupazionale.
Il prodotto residenziale di nuova generazione assume infatti un ruolo sempre più strategico nelle scelte degli acquirenti: non rappresenta più soltanto un’alternativa all’edilizia esistente, ma una risposta alle nuove esigenze abitative, grazie a maggiore efficienza energetica, riduzione dei costi di gestione e migliore qualità degli ambienti domestici.
Fonte: shutterstock