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Offerta formativa in Ingegneria: il nuovo rapporto del Centro Studi CNI

Nell'anno accademico 2022-23 sono stati attivati 834 corsi (349 di primo livello e 485 di secondo), 15 in più rispetto all’anno accademico 2021-22, un centinaio in più rispetto al 2017-18

martedì 17 gennaio 2023 - Redazione Build News

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Continua a crescere l’appeal dei corsi di laurea e di laurea magistrale in ingegneria in Italia. Lo attesta il Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri che in un suo rapporto certifica, per l’anno accademico 2022-23, l’attivazione di 834 corsi (349 di primo livello e 485 di secondo), 15 in più rispetto all’anno accademico 2021-22, un centinaio in più rispetto al 2017-18. Un successo persino sottostimato se si pensa che il numero complessivo di corsi che forniscono un titolo utile per sostenere gli esami di abilitazione alla professione di Ingegnere e Ingegnere iunior arriva a comprendere ben 982 corsi.

Cominciando dall’analisi dei corsi di primo livello, la situazione ricalca sostanzialmente quella rilevata nell’anno accademico 2021-22: la classe L-9 Ingegneria industriale si conferma, anche nell’anno accademico 2022-23, la più numerosa con 153 corsi (4 in più rispetto ai 149 dell’anno accademico precedente), pari al 43,8% di tutti i corsi di primo livello, il doppio di quelli attinenti al settore civile (sono stati attivati 60 corsi della L-7 Ingegneria civile ed ambientale - uno in più rispetto al 2022/23 e 16 della L-23 Scienze e tecniche dell’edilizia,). I restanti 120 corsi (7 in più), pari a circa un terzo di quelli “triennali”, riguardano invece la classe L-8 Ingegneria dell’informazione.

Anche la situazione relativa ai corsi di laurea magistrale resta sostanzialmente invariata: dei 485 corsi attivati, il numero più consistente attiene al settore industriale con 147 corsi, pari a quasi un terzo dell’offerta formativa di secondo livello. Rispetto ai corsi di primo livello emergono due elementi di novità: la presenza di classi di laurea che consentono l’accesso a più settori dell’Albo (LM-21 Ingegneria Biomedica, LM-25 Ingegneria dell’Automazione, LM-31 Ingegneria Gestionale e LM-26 Ingegneria della Sicurezza) e l’inclusione, tra i corsi del settore civile ed ambientale, dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura e ingegneria edile-architettura. Comunque sia, le classi afferenti al settore industriale dell’Albo professionale si confermano le più numerose. Inoltre, ai 147 corsi di questo settore potrebbero aggiungersi potenzialmente altri 97 corsi degli indirizzi che permettono l’accesso a più settori. I restanti corsi si distribuiscono quasi equamente tra il settore civile ed ambientale (124 corsi pari al 25,6%) e quello dell’informazione (117 corsi pari al 24,1%). Ancora una volta, le classi di laurea LM-33 Ingegneria meccanica e LM-32 Ingegneria informatica risultano le più diffuse sul territorio (116 corsi in tutto, collocati in ben 48 città diverse) e insieme alla LM-23 Ingegneria civile comprendono, da sole, oltre un terzo di tutti i corsi di laurea magistrale ingegneristici.

Risulta sempre più diffusa la prassi di offrire corsi di laurea magistrale in lingua inglese, sia per attrarre gli studenti stranieri, sia per formare laureati in grado di competere in un contesto internazionale: nell’anno accademico 2022-23 ne sono stati attivati 150 (8 in più rispetto all’anno accademico precedente), pari al 30,9% dei corsi, concentrati in particolar modo negli atenei delle regioni nord-occidentali in cui la quota di corsi erogati in lingua inglese sfiora il 46%.

Sempre stando al rapporto del Centro Studi CNI, l’offerta formativa ingegneristica si rivela molto diffusa su tutto il territorio nazionale, tanto che in ben 68 città è presente almeno un corso di laurea che fornisce un titolo valido per l’abilitazione professionale. Il Politecnico di Milano e quello di Torino risultano ancora una volta i principali centri di formazione per gli ingegneri offrendo complessivamente 97 corsi di laurea e laurea magistrale, pari all’11,7% dell’intera offerta formativa ingegneristica, all’incirca lo stesso numero di corsi che offrono i 25 atenei più piccoli. Va evidenziato che circa il 10% dei corsi in Ingegneria ha sede in una università di Roma: 1074. Molto distanti Napoli (50), Milano (47) e Torino (43).

Un ultimo dato è quello relativo all’offerta formativa ingegneristica degli atenei telematici che, nell’anno accademico corrente, si arricchisce di una nuova università, la “Giustino Fortunato” di Benevento, arrivando così a comprendere 34 corsi di laurea e laurea magistrale (17 di primo e 17 di secondo livello) erogati a distanza. Le restanti università telematiche che hanno attivato corsi in ingegneria (E-campus, Niccolò Cusano, Pegaso, Uninettuno, Guglielmo Marconi e Universitas Mercatorum) hanno invece mantenuto inalterato il numero di corsi dello scorso anno accademico.

IN ALLEGATO il rapporto.

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