Settanta anni di storia aziendale e due secoli dal ritrovamento di uno dei simboli più riconoscibili di Brescia. È da questa coincidenza che nasce la celebrazione scelta da Olimpia Splendid per il 2026, anno in cui l'azienda festeggia il settantesimo anniversario dalla fondazione.
Nata nel 1956, Olimpia Splendid è oggi un gruppo internazionale specializzato nelle tecnologie per la climatizzazione sostenibile, con headquarter a Brescia e 200 dipendenti distribuiti su quattro continenti. Un percorso industriale che l'azienda legge attraverso il concetto di bellezza: non soltanto come qualità estetica dei prodotti, ma come ricerca di eccellenza, responsabilità e capacità di costruire relazioni durature.
È in questa prospettiva che si inserisce l'omaggio alla Vittoria Alata, scelta come simbolo di una bellezza capace di attraversare il tempo e continuare a generare significati.
Il design come capacità di rispettare il contesto
Il riferimento alla bellezza non è per Olimpia Splendid soltanto un elemento celebrativo. Nel percorso dell'azienda, design e tecnologia sono infatti chiamati a confrontarsi con gli spazi in cui vengono inseriti.
Un esempio è Unico®, il sistema di climatizzazione senza unità esterna che concentra la tecnologia all'interno dell'edificio, riducendo l'impatto visivo sulla facciata. Una filosofia che assume un significato particolare in un territorio come quello bresciano, ricco di edifici storici e patrimonio architettonico.
Il prodotto diventa così parte di una riflessione più ampia: progettare tecnologia significa anche considerare il contesto, preservarne l'identità e trovare un equilibrio tra esigenze contemporanee e valore dell'esistente.
Dalla Vittoria Alata alla fotografia contemporanea
Da questa visione nasce la collaborazione con Fondazione Brescia Musei, di cui Olimpia Splendid è donor dal 2020 attraverso Alleanza per la Cultura.
L'azienda ha scelto di co-promuovere la mostra fotografica “La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un'eterna bellezza”, in programma dal 17 luglio al 1° novembre 2026 al Museo di Santa Giulia di Brescia.
Il progetto affida a 40 fotografi contemporanei il compito di confrontarsi con la Vittoria Alata, utilizzando un linguaggio attuale per reinterpretare un'opera antica. Un dialogo tra passato e presente che riflette anche il modo in cui Olimpia Splendid interpreta il proprio percorso: guardare al futuro mantenendo un legame con il territorio e con ciò che ne definisce l'identità.
Una bellezza che diventa responsabilità
«Quest'opera straordinaria rappresenta una virtus civica senza tempo che interpreta i nostri valori e il legame profondo con Brescia e la sua comunità: la stessa da cui nascono i talenti che rendono Olimpia Splendid ciò che è oggi», spiega Marco Saccone, amministratore delegato di Olimpia Splendid.
La scelta di non concentrare la celebrazione sui risultati dell'azienda, ma su ciò che ne rappresenta l'ispirazione, assume quindi un valore preciso. I 70 anni diventano un'occasione per guardare alla capacità di un'impresa di durare nel tempo non soltanto attraverso prodotti e tecnologie, ma anche attraverso il rapporto con le persone, la comunità e il territorio.
Il bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata offre così a Olimpia Splendid un'immagine efficace per raccontare la propria filosofia: la bellezza può cambiare linguaggio, adattarsi alle epoche e continuare a evolversi, ma mantiene la capacità di lasciare un segno.