È stata inaugurata il 25 febbraio a Verona la 15ª edizione di Progetto Fuoco, il principale appuntamento internazionale dedicato agli impianti e alle tecnologie per il riscaldamento e la produzione di energia da biomasse legnose. La manifestazione, in programma fino al 28 febbraio presso Veronafiere, riunisce l’intera filiera legno-energia con numeri di rilievo: 430 brand provenienti da 38 Paesi, 5.000 prodotti esposti su 65.000 metri quadrati distribuiti in 7 padiglioni e un’area esterna.
Dalle stufe ai caminetti, dalle caldaie ai sistemi a pellet, fino a barbecue e cucine a legna, l’evento offre una panoramica completa sulle soluzioni più avanzate per il riscaldamento domestico e professionale basato su biomassa.
Pichetto Fratin: «Settore strategico per il Paese»
L’apertura ufficiale è stata accompagnata da un videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha definito il comparto «strategico per la transizione energetica».
Secondo i dati richiamati nel suo intervento:
- quasi 9 milioni di apparecchi a biomassa sono installati in Italia;
- oltre 5 milioni di famiglie utilizzano il legno per il riscaldamento;
- il settore genera oltre 4 miliardi di euro di fatturato;
- conta circa 72.000 addetti su 14.000 imprese.
Il Ministro ha sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica e della corretta manutenzione degli impianti, evidenziando come la bioenergia termica da legno rappresenti una fonte rinnovabile programmabile e legata al territorio, da valorizzare nel rispetto delle politiche climatiche e della qualità dell’aria.
Istituzioni e imprese a confronto sulla filiera legno-energia
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, tra gli altri:
- Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
- Damiano Tommasi, Sindaco di Verona
- Flavio Massimo Pasini, Presidente della Provincia di Verona
- Domenico Brugnoni, Presidente di AIEL
- Dario Bond, Assessore all’Agricoltura e Foreste della Regione Veneto
- Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere
Bricolo ha evidenziato come la manifestazione rappresenti la filiera «a 360 gradi», con un forte orientamento all’innovazione e alla trasformazione digitale. Un settore che investe in ricerca e sviluppo e che – secondo gli operatori – necessita di un quadro normativo stabile per sostenere la crescita.
Il Viceministro Gava ha richiamato le misure già attive a sostegno del comparto, come il Conto Termico e i fondi regionali per la sostituzione degli impianti obsoleti, che hanno generato oltre 50mila interventi e 250 milioni di euro di investimenti per la generazione a biomassa.
Qualità dell’aria e ricambio tecnologico
Tra i temi centrali emersi nel dibattito figura la qualità dell’aria. L’evoluzione tecnologica degli impianti a biomassa – con minori emissioni e maggiore efficienza – è considerata un passaggio fondamentale per coniugare sostenibilità ambientale e sicurezza energetica.
La manifestazione si conferma così non solo vetrina commerciale, ma luogo di confronto istituzionale e tecnico su:
- revisione delle certificazioni ambientali;
- gestione sostenibile di boschi e foreste;
- politiche di incentivo per il rinnovo degli impianti;
- ruolo del legno nel mix energetico nazionale.
Startup e intelligenza artificiale: nasce Hub AI
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca Hub AI, nuovo format dedicato all’intelligenza artificiale e alle tecnologie emergenti applicate alla filiera legno-energia, realizzato in collaborazione con Clover Venture.
L’area ospita sette startup e realtà innovative attive in ambiti come:
- automazione industriale;
- carbon credit management;
- riduzione delle emissioni di polveri sottili;
- purificazione dell’aria;
- ottimizzazione delle reti neurali in ingegneria.
Il programma prevede workshop tematici, momenti di networking e pitch session dedicate a investitori ed esperti del settore, con l’obiettivo di accelerare la trasformazione digitale delle imprese del comparto.
Un comparto chiave per la transizione ecologica
Progetto Fuoco 2026 conferma il ruolo centrale della biomassa legnosa nel panorama energetico italiano. In un contesto segnato dalla necessità di diversificare le fonti e rafforzare l’autonomia energetica, la filiera legno-energia si propone come elemento strutturale della strategia nazionale.
Innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, sostegno normativo e investimenti mirati saranno i fattori determinanti per accompagnare il settore nelle sfide future, consolidando un’eccellenza del Made in Italy che guarda alla transizione energetica con una visione industriale e territoriale integrata.
Taglio nastro Progetto Fuoco 2026 Veronafiere