Il ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale 2025-2026 consente ai contribuenti titolari di partita IVA di regolarizzare le annualità fiscali pregresse, beneficiando di un regime agevolato. Le modalità applicative, le scadenze e il calcolo degli interessi sono stati definiti dall’Agenzia delle Entrate attraverso specifiche risposte ai quesiti interpretativi.
Adesione senza istanza: conta il pagamento
Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, l’adesione al ravvedimento speciale non richiede la presentazione di una domanda formale.
La volontà di accedere alla procedura si manifesta esclusivamente attraverso il versamento delle somme dovute entro i termini stabiliti.
Il periodo utile per effettuare il pagamento va dal 1° gennaio al 15 marzo 2026. Il rispetto di questa finestra temporale è essenziale per perfezionare la sanatoria.
Pagamento in unica soluzione o a rate
L’Agenzia delle Entrate ha confermato che il contribuente può scegliere tra:
- pagamento in un’unica soluzione, entro il 15 marzo 2026;
- pagamento rateale, fino a un massimo di 10 rate mensili di pari importo.
In caso di rateizzazione, le scadenze sono fissate al 15 di ogni mese, a partire da marzo 2026 e fino a dicembre 2026. Il mancato pagamento anche di una sola rata comporta la decadenza dal beneficio del ravvedimento speciale.
Applicazione degli interessi legali
Un chiarimento rilevante riguarda il tasso di interesse applicabile alle rate.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che, per le rate con scadenza nel 2026, si applica il tasso di interesse legale vigente dal 1° gennaio 2026, pari all’1,6% annuo.
Il nuovo tasso si applica:
- sia ai piani di rateizzazione avviati nel 2026;
- sia alle rate residue di piani iniziati in anni precedenti, purché il contribuente sia in regola con i versamenti già scaduti.
Ambito temporale delle annualità sanabili
Il ravvedimento speciale consente la regolarizzazione delle annualità dal 2019 al 2023, limitatamente ai contribuenti che hanno validamente aderito al concordato preventivo biennale.
Il versamento dell’imposta sostitutiva estingue le violazioni relative alle imposte sui redditi, alle addizionali e all’IRAP per i periodi d’imposta oggetto di sanatoria, nei limiti stabiliti dalla normativa.
Modalità di versamento
L’Agenzia delle Entrate ha indicato che il pagamento deve avvenire tramite modello F24, utilizzando gli specifici codici tributo istituiti per il ravvedimento speciale.
Anche in questo caso, il corretto utilizzo dei codici e il rispetto delle scadenze sono condizioni indispensabili per mantenere i benefici della procedura.
Attenzione alle scadenze
Dalle risposte fornite dall’Agenzia emerge con chiarezza un principio fondamentale:
il ravvedimento speciale è uno strumento agevolato, ma rigidamente vincolato al rispetto dei termini di pagamento. Qualsiasi irregolarità nei versamenti comporta la perdita della sanatoria e il ripristino del regime ordinario.