Regione Lombardia lancia ufficialmente le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un nuovo strumento pensato per valorizzare le economie locali e rafforzare la competitività della regione sui mercati globali. La strategia è stata presentata a Palazzo Lombardia durante l’evento finale del tour istituzionale “Lombardia Protagonista – Qui Puoi”, alla presenza del presidente Attilio Fontana, dell’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi e di rappresentanti di imprese, università e fondazioni.
Le ZIS nascono con l’obiettivo di creare ecosistemi territoriali fortemente riconoscibili, favorendo collaborazioni strategiche tra imprese, startup, enti pubblici, centri di ricerca, università e realtà del terzo settore. Regione assumerà il ruolo di coordinatore e facilitatore, mentre i territori saranno i veri protagonisti di percorsi di crescita che puntano a generare nuova occupazione qualificata, sviluppo tecnologico, competenze avanzate e attrazione di investimenti.
Un percorso in due fasi per costruire ecosistemi fino al 2050
Il modello ZIS prevede un iter articolato in due fasi. La prima sarà la manifestazione di interesse, prevista nelle prossime settimane, attraverso cui gruppi pubblico-privati potranno presentare un Masterplan preliminare contenente specializzazioni territoriali, governance, spazi e servizi esistenti, oltre alla visione a lungo termine. I progetti selezionati accederanno alla seconda fase, dedicata alla definizione del Piano Strategico definitivo, che guiderà lo sviluppo delle ZIS con una prospettiva fino al 2050.
Regione Lombardia metterà a disposizione 1 milione di euro per supportare la predisposizione dei progetti della Fase 1, coprendo fino al 50% delle spese di consulenza (fino a 100.000 euro per proposta). Ulteriori risorse saranno stanziate successivamente per sostenere la realizzazione dei progetti della Fase 2. Ogni provincia potrà ospitare fino a due ZIS, senza limiti per candidature interprovinciali.
Un progetto condiviso con imprese, università e fondazioni
La strategia delle ZIS ha raccolto ampio consenso durante la tavola rotonda che ha accompagnato la presentazione. Confindustria Lombardia, Fondazione Cariplo, le Università lombarde e operatori del mondo dell’innovazione hanno sottolineato il valore del modello, riconoscendolo come un’opportunità per mettere a sistema le eccellenze locali e replicare esperienze virtuose come quella di MIND – Milano Innovation District.
Il presidente Fontana ha evidenziato come le ZIS possano diventare “un esempio virtuoso di politica industriale”, rafforzando le specializzazioni produttive dei territori e consolidando il ruolo della Lombardia come prima regione manifatturiera d’Europa. L’assessore Guidesi ha parlato di ecosistemi “che innovano in squadra”, mentre il vicepresidente Alparone e l’assessore Fermi hanno rimarcato il valore della cooperazione tra pubblico, privato e sistema universitario.
Una nuova visione per la Lombardia del futuro
Con le Zone di Innovazione e Sviluppo, Regione Lombardia punta a strutturare nuove alleanze territoriali, sostenere le imprese e favorire la creazione di filiere d’eccellenza, accelerando la transizione verso un modello economico ad alta intensità di innovazione. Un progetto che guarda lontano e che vuole consegnare ai giovani un territorio ancora più competitivo, attrattivo e capace di generare valore.