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Regole antincendio nei locali dopo Crans-Montana: cosa dice la normativa in Italia

Dopo la tragedia in un locale svizzero, il confronto con le norme italiane su sicurezza, controlli e prevenzione nei luoghi aperti al pubblico

mercoledì 7 gennaio 2026 - Redazione Build News

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La devastante tragedia avvenuta la notte di Capodanno nel bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera – dove un incendio ha causato decine di morti e feriti – ha riacceso il dibattito sulla sicurezza antincendio nei locali pubblici e nei luoghi di intrattenimento. Mentre le autorità svizzere e gli investigatori cercano di capire come sia potuto accadere un simile disastro, in Italia la riflessione si concentra sulle norme tecniche e sui controlli antincendio che regolano discoteche, pub e locali notturni. 

Le regole italiane sulla sicurezza antincendio nei locali pubblici

In Italia, a differenza di quanto spesso si immagina, esiste un quadro normativo articolato e dettagliato per la prevenzione incendi nei luoghi di intrattenimento, come è stato riportato in un articolo de Il Post il 5 gennaio. Questa disciplina è pensata per prevenire incidenti simili a quelli di Crans-Montana attraverso:

  • requisiti strutturali e impiantistici (vie di esodo, sistemi di allarme e protezione),
  • obblighi di prevenzione e piani di emergenza,
  • controlli periodici da parte dei Vigili del Fuoco. 

Il Decreto Ministeriale 19 agosto 1996 e il Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015 e successive integrazioni) definiscono regole specifiche sui materiali, le uscite di sicurezza, i sistemi di rilevazione e gli impianti antincendio per le attività aperte al pubblico, in particolare quando sono considerate “locali di pubblico spettacolo” o “intrattenimento danzante”. 

Discoteche e altri locali: differenze normative

Una distinzione importante, spesso al centro delle discussioni post-tragedia, riguarda le differenze normative tra discoteche e altri locali aperti al pubblico, come bar e lounge:

  • Discoteche e locali da ballo in Italia sono soggetti a regole più severe rispetto a bar o caffè, con capienza massima determinata, presenza obbligatoria di personale addetto alla sicurezza, sistemi di controllo del rischio incendio, uscite di emergenza segnalate e mantenute libere, e verifiche periodiche certificate dai Vigili del Fuoco. 
  • Altri locali ricettivi (come bar o pub) devono comunque rispettare i requisiti minimi di sicurezza, ma in alcuni casi possono essere regolati da norme diverse e con obblighi di controllo antincendio meno stringenti rispetto alle grandi discoteche. Questa differenziazione normativa è stata evidenziata anche a seguito dell’incidente svizzero.

Candele pirotecniche e rischi non proibiti in tutti i contesti

Un aspetto specifico rispetto alla tragedia di Crans-Montana riguarda le candele pirotecniche usate durante i festeggiamenti: sorprendentemente, in alcune normative europee e svizzere non esiste un divieto esplicito del loro uso in locali come bar o club chiusi. Su questo punto, il focus non è tanto sull’esistenza del divieto, quanto sulla gestione complessiva del rischio e sui controlli di sicurezza per prevenire inneschi accidentali. 

In Italia, invece, l’approccio alla sicurezza tende a considerare a monte e in modo integrato tutti i rischi potenziali, inclusi gli effetti di elementi pirotecnici usati in spazi chiusi, come parte della specifica valutazione dei rischi antincendio che ogni locale deve presentare e aggiornare.

Cosa cambia dopo Crans-Montana: riflessioni e possibili sviluppi

La tragedia di Capodanno ha fatto emergere alcune criticità generali:

  • l’importanza di controlli antincendio costanti e certificati,
  • la necessità di adeguare la sicurezza anche per locali che non sono formalmente “discoteche”,
  • l’attenzione su materiali di finitura, vie di fuga e impianti di allarme,
  • la consapevolezza che la prevenzione non si limita alle norme scritte, ma alla loro effettiva applicazione.

Esperti italiani sottolineano che le regole esistono e sono robuste, ma il passaggio chiave è farle rispettare pienamente e in modo trasparente, soprattutto nei luoghi affollati e durante grandi eventi.

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