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Ricostruzione Ucraina, AISI in prima linea: il settore subacqueo italiano chiede spazio nella filiera

Al Tavolo con l’Inviato Speciale Davide La Cecilia, l’associazione sottolinea il valore strategico delle imprese subacquee nella ripresa infrastrutturale ed energetica

lunedì 13 aprile 2026 - Redazione Build News

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Il settore subacqueo industriale italiano punta a giocare un ruolo concreto nella ricostruzione dell’Ucraina. È questo il messaggio emerso con chiarezza durante il Tavolo istituzionale del 10 aprile, a cui ha partecipato AISI – Associazione Imprese Subacquee Italiane – insieme all’Inviato Speciale per la Ricostruzione dell’Ucraina, l’Ambasciatore Davide La Cecilia.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto strategico tra istituzioni e sistema produttivo, nel quale AISI ha portato all’attenzione il contributo tecnico e operativo che le imprese subacquee italiane possono offrire nei programmi europei e internazionali per la ripresa del Paese.

Il contributo delle imprese subacquee alla ricostruzione

Nel corso dell’intervento, i rappresentanti dell’associazione hanno evidenziato come il comparto sia in grado di intervenire in modo immediato e qualificato su una vasta gamma di attività fondamentali nella fase post-bellica.

Dalla riabilitazione dei porti al recupero delle opere marittime danneggiate, passando per la messa in sicurezza delle infrastrutture sommerse e la bonifica da residuati bellici, fino al supporto allo sviluppo energetico offshore, le competenze delle imprese subacquee si configurano come un tassello operativo essenziale.

Particolare rilevanza assume anche il contributo nel campo delle energie rinnovabili marine, con riferimento alle installazioni legate all’eolico offshore, destinate a diventare centrali nel futuro energetico dell’Ucraina.

Un ruolo da riconoscere nella filiera internazionale

AISI ha espresso una posizione chiara: la filiera subacquea industriale deve essere riconosciuta come parte integrante degli attori tecnici coinvolti nei processi di ricostruzione e nella costruzione della resilienza infrastrutturale.

Il tema non riguarda soltanto il ripristino delle strutture danneggiate, ma si inserisce in una visione più ampia che comprende nuove esigenze logistiche, sicurezza marittima e sviluppo di infrastrutture energetiche avanzate.

In questo scenario, il know-how italiano rappresenta un valore strategico grazie a elevati standard di sicurezza, affidabilità operativa e capacità di intervento in contesti complessi, sia in ambito offshore che inshore.

Il contesto europeo e i tavoli internazionali

Il confronto si è svolto nell’ambito degli aggiornamenti sui principali appuntamenti internazionali dedicati alla ricostruzione dell’Ucraina, tra cui lo Steering Committee della Piattaforma Donatori di Kyiv, l’EU-Ukraine Business Summit di Bruxelles, l’evento preparatorio di Rzeszow e la conferenza URC2026 di Danzica.

Si tratta di passaggi strategici in cui si stanno definendo le future opportunità di collaborazione e investimento, e nei quali la presenza del sistema imprenditoriale risulta determinante per costruire relazioni e posizionamento.

Un’opportunità ancora aperta per le imprese italiane

Un elemento particolarmente significativo riguarda l’attuale assenza di aziende italiane del diving tra quelle accreditate nei principali contesti internazionali dedicati alla ricostruzione.

Questo dato evidenzia l’esistenza di uno spazio reale di inserimento per il comparto nazionale, in una fase in cui le istituzioni italiane, insieme al sistema della diplomazia economica e agli attori finanziari, stanno già lavorando per supportare la partecipazione delle imprese alla ripresa ucraina.

Proprio per questo AISI ha già avviato il proprio percorso di accreditamento all’EU-Ukraine Business Summit, con l’obiettivo di presidiare fin da subito i tavoli decisionali.

Il ruolo di AISI come piattaforma di sistema

L’associazione si propone come soggetto di raccordo tra istituzioni, imprese e committenza, con l’obiettivo di favorire la qualificazione e la valorizzazione delle competenze italiane nei processi di ricostruzione.

AISI intende infatti promuovere il comparto come interlocutore affidabile e strutturato, capace di contribuire in modo concreto ai programmi europei e internazionali, mettendo a disposizione competenze tecniche avanzate, procedure di sicurezza e capacità operative consolidate.

Una sfida strategica per il sistema Paese

La ricostruzione dell’Ucraina rappresenta una sfida complessa ma anche un’opportunità strategica per il sistema produttivo italiano.

Essere presenti fin dalle fasi preliminari, nei luoghi del confronto istituzionale e nella costruzione delle relazioni internazionali, significa poter incidere concretamente sulle future opportunità.

In questa prospettiva, il settore subacqueo industriale italiano si candida a diventare un protagonista credibile e qualificato, contribuendo con le proprie competenze alla sicurezza, alla sostenibilità e allo sviluppo delle infrastrutture del futuro.

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