Nuovo appuntamento in calendario per i contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione-quater: la prossima rata dovrà essere versata entro il 28 febbraio 2026. Grazie ai cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge, saranno comunque considerati tempestivi i pagamenti effettuati entro lunedì 9 marzo 2026.
La scadenza riguarda:
- chi è in regola con i pagamenti precedenti ed è tenuto al versamento dell’undicesima rata;
- i contribuenti riammessi alla definizione agevolata in base alla Legge n. 15/2025, per i quali è prevista la terza rata del nuovo piano.
Cosa succede in caso di mancato pagamento
Il rispetto delle scadenze è fondamentale. In caso di:
- mancato versamento,
- pagamento oltre il termine ultimo (9 marzo 2026),
- versamento parziale,
si perde il diritto ai benefici della definizione agevolata. Le somme già pagate saranno considerate acconti sul debito residuo, che tornerà integralmente esigibile con sanzioni e interessi.
Come e dove pagare la rata
Il pagamento può essere effettuato attraverso diversi canali:
- banche
- uffici postali
- tabaccherie e ricevitorie abilitate
- sportelli bancomat (ATM) convenzionati
- servizi online di banche e Poste Italiane
- Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPA
- sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
- App Equiclick
- sportelli territoriali dell’Agenzia (su appuntamento)
La molteplicità delle modalità disponibili consente ai contribuenti di scegliere la soluzione più comoda, sia in presenza sia online.
Come recuperare i moduli di pagamento
Chi avesse bisogno di una copia dei moduli può:
- accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite SPID, CIE o CNS (e per professionisti e imprese anche con credenziali dell’Agenzia delle Entrate);
- richiederli via email dall’area pubblica del sito, allegando un documento di riconoscimento.
È inoltre disponibile il servizio ContiTu, che consente di scegliere di pagare in forma agevolata solo alcune delle cartelle o degli avvisi contenuti nella comunicazione delle somme dovute.
Cos’è la Rottamazione-quater
La Rottamazione-quater è la definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, introdotta dalla legge di bilancio 2023.
Prevede il pagamento:
- del solo capitale dovuto;
- delle spese di notifica e delle eventuali procedure esecutive.
Non sono invece dovuti:
- sanzioni;
- interessi iscritti a ruolo;
- interessi di mora;
- aggio.
Per le multe stradali e altre sanzioni amministrative (non tributarie o contributive), non sono dovuti gli interessi e le maggiorazioni, mentre resta da pagare l’importo originario.
La riammissione prevista dal Milleproroghe
Con la conversione del decreto Milleproroghe (Dl n. 202/2024), la Legge n. 15/2025 ha introdotto una nuova possibilità per i contribuenti decaduti al 31 dicembre 2024 per mancato, insufficiente o tardivo pagamento.
Gli interessati hanno potuto presentare domanda di riammissione entro il 30 aprile 2025, scegliendo tra:
- pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2025;
- pagamento rateale fino a un massimo di 10 rate.
La rata in scadenza il 28 febbraio (9 marzo con tolleranza) rappresenta quindi un passaggio cruciale anche per chi ha aderito al piano di riammissione.
Perché rispettare la scadenza è fondamentale
La Rottamazione-quater rappresenta un’opportunità concreta per regolarizzare la propria posizione fiscale con un abbattimento significativo degli oneri accessori. Tuttavia, il beneficio è strettamente legato al rispetto rigoroso delle scadenze.
Con il termine del 28 febbraio 2026 ormai imminente, è consigliabile verificare tempestivamente:
- l’importo dovuto;
- la correttezza dei moduli di pagamento;
- la modalità scelta per il versamento.
Agire per tempo consente di evitare la decadenza e di mantenere i vantaggi previsti dalla definizione agevolata.
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