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Semplificazioni, Federcepicostruzioni ascoltata dal Governo: proposte per rilanciare edilizia e investimenti

Dalla revisione delle autorizzazioni paesaggistiche al silenzio-assenso: le richieste per ridurre burocrazia e tempi nei cantieri

lunedì 30 marzo 2026 - Redazione Build News

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Federcepicostruzioni accoglie con favore l’apertura del Governo al confronto con le categorie produttive nell’ambito della consultazione pubblica sulla legge annuale di semplificazione normativa.

Secondo l’associazione, il coinvolgimento diretto delle imprese rappresenta un passaggio fondamentale in una fase cruciale per lo sviluppo economico del Paese. Il presidente nazionale Antonio Lombardi ha sottolineato come la semplificazione sia una leva strategica non solo per alleggerire il peso burocratico, ma anche per stimolare crescita, occupazione e competitività.

Semplificazione normativa: una priorità strategica

Federcepicostruzioni evidenzia come l’eccesso di adempimenti e le incertezze interpretative rappresentino oggi uno dei principali ostacoli agli investimenti nel settore delle costruzioni.

Ridurre la complessità normativa, secondo l’associazione, significa creare un contesto più favorevole all’innovazione e allo sviluppo, rendendo più rapido ed efficiente l’avvio e la gestione dei cantieri.

Revisione delle autorizzazioni paesaggistiche

Tra le proposte principali avanzate, spicca la richiesta di modifica del Codice dei beni culturali e del paesaggio, in particolare per quanto riguarda l’autorizzazione paesaggistica.

Federcepicostruzioni propone di escludere da questa procedura alcune opere strategiche, come gli interventi di difesa costiera contro l’erosione e le opere di protezione portuale, al fine di accelerare lavori considerati essenziali per la sicurezza del territorio.

Stop alle duplicazioni nei parchi e nelle aree vincolate

Un altro punto centrale riguarda la semplificazione delle procedure nelle aree naturali protette. L’associazione suggerisce che, nei parchi e nelle riserve, sia sufficiente il nulla osta dell’Ente Parco, evitando la duplicazione del parere della Soprintendenza.

Questa misura consentirebbe di ridurre sensibilmente i tempi burocratici, mantenendo comunque elevati standard di tutela ambientale e paesaggistica.

Edilizia ed efficienza energetica: interventi più rapidi

Importante anche il capitolo dedicato alle semplificazioni edilizie. Federcepicostruzioni propone di ampliare le deroghe per interventi di manutenzione e riqualificazione energetica.

Tra le misure suggerite, l’esclusione dall’autorizzazione paesaggistica per modifiche come aperture esterne o finestre a tetto su edifici non vincolati, purché rispettino le caratteristiche architettoniche esistenti. L’obiettivo è facilitare lavori ordinari come rifacimento di intonaci, coperture e infissi, incentivando al contempo l’efficienza energetica.

Sanatorie e silenzio-assenso: meno contenziosi

L’associazione propone inoltre una revisione delle norme sulle sanatorie edilizie, introducendo il principio del silenzio-assenso dopo 180 giorni in assenza di risposta da parte degli enti competenti.

Questa modifica permetterebbe di snellire procedure oggi spesso lunghe e complesse, riducendo il rischio di contenziosi e incertezze per le imprese.

Controlli più snelli sul lavoro

Tra le criticità segnalate emerge anche il sistema dei controlli contributivi. Federcepicostruzioni chiede una separazione tra le verifiche di congruità della manodopera e il DURC, per evitare sovrapposizioni con i controlli già effettuati da INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro.

Una razionalizzazione in questo ambito contribuirebbe a rendere più efficiente il sistema senza ridurre le garanzie di legalità.

Verso una riforma condivisa

In conclusione, Federcepicostruzioni auspica che il percorso di consultazione avviato dal Governo si traduca in una riforma concreta, capace di rispondere alle esigenze reali delle imprese.

Regole più semplici, tempi certi e un rapporto più diretto con le istituzioni sono indicati come elementi chiave per rilanciare il settore delle costruzioni e, più in generale, la crescita economica del Paese.

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